Questo articolo è stato scritto in esclusiva per Investing.com
L’indice Russell 2000 è schizzato dall’inizio dell’anno. L’indice a bassa capitalizzazione è rimbalzato di quasi il 16% dal 1° gennaio ed è quasi il 54% al di sopra del livello del 3 novembre 2020. La mossa al rialzo è stata alimentata dalle speranze di uno stimolo e di una ripresa dell’economia statunitense. Ma nel rally potrebbe esserci molto di più si semplice speranza ed ottimismo. Sotto la superficie c’è una short squeeze in atto da mesi e ora i trader delle opzioni scommettono che il rally sia vicino alla fine.
Titoli come Plug Power (NASDAQ:PLUG), GameStop (NYSE:GME) e Novavax (NASDAQ:NVAX) occupano 3 delle prime quattro posizioni dell’iShares Russell 2000 ETF (NYSE:IWM), un ETF che replica l’indice Russell. Questi titoli fanno parte anche dell’indice Refinitiv Most Shorted Index. E sono tra i nomi più shortati sul mercato. Come molti già sapranno, questi titoli e tanti altri sono schizzati, creando un’epica squeeze, con gli short seller che sono stati costretti a sbrigarsi a coprire le posizioni.
Impennata delle short
Dal 23 marzo 2020, l’indice Russell 2000 è schizzato di oltre il 125%, mentre l’indice Refinitiv Most Shorted Index ha visto un’impennata di oltre il 200%. L’indice Russell 2000 è stato incoraggiato da molti titoli pesantemente shortati. Solo quest’anno, l’indice Most Shorted è stato trainato da Game Stop, Novavax e Plug Power, tutti rimbalzati dell’80% o più.
Confronto Most Shorted Index e Russell 2000
Trading di opzioni ribassiste
Tuttavia, ora ci sono alcuni trader delle opzioni che scommettono che questo grande rally finirà presto. L’8 febbraio, le posizioni aperte per le put IWM del 19 marzo a 215 dollari sono salite di quasi 33.000 contratti. I dati mostrano che i contratti sono stati comprati a circa 4,40 dollari, con sovrapprezzi pagati di oltre 14 milioni di dollari. È una scommessa che l’ETF sarà scambiato sotto 211 dollari entro metà marzo, un crollo di quasi il 7%.
Ma non si tratta dell’unica scommessa ribassista. Il 9 febbraio, le posizioni aperte per le put IWM del 19 marzo a 218 dollari sono salite di oltre 21.000 contratti. Anche queste put sono state comprate a circa 4,65 dollari a contratto, suggerendo che l’ETF sarà scambiato sotto 213,35 dollari entro metà marzo.
Lo slancio potrebbe stare cambiando
Le scommesse sulle opzioni non sono gli unici segnali di allarme. Anche i pattern tecnici suggeriscono che potrebbe essere in atto un’inversione. L’ETF ha raggiunto la linea di trend superiore di un pattern wedge broadening, che potrebbe anche aver completato un ciclo a 5 onde. E questo potrebbe far sì che l’ETF ritracci molti dei recenti guadagni e scenda verso la linea di trend inferiore, intorno ad un prezzo di 205 dollari. Si tratterebbe di un crollo di oltre il 9%.
Anche l’indice di forza relativa sta suonando un campanello d’allarme e le condizioni di overbought salgono sopra 70. Inoltre, si è formata una divergenza ribassista, con il prezzo dell’ETF che ha segnato un nuovo massimo mentre l’indice RSI ha registrato un massimo più basso.
Grafico giornaliero Russell 2000
Il pattern divergente è solitamente presente quando lo slancio comincia a cambiare, e lo slancio è sicuramente quello che c’è dietro all’epico rialzo di questo gruppo. Lo slancio è stato innescato dalla promessa della riapertura delle economie, nonché dalla spinta delle migliaia di miliardi di dollari di aiuti economici e fiscali. Resta ancora da vedere se il rally riuscirà a continuare a lungo al ritmo attuale.
Tuttavia, se dovesse esserci un’inversione del trend, non dovrebbe sorprendere, in quanto i titoli non vanno sempre su e tendono a scendere ancor più velocemente.