Denaro sul titolo bancario Mediobanca (MI:MDBI) che si porta oltre quota 10,0 euro (10.09 euro, prezzo max ultimi 26 mesi).
Il superamento di 10.15 euro (in chiusura) rappresenterebbe un ulteriore segnale di forza da parte dei corsi, che dovranno poi farsi trovare pronti per il confronto con gli ostacoli a 10.38 e 10.53 euro, rilevanti nel medio periodo.
Oltre quest’ultimo livello (in chiusura) spazio ad ulteriori allunghi in direzione di quota 10.75 e 11.03 euro (la resistenza di lungo periodo è posizionata a 11.27 euro).
Tali prospettive verrebbero compromesse a seguito di discese sotto quota 9.70 euro (in chiusura) introduttive ad un ritorno dei prezzi in area 9.48 euro in prima battuta.
Ovviamente diamo sempre uno sguardo al principale indice di Piazza Affari che ad inizio di seduta ha raggiunto i 24.050,15 punti, livello massimo ultimi 10 anni.
Il 31 ottobre scorso Mediobanca (MI:MDBI) ha reso noto che l’agenzia di rating S&P ha aumentato i rating assegnati alla Banca da “BBB-” a “BBB” per il lungo termine e da “A-3” a “A-2” per il breve termine. L’outlook è stabile. Questa azione segue l’aumento avvenuto il 27 ottobre scorso dei rating di lungo e breve termine della Repubblica Italiana portati da “BBB-/A-3” a “BBB/A-2”. Il giudizio sul profilo di credito individuale di Mediobanca (“SACP”) rimane invariato a “bbb”.
Indicatori tecnici (sett.):
RSI(14) Comprare
STOCH (9,6) Comprare
STOCHRSI (14) Ipercomprato
MACD(12,26) Comprare
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Ipercomprato
ADX(14) Comprare
ROC Comprare
UO Comprare
Williams R: ipercomprato.
Medie mobili esponenziali:
il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più rialzista possibile.
Beta: 1.73
Ratio Prezzo/Utile: 11.18
Eps: 0.9
Range 52 settimane: 7.26 – 10.09 euro, prezzo raggiunto nella sessione odierna.
RELAZIONE TRIMESTRALE AL 30/09/2017
Positivo avvio dell’esercizio 2017/2018
Trimestre eccellente per ricavi, utile operativo ed utile netto
Ricavi +13% a €598m, con margine di interesse +6% e commissioni +30%
Utile operativo +27% a €288m
Utile netto +11% a €301m
Tutte le divisioni mostrano intensificati livelli di attività con ricavi ed utili in crescita
Visibile riorganizzazione nel WM
Wealth Management: forte accelerazione del processo di riposizionamento
definite le principali posizioni manageriali, completata l’integrazione di Barclays (LON:BARC) in CheBanca!, MB Private Banking operativa da dicembre
Credito al consumo: trimestre record con €80m di utile netto (+35%)
CIB: contributo solido e crescente (utile netto +12% a €75m)
Principal Investing: NAV in crescita del 26% (a €3,6mld), proseguono le cessioni azionarie (circa €250m di smobilizzi nel trimestre con utili per €90m)
Confermata l’eccellente qualità degli attivi
Costo del rischio ai minimi storici (57bps), Texas ratio al 13%
Attività deteriorate/sofferenze in riduzione in stock ed in incidenza sugli impieghi
Indici di copertura in aumento (deteriorate al 55%, sofferenze al 71%, in bonis all’1,1%)
Confermata l’elevata solidità patrimoniale
CET1 ratio al 13,3%, interamente calcolato a metodo Standard in aumento di 120bps rispetto a settembre 2016, stabile nell’ultimo trimestre
Total capital al 16,7%
Leverage ratio al 9,6%