di Pinchas Cohen
Il primo di agosto sta arrivando. Si avvicina la scadenza per la decisione sull’evoluzione del Bitcoin, la criptovaluta scende al mentre sale il rischio della possibilità che questa si possa dividere.
Più forte sarà la caduta
Dopo che gli investitori hanno fatto un profitto dell’800% sulla valuta digitale, dal prezzo del 20 maggio 2015 di 20 dollari all’attuale prezzo di 2.056 dollari, o semplicemente “solo” un profitto del 137% dal minimo di gennaio, è il momento di una correzione.
Alcuni vanno oltre, pensando alla bolla tech del 2000, comparando la situazione attuale alla voglia degli investitori di fare profitti enormi e veloci.
Attenzione alla volatilità
Avevamo previsto un calo il 23 maggio.
Quel giorno il prezzo ha toccato il massimo di 2.474,7 dollari. Da allora, il Bitcoin è salito di un altro 23%, a 3.000 dollari. Il 19 giugno abbiamo nuovamente previsto un calo. E vista la natura volatile, abbiamo suggerito di moltiplicare i filtri per 10. Dunque, una variazione del 20% dovrebbe essere considerata come una variazione del 2% su un asset normale.
Il 13 luglio, il pattern degli scambi del Bitcoin ha completato un top H&S (testa e spalle). In retrospettiva, la nostra previsione del 23 maggio è risultata essere la spalla sinistra e quella del 17 maggio l’inizio della spalla destra, dopo il completamento della testa.
Sell off e panico
Da allora, il prezzo è sceso sotto il livello di 2.514,50 della media mobile giornaliera (in verde) il 9 luglio e sotto il livello di 2.053,10 della media mobile giornaliera (in blu) il 14 luglio. Giovedì scorso, il 10 luglio il prezzo ha cercato di superare la media mobile giornaliera su 100 giorni, ma il tocco di quella linea è stato come toccare i fili dell’alta tensione.
L’andamento del prezzo ricorda l’immagine dei capelli dritti che hanno preso la scossa, una candela high-wave che sale e scende ma alla fine chiude vicina al prezzo di apertura. Tutto ciò mostra il panico degli investitori che hanno reagito ad ogni minima notizia. Oggi il prezzo della criptovaluta è salito sopra la media mobile di 100 giorni, ma è stato costretto a riscendere, fermandosi a 2.052,8 alle 6:30 EDT, 10 centesimi al di sotto della media mobile di 100 giorni.
Qualche settimana fa i notiziari finanziari erano concentrati sul crollo del 20% del greggio, ritornato in mercato ribassista. Il Bitcoin ha perso più del 40% dal massimo di 3.000 al minimo di venerdì di 1.759 dollari, ma come detto prima, la natura straordinariamente volatile di questo asset richiede di moltiplicare i valori per 10; ciò significa che solo un calo del 200% potrebbe portare la valuta digitale in territorio ribassista.
Minimum Target Price
Una variazione di 650 dollari, dal superamento della linea di inversione da 2.250 a 1.600 dollari, o un calo del 29%. Se il target price dovesse materializzarsi, il Bitcoin avrebbe perso il 47%.
Return move
L’aumento di oggi è considerato una return move ed è un classico dopo un top H&S, in quanto il prezzo ritesta l’attuale resistenza della linea di inversione ascendente, a 2.300 dollari.
Da notare l’aumento dei volumi con la linea di uptrend, ed il calo dal picco di 3.000 dollari registrato l’11 giugno, dovuto al calo della domanda. Da notare inoltre il volume netto in calo, che mostra il volume del prezzo. Gli uptick sono più bassi dal massimo, mentre i downtick erano già in calo da maggio. Infine, l’oscillazione del volume (differenza tra media mobile dei volumi fast e media mobile dei volumi slow) conferma la perdita di slancio.
Strategie di trading
I trader conservatori vorranno una prova del completamento della return-move. Dovrebbe raggiungere la neckline, o la linea di inversione, e mostrare segnali deboli per price action, volume o momentum. I trader conservatori potrebbero voler attendere short fino al livello dei 2.300 dollari, o fino alla ripresa del downtrend, che sarebbe segnalata dal superamento del livello di supporto del 15 luglio di 1.759,2, dollari il minimo dalla candela high-wave - inclusi price depth e/o filtri temporali - la chiusura di 1.910,9 dollari inferiore alla chiusura del 26 maggio di 1.913,2.
I trader moderati attenderanno short fino a una conferma rialzista come un doji, che indica un indebolimento della situazione in corso, una terza chiusura sotto la media mobile di 100 giorni, o una conferma del pattern ribassista dell’oscillatore dei volumi, con una curva downward dal canale discendente.
I trader aggressivi andranno short ora, preparandosi però alla return move.
I trader molto aggressivi traders andranno long ora – contro il trend primario – sperando di acchiappare la return move, prima che il prezzo incontri la resistenza, come spiegato sopra.