Apple o Microsoft: quale colosso del tech è meglio comprare?

Pubblicato 31.03.2020, 10:45

Il tonfo del mercato delle ultime quattro settimane non ha risparmiato nessuno. Anche i colossi del tech a mega-capitalizzazione, che hanno alimentato il boom del mercato azionario nell’ultimo decennio, sono colati a picco, con gli investitori che hanno venduto titoli in modo indiscriminato dopo la diffusione della pandemia di coronavirus negli Stati Uniti.

Sebbene ci sia ancora un massiccio aggiustamento in atto nell’economia e sui mercati finanziari, l’attuale azione di prezzo sul mercato suggerisce che gli investitori stanno rapidamente arraffando alcune delle compagnie migliori, sfruttando il drastico crollo del prezzo per comprare alcuni titoli precedentemente molto costosi.

Di seguito daremo un’occhiata ad Apple e Microsoft, due compagnie con capitalizzazioni di mercato superiori ai mille miliardi di dollari, per capire quale dei due titoli sia meglio posizionato per avere una performance superiore una volta posatosi il polverone legato alla pandemia di COVID-19.

Il cuscinetto di liquidità di Apple

Il titolo del produttore di iPhone, Apple (NASDAQ:AAPL), una delle 30 componenti dell’indice Dow Jones Industrial Average, è stato tra i più colpiti. È crollato del 35% entro il 23 marzo dal picco di 327,85 dollari del 29 gennaio.

Ma, con i mercati che hanno cominciato a riprendersi dal peggiore downturn dalla crisi finanziaria del 2008, anche Apple ha visto una ripresa, con un balzo di circa il 20% dal minimo di questo mese. Ieri ha chiuso a 254,81 dollari, con +2,8%.

Apple Weekly Price Chart

Grafico del prezzo settimanale di Apple

Il coronavirus, che negli Stati Uniti ha già ucciso 3.170 persone con oltre 160.000 contagiati, ha colpito soprattutto le aziende tech USA con una forte presenza in Asia. Apple, che dipende dalla Cina per circa il 20% delle sue entrate e si basa fortemente sulla nazione asiatica per la produzione dei suoi telefoni, è particolarmente vulnerabile.

La diffusione del COVID-19, e la risposta ad essa, ha generato una serie di problemi per Apple, come l’interruzione della sua filiera di produzione basata in Cina. I negozi di Apple al di fuori della Cina sono chiusi fino a nuovo avviso, ad esempio, ed in molte regioni negli Stati Uniti vige l’obbligo di restare a casa fino a fine aprile.

Gli analisti temono inoltre che gli sconvolgimenti causati dal coronavirus possano rinviare il lancio dei nuovi iPhone di Apple, rallentando l’arrivo dei dispositivi basati sul 5G che offrono un enorme potenziale di crescita.

Ma si tratta di sfide temporanee che potrebbero avere un impatto sui ricavi e sui profitti per i prossimi trimestri. Tuttavia, ciò che sta attirando gli investitori verso il titolo di Apple è l’enorme ecosistema di innovazione della compagnia e le sue massicce riserve di liquidità.

I titoli tech ricchi di liquidità sono alcuni dei “meglio posizionati per superare la tempesta”, ha scritto in una nota domenica l’analista di Evercore ISI Amit Daryanani. Il produttore di iPhone “ha la maggiore posizione di liquidità netta all’interno della nostra copertura”, nota Daryanani. Al momento Apple possiede circa 207 miliardi di dollari di liquidità, con circa 108 miliardi di debiti a breve e lungo termine.

Il vantaggio nel cloud di Microsoft

Malgrado l’incertezza economica creata dalla diffusione del coronavirus, Microsoft (NASDAQ:MSFT) è uno di quei titoli tech che trae vantaggio dall’aumento della domanda di connettività in questo contesto in cui si lavora da casa.

Il principale motivo per avere un’opinione rialzista sul lungo termine sul titolo di Microsoft è il fatto che aziende e governi continueranno a spendere sulla transizione al cloud computing, la principale area di crescita delle compagnia negli ultimi anni.

Microsoft Weekly Price Chart

Grafico del prezzo settimanale di Microsoft

“Abbiamo visto un incremento del 775% dei nostri servizi cloud nelle regioni che hanno applicato il distanziamento sociale o ordinato alle persone di stare a casa”, ha scritto Microsoft in un post sul blog domenica.

L’app Microsoft Teams, che consente alle persone di fare videochiamate e scambiarsi messaggi in chat, ha aggiunto 12 milioni di utenti giornalieri in più in solo una settimana, per un totale di 44 milioni, spiega la compagnia. E ieri Microsoft ha introdotto una versione del suo pacchetto Microsoft 365 per rendere Teams disponibile per i clienti.

Le persone continuano inoltre ad utilizzare la vecchia app Skype, che conta 40 milioni di utenti giornalieri, con un aumento del 70% rispetto ad un mese fa, aggiunge Microsoft.

Dopo tutto lo scompiglio sui mercati azionari dello scorso mese, il titolo di Microsoft torna in territorio positivo per quest’anno, con un balzo di oltre l’1%. Il titolo ieri ha chiuso a 160,23 dollari, dopo essere schizzato del 7% durante la ripresa del mercato. È stato uno dei titoli tech con la migliore performance lo scorso anno, con ritorni del 60% per gli investitori.

Morale della favola

Apple e Microsoft sono entrambi tra i colossi del tech più resilienti, meglio posizionati per sopravvivere al downturn economico grazie alla forza della loro offerta di prodotti ed ai loro bilanci solidi. Detto questo, è chiaro che Apple affronterà più potenziali sconvolgimenti della sua filiera produttiva rispetto a Microsoft, il che lo rende una scommessa più rischiosa sul breve termine.

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