Eni soffre il calo del petrolio: l’utile scende del 37%

Pubblicato 27.02.2025, 14:18
Il colosso energetico ha chiuso il 2024 con profitti pari a 5,2 miliardi di euro (-37%), nonostante la produzione di idrocarburi sia aumentata dell’8%. Agli azionisti 5,1 miliardi fra dividendi e buyback. Nel quarto trimestre risultati inferiori alle attese

Ricavi a 88,8 miliardi di euro, in calo del 5%

Eni (BIT:ENI) ha chiuso il bilancio dell’intero esercizio 2024 con un utile netto adjusted (depurato delle componenti straordinarie) di 5,2 miliardi di euro, in calo del 37% rispetto al 2023. L’utile operativo adjusted è stato di 10,35 miliardi di euro, in calo del 25% rispetto ai 13,81 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente.
 Il colosso petrolifero ha terminato l’anno con ricavi della gestione caratteristica pari a 88,8 miliardi di euro, in contrazione del 5% rispetto ai 93,72 miliardi ottenuti l’anno precedente. Nel 2024 la produzione di idrocarburi è salita dell’8% a 1,71 milioni di barili di olio equivalente (boe) al giorno, ma la discesa del prezzo del petrolio ha eroso i profitti del gruppo. Nel 12 mesi dal 30 dicembre 2023 al 30 dicembre 2024 il prezzo del Brent è sceso del 9%, passando da 81,6 dollari al barile a 73,99 dollari. 
Nonostante uno scenario di mercato meno favorevole, si legge nel comunicato, Eni ha ottenuto risultati superiori alle proprie aspettative grazie alla performance della divisione di esplorazione e produzione (E&P) e al contributo significativo della divisione gas e GGP, che ha superato la guidance iniziale del 40%.

Nel quarto trimestre 2024 utile inferiore alle attese


Per quanto riguarda il quarto trimestre 2024, l’utile netto adjusted ha sofferto un calo del 46% rispetto all'anno precedente, per via di prezzi dell'energia più bassi e di una continua debolezza nelle divisioni Raffinazione e Chimica. 
L'utile netto adjusted  si è attestato a 892 milioni di euro, inferiore al consensus degli analisti che indicava  960 milioni di euro. Il risultato si confronta con gli 1,66 miliardi di euro del quarto trimestre del 2023.Il flusso di cassa operativo (Cffo) del quarto trimestre ha superato le previsioni di consensus, attestandosi a 2,89 miliardi di euro. 

Investimenti per 8,8 miliardi, interamente coperti dal flusso di cassa

Nell’intero 2024 Eni ha registrato una generazione di cassa operativa pari a 13,09 miliardi di euro (3,62 miliardi nel solo 4° trimestre), mentre gli investimenti organici sono stati pari a 8,8 miliardi (2,69 miliardi nel solo 4° trimestre); di conseguenza, gli investimenti sono stati coperti interamente dal flusso di cassa.
Nel comunicato con cui ha annunciato i risultati, Eni sottolinea che alla fine del 2024 il leverage pro-forma, ovvero il rapporto tra debito totale e patrimonio netto, tenendo conto anche delle cessioni concordate e non ancora completate, è sceso al 15%.  "Le nostre operazioni di portafoglio hanno consentito di traguardare un minimo storico nel rapporto d'indebitamento attestatosi su base proforma al 15%, che ci assicura la flessibilità finanziaria per continuare a investire nel business e a remunerare i nostri azionisti attraverso i cicli dell'industria", ha commentato nel comunicato l'amministratore delegato Claudio Descalzi.
Durante il 2024, Eni ha continuato a premiare i suoi azionisti, restituendo complessivamente 5,1 miliardi di euro tra dividendi e buyback. In particolare, il  programma di riacquisto di azioni proprie è stato portato a 2 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto alla pianificazione iniziale. 

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