Investing.com – I futures del petrolio oscillano tra lievi rialzi e ribassi nella giornata di questo mercoledì, con mercati che restano cauti in attesa dell’esito del vertice di politica monetaria della Federal Reserve.
Gli investitori sono rimasti cauti in attesa dei dati sulle scorte USA che valuteranno la forza della domanda nel principale consumatore mondiale di greggio.
Sul New York Mercantile Exchange, i futures del greggio con consegna a settembre sono stati scambiati a 103,31 dollari al barile nella mattinata europea, in salita dello 0,2% sulla giornata.
I prezzi sulla borsa di New York sono rimasti nel range stretto tra 103,06 dollari al barile, il minimo giornaliero ed il massimo della seduta di 103,46.
I futures Nymex sono scesi a 102,69 dollari al barile martedì, il minimo dal 9 luglio.
Gli investitori sono rimasti cauti in attesa del vertice di politica monetaria, dopo i recenti dati USA che hanno alimentato le aspettative di una conclusione a breve termine del programma di acquisti della Federal Reserve.
Ieri la Conference Board ha dichiarato che l’indice della fiducia dei consumatori è sceso a 80,3 a luglio da una lettura di 82,1 del mese precedente, contro le aspettative di un calo a 81,4.
Il report è giunto dopo i dati che hanno mostrato che l’indice sui prezzi delle case Standard & Poor's/Case-Shiller Composite-20 è salito ad un tasso annuo del 12,2% a maggio dal 12,1% del mese precedente, contro le aspettative di un aumento a 12,4%.
Inoltre, i traders attendono il rilascio dei dati USA nel corso della seduta per avere delle indicazioni sull’effettivo stato della ripresa economica.
I traders del petrolio attendono i dati dal governo USA sulle scorte di greggio nel corso della giornata, per valutare la forza della domanda del principale consumatore mondiale di greggio.
Il report dovrebbe mostrare che le scorte di greggio sono scese di 2,3 milioni di barili la scorsa settimana, mentre le scorte di benzina dovrebbero salire di 0,8 milioni di barili.
Dopo la chiusura di martedì, l’American Petroleum Institute ha pubblicato il suo rapporto sulle scorte che mostra un calo di 0,7 milioni di barili la scorsa settimana, deludendo le aspettative di un calo di 3 milioni.
L’API ha dichiarato inoltre che le scorte sono salite di 1,8 milioni di barili.
I futures Brent sull’ICE Futures Exchange con consegna a settembre sono scesi dello 0,1% a 106,82 dollari al barile, con lo spread tra i contratti Brent e quelli del greggio a 3,51 dollari al barile.
Gli investitori sono rimasti cauti in attesa dei dati sulle scorte USA che valuteranno la forza della domanda nel principale consumatore mondiale di greggio.
Sul New York Mercantile Exchange, i futures del greggio con consegna a settembre sono stati scambiati a 103,31 dollari al barile nella mattinata europea, in salita dello 0,2% sulla giornata.
I prezzi sulla borsa di New York sono rimasti nel range stretto tra 103,06 dollari al barile, il minimo giornaliero ed il massimo della seduta di 103,46.
I futures Nymex sono scesi a 102,69 dollari al barile martedì, il minimo dal 9 luglio.
Gli investitori sono rimasti cauti in attesa del vertice di politica monetaria, dopo i recenti dati USA che hanno alimentato le aspettative di una conclusione a breve termine del programma di acquisti della Federal Reserve.
Ieri la Conference Board ha dichiarato che l’indice della fiducia dei consumatori è sceso a 80,3 a luglio da una lettura di 82,1 del mese precedente, contro le aspettative di un calo a 81,4.
Il report è giunto dopo i dati che hanno mostrato che l’indice sui prezzi delle case Standard & Poor's/Case-Shiller Composite-20 è salito ad un tasso annuo del 12,2% a maggio dal 12,1% del mese precedente, contro le aspettative di un aumento a 12,4%.
Inoltre, i traders attendono il rilascio dei dati USA nel corso della seduta per avere delle indicazioni sull’effettivo stato della ripresa economica.
I traders del petrolio attendono i dati dal governo USA sulle scorte di greggio nel corso della giornata, per valutare la forza della domanda del principale consumatore mondiale di greggio.
Il report dovrebbe mostrare che le scorte di greggio sono scese di 2,3 milioni di barili la scorsa settimana, mentre le scorte di benzina dovrebbero salire di 0,8 milioni di barili.
Dopo la chiusura di martedì, l’American Petroleum Institute ha pubblicato il suo rapporto sulle scorte che mostra un calo di 0,7 milioni di barili la scorsa settimana, deludendo le aspettative di un calo di 3 milioni.
L’API ha dichiarato inoltre che le scorte sono salite di 1,8 milioni di barili.
I futures Brent sull’ICE Futures Exchange con consegna a settembre sono scesi dello 0,1% a 106,82 dollari al barile, con lo spread tra i contratti Brent e quelli del greggio a 3,51 dollari al barile.