Rassegna giornaliera sul mercato forex, 14 aprile 2020
Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management.
Gli investitori hanno venduto dollari USA questo martedì in attesa di due dati economici importanti: vendite al dettaglio USA e Beige Book. In generale non ci si aspetta nulla di buono da questi dati poiché la chiusura delle imprese non essenziali del paese ha colpito la spesa, creando grandi preoccupazioni per la Federal Reserve. Ci aspettiamo che tutti i distretti della Fed riportino un’attività economica più debole e, dopo che l’avviso del FMI sulla possibile peggiore recessione dalla Grande Depressione, nessuna previsione sarà ottimista.
Ci si aspettano dati deboli negli USA e in diversi paesi nel mondo, ma per quanto riguarda il comparto azionario bisogna seguire l’andamento degli utili. Oggi le borse sono andate bene, nonostante gli utili davvero deludenti di JPMorgan (NYSE:JPM) e Wells Fargo (NYSE:WFC). Anche Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) ha riportato un calo delle vendite ed ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2020, ma i dati superano le aspettative e J&J ha sorpreso tutti con un aumento dei dividenti. In generale ci si attendono dati deboli per il primo trimestre. L’andamento del primo è scontato, e anche parte del secondo si prevede debole. Ora, con la stabilizzazione dei contagi negli USA, gli investitori sperano che le imprese riapriranno a maggio o al massimo a giugno.
Ma la realtà è che per una ripresa economica negli USA ci vorranno ancora settimane, se non mesi. Ci sono stati dei nuovi focolai in paesi che hanno già tolto le restrizioni: la Cina ha riportato il numero maggiore di nuovi casi delle ultime 6 settimane, la Corea del Sud ha parlato di “riattivazione” della malattia in pazienti guariti, Singapore ha mostrato l’aumento maggiore di nuovi casi e in Giappone ci sono centinaia di nuovi casi. Anche la Russia ha dichiarato che potrebbero non bastare i posti negli ospedali vista la rapida diffusione del virus. Dunque, sebbene ci sia un certo ottimismo nei mercati, c’è ancora molto di cui preoccuparsi.
La Banca del Canada annuncerà mercoledì la decisione di politica monetaria. Marzo è stato un mese importante per la banca centrale, che è stata la prima ad intervenire per l’emergenza. In tre diversi interventi, i tassi di interesse sono passati dall’1,75% allo 0,25%. La banca ha inoltre presentato un programma di acquisti da 5 miliardi di dollari. Anche se la banca centrale potesse portare i tassi di interesse a zero o in territorio negativo, lo spazio di manovra è ridotto, in quanto si è già intervenuto. Detto ciò, c’è flessibilità nell’acquisto di asset. Più di un milione di persone hanno perso il lavoro il mese scorso e l'indice IVEY PMI è sceso al minimo storico, la Banca del Canada deve restare cauta e rassicurare gli investitori sul fatto che la politica sarà accomodante. La banca indicherà che è possibile fare di più, ma il modo in cui verrà scambiato il dollaro canadese dipenderà da eventuali riferimenti ad un tasso a zero o a tassi negativi. Se si mostreranno aperti all’idea, il cambio USD/CAD potrebbe risalire a 1,40. Se questo riferimento non sarà ritenuto necessario, potremmo vedere un calo a 1,3725, intorno alla media mobile semplice su 50 giorni.
Giornata in salita per euro e la sterlina. Non sono stati rilasciati dati economici, ma il numero dei nuovi casi ha continuato a scendere. Sebbene molti lo attribuiscano alle festività pasquali, il dato ha creato un nuovo ottimismo. Diversi paesi in Europa stanno iniziando ad allentare le restrizioni. Norvegia, Danimarca, Repubblica Ceca e Austria hanno annunciato che le restrizioni diminuiranno nelle prossime settimane. In Germania le fabbriche potrebbero ricominciare a lavorare a partire dal 20 aprile. Anche se resteranno molte chiusure in molti paesi, tutti questi sono passi nella giusta direzione.