Buongiorno ai Lettori di Investing.com,
domani la banca centrale canadese renderà nota la sua decisione sui tassi che, secondo i mercati finanziari, rimarranno invariati allo 0,50%.
Il costo dei prestiti dovrebbe rimanere basso per un po’ di tempo, sostenendo la bolla immobiliare.
Dal 2009, il prezzo medio delle abitazioni è cresciuto di più del 40% in termini nominali.
Per quanto riguarda i dati economici, l’inflazione annualizzata (1,6%) è in calo e rimane ancora sotto l’obiettivo medio della banca centrale.
Anche le vendite al dettaglio (escluse le auto) sono deboli, in calo del -0,2% a/a.
Crediamo che i principali catalizzatori del CAD siano il presidente USA Donald Trump e l’OPEC.
Il mercato prevede che Trump incontrerà altre difficoltà nell’attuazione delle riforme.
Ora si avvertono maggiori pressioni al ribasso sul dollaro statunitense.
Il loonie è in rialzo dall’inizio di maggio e ora scambia intorno ai massimi da un mese contro l’USD, sotto quota 1,35.
Ma circolano voci secondo cui l’OPEC potrebbe continuare a tagliare la produzione anche oltre giugno, e per i prossimi nove mesi, quindi anche questo sta facendo salire il CAD.
Per la coppia USD/CAD il rischio al ribasso è sicuramente più consistente.