L'insieme delle azioni, dei comportamenti e delle notizie che mirano ad influenzare la pubblica opinione, hanno delle ricadute dirette sulla partecipazione di una comunità all'attività politica. Assisitiamo a dei veri e propri cicli di coinvolgimento, ben spiegati in scienza politica ed in economia da Hirschman. Ad una forte motivazione degli individui si passa a momenti di scarsa partecipazione. Stessa situazione accade ai mercati finanziari. Una buona comunicazione veloce e diretta, paradossalmente, può risultare più importante rispetto ad un discorso strategico, tecnico e ben argomentato.
Lo viviamo nel quotidiano, dal momento in cui anche le poche righe di un tweet possono offrire un cambio di rotta alle borse. Proprio in questi minuti il Ftse Mib ha cambiato direzione a seguito di un annuncio social del Presidente Trump. I mercati sono in perenne attesa di dati macro, market muver, eventi geopolitici ed anche annunci digitati sui social network. Per questo ultimo aspetto, l'eredità del pensiero di Bauman è sotto gli occhi di tutti e rischia di generare una visione distorta rispetto ad una realtà oggettiva. Chi opera sui mercati finanziari ha costantemente la necessità di focalizzare gli accadimenti ma sempre con un corretto ed oculato approfondimento. In questi giorni abbiamo assistito al periodo storico di più bassa volatilità dell'euro, fino alla brusca discesa del petrolio pari al 5 % con il prezzo del barile a 55 dollari.
Sul grafico settimanale, una rottura sotto i 54,84 potrebbe segnare una ulteriore estensione al ribasso, al contrario sopra i 56,20 potrebbe verificarsi una inversione rialzista. Il movimento del greggio è anche dovuto alla stretta conseguenza delle delicata situazione in Iraq che ha visto la dimissione del primo ministro a causa di fortissime tensioni interne, senza dimenticare la volontà manifestata dell'ipotesi di essere esclusa dal vecchio accordo stipulato ad Algeri, tra i Paesi OPEC, riguardante il ridimensionamento della produzione di circa 740 milioni di barili al giorno. Chiusura settimanale in rosso anche per l'S&P 500 a 3140,98 punti. Continue le tensioni e le notizie contrastanti che si susseguono tra USA e Cina.
La stessa dichiarazione del ministro cinese sulle "Intenzioni sinistre" da parte del Governo americano segnano un ulteriore scintilla al braccio di ferro tra le due potenze. Tuttavia, questo 2019 si chiuderà probabilmente nel ricordo delle performance davvero incredibili, con le Borse che hanno macinato record su record. Nonostante l'attesa di importanti ritracciamenti da parte di molti operatori, continua inesorabilmente il balzo in avanti dei mercati americani, quasi senza respiro, superando per certi aspetti il concetto tecnico del consolidamento. Sull'S&P 500 una resistenza la si può visualizzare intorno ai 3200 punti ed un primo supporto a 3113 su grafico giornaliero.
Per concludere, in attesa degli importantissimi dati macro di questa settimana, la notizia del rientro di un centinaio di tonnellate di oro dall'Inghilterra alla Polonia mostra come una mirata comunicazione rappresenti anche uno dei punti di forza di uno Stato. "L'oro simboleggia la forza della nazione" è la dichiarazione del governatore della banca centrale polacca Adam Glapinski, corredata da una foto con un lingotto d'oro tra le mani. La diapositiva pone l'accento sul clima di incertezza globale, confermata dalla volontà di sottoporre alla comunità internazionale la determinazione e la forza di un Paese.
Questo rappresenta solo uno degli ultimi esempi plastici di comunicazione attenta e mirata, che non ha certo influito sulle oscillazioni del metallo giallo che si trova tra un'area di supporto vicino ai 1455 dollari ed una prima resistenza a 1466,50, e non ha rappresentato un rilevante market mover, ma allo stesso tempo caratterizza il walzer di notizie che si susseguono, con l'obiettivo di lanciare dei segnali ben precisi che delineano gli scenari geopolitici. Per comprendere meglio l'importanza e l'imprevedibilità della comunicazione è interessante rilevare che una importante banca d'affari ha addirittura fatto dei tweet di Trump un indice di volatilità da prendere in considerazione. Imprevedibilmente, proprio in mattinata, il Presidente USA ha annunciato nuovi dazi sull'acciaio per Brasile e Argentina, attraverso un tweet, strigliando nuovamente la FED.