Complice il clima festivo si segnalano pochi movimenti per il Ftse Mib che si mantiene al di sopra del supporto chiave a 21500 diretto verso 22250. Allargando però lo sguardo ed utilizzando il grafico mensile, si nota come il nostro indice sia compreso tra 12500 e 24000/500 ormai da 10 anni anche se i minimi delle ultime correzioni sempre più alti, indicatori da una parte di una fase di forza, dall’altre parte di una mancanza di alternative all’investimento azionario, conseguenza diretta delle politiche accomodanti delle varie banche centrali che hanno reso praticamente nullo il rendimento dell’investimento obbligazionario.
Dopo aver trovato supporto alla sua ultima discesa sulla trendline a 18000, l’indice si trova adesso a ridosso di una importante resistenza a 22250 che se superata potrebbe portare nuovamente i corsi al test di 24000/24500, resistenza fondamentale e rafforzata dal passaggio della media mobile a 200 periodi. Il superamento di questo livello, testato molte volte nel corso degli anni ma che non ha mai registrato una chiusura mensile superiore a 24000, confermerebbe la presenza di una fase di tipo triangolare in atto ma soprattutto un netto cambiamento di scenario aprendo la strada per obbiettivi ampi collocati in prima battuta a 30000 e successivamente a 36000, seppur distanti dai massimi assoluti visti a 50000 a marzo 2000. Nel breve il mancato superamento di 22250 indicherà la necessità di una correzione del mercato che una volta violato il supporto a 21500 potrà scendere per un test di 21000 area e successivamente 20300/500 fornendo un area di acquisto di medio periodo.