Nelle ultime settimane il cambio euro dollaro è stato protagonista di un importante movimento rialzista.
In particolare sono stati superati i massimi di maggio collocati a 1,128, con le quotazioni che hanno trovato spazio per proseguire al rialzo fino a superare 1,14, aggiornando i valori più alti degli ultimi dodici mesi, per poi scendere nuovamente verso 1,1350.
Nel complesso il cambio appare ancora collocato all’interno dell’ampio canale laterale fra 1,05 e 1,15 che ha contenuto le quotazioni negli ultimi due anni e mezzo.
Sostanzialmente i massimi della scorsa settimana hanno lambito il bordo superiore, senza però riuscire a romperlo.
La prima importante resistenza appare ancora collocata proprio su questi valori, fra 1,145 e 1,15. Soltanto il superamento di quest’area aprirebbe spazio per altre corse del cambio.
Va anche sottolineato l’importante rally dell’euro dollaro dei primi sei mesi dell’anno, con una performance YTD (year to date) superiore all’8%.
Hanno sin qui pesato le crescenti aspettative per una riduzione del quantitative easing europeo, con la pressione su Mario Draghi in tal direzione che potrebbe crescere nei prossimi mesi.
Molti operatori, poi, non vedono troppo lontano nemmeno un rialzo dei tassi, che potrebbe arrivare nella seconda parte del 2018.
Sul fronte americano, invece, dopo l’iniziale luna di miele fra i mercati e Donald Trump, lo scenario pare essere parzialmente cambiato. Una certa cautela ha preso il sopravvento, tant’è che nemmeno la prospettiva di 7 rialzi dei tassi di interesse da parte della Yellen da qui alla fine del 2019 (un altro nel 2017, tre per anno nel 2018 e nel 2019) ha scaldato gli investitori verso il dollaro.
Anzi i mercati non paiono credere del tutto alle parole della Yellen, infatti secondo il CME FedWatch Tool il numero di rialzi dei tassi deciso nei prossimi mesi dalla Banca Centrale Americana potrebber essere più basso di quello annunciato.
La sfida fra euro e dollaro prosegue, con le banche centrali destinate a giocare un ruolo centrale anche nei prossimi mesi.
Carlo Alberto De Casa
Capo analista ActivTrades
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