Le festività cinesi consigliano cautela (ma non troppa).
I prezzi dei metalli non ferrosi si stanno muovendo con indecisione, in modo incerto e fragile, dopo le discese del mese di settembre, che hanno fatto seguito al forte rialzo di luglio e agosto.
Siamo entrati in una tipica fase di assestamento, mentre si avvicina il periodo in cui le aziende fissano i preventivi per l’approvvigionamento dell’anno successivo e i compratori delle aziende stesse cominciano a programmare gli acquisti, cercando di minimizzare i rischi relativi alle fluttuazioni di prezzo.
La tensione tra gli operatori commerciali del settore è evidente, vista la straordinaria volatilità e le performance (positive e negative) del mercato, negli ultimi anni, che hanno comportato rischi rilevanti per tutti coloro che sono stati costretti ad avventurarvisi.
Tutto dipende, come sempre, dalla economia cinese, i cui più recenti dati economici non sono stati corrispondenti alle attese, provocando una drastica correzione del mercato, sul quale si è abbattuto, più di recente, anche il declassamento della Cina da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s.
La qual cosa ha fatto riemergere la preoccupazione per il debito del Paese (in riferimento al settore corporate, non finanziario) e per la lentezza nel porre rimedio a detta situazione”.
EVOLUZIONE A BREVE TERMINE.
La correzione dei prezzi avvenuta nelle ultime settimane ha eliminato gran parte degli eccessi, soprattutto speculativi, che si erano accumulati nei mesi estivi e già ora il mercato mostra segnali di ritrovato interesse, per esempio in relazione a zinco e alluminio. Sui valori correnti si potrebbe pensare, dunque, di tornare agli acquisti, ma, in prospettiva, è essenziale considerare tre fattori, a nostro avviso fondamentali:
- le festività cinesi (Festa della Repubblica/Golden Week) dall’1 all’8 ottobre prossimi, terranno i compratori cinesi ( e molti compratori asiatici) lontani dal mercato ed è improbabile che, in loro assenza, nascano tendenze dei prezzi veramente importanti, in un senso o nell’altro;
- la presenza, dopo metà ottobre, dei lavori del Congresso del Partito Comunista cinese, importantissimo avvenimento che sancirà il passaggio ad un nuovo Governo del Paese; probabile che, in occasione di tale delicato passaggio politico, vengano rivelati nuovi obbiettivi, propositi, indirizzi e strategie in relazione all’evoluzione economico-finanziaria, che potrebbero entusiasmare i mercati cinesi, incidendo, in particolare, sulle materie prime maggiormente legate al ciclo economico;
- infine, una nuova tornata di dati economico-finanziari cinesi è ormai vicina ed avrà sicure ripercussioni sull’andamento del mercato dei metalli, nel mese a venire.
L’azione combinata dei tre fattori sopra esposti porterà, a nostro avviso, alla formazione di una nuova tendenza del mercato, tale da continuare, forse, fino alla fine dell’ultimo trimestre 2017.