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Cosa accade agli investimenti con Broker stranieri in caso di decesso?

Pubblicato 18.03.2022, 09:52
Aggiornato 24.02.2022, 13:15


Quante volte ce lo saremo chiesto.
Cosa succede in caso di decesso ai nostri investimenti?
Qualora avessimo investito con broker stranieri come Degiro, Etoro o Trading 212, cosa accadrebbe ai nostri capitali?
Si tratta di un interrogativo con il quale tutti noi prima o poi dobbiamo fare i conti. Approfondiremo l’argomento in questo articolo.

Per iniziare il discorso è opportuno andare ad analizzare ciò che la legge impone in tale ipotesi.
Secondo lo Stato italiano infatti gli investimenti che una persona fa in vita entrano, a seguito della sua morte, all’interno della successione. 
Ciò che praticamente accade è che, alla morte dell’intestatario, i suoi capitali investiti vengono “bloccati” o “congelati” sino a che non si faccia chiarezza su chi sia l’erede.
Dunque, anche che si tratti di un normale conto in banca, su di esso non si potranno effettuare delle movimentazioni, men che meno dei prelievi; si andrebbe a commettere un illecito, con tanto di rischio querela per appropriazione indebita.

E per quanto riguarda l’individuazione di un erede?
In tal caso bisogna seguire le normali disposizioni in materia.
Ricordiamo che ci possono essere due tipi di successione, quella testamentaria e quella di legge, in mancanza della testamentaria.
Tramite testamento l’investitore potrà designare quali soggetti potranno ereditare il patrimonio, ma sempre ricordando di non violare mai la legittima.
Qualora invece il defunto non abbia lasciato testamento, ciò che accadrebbe sarebbe la successione imposta dalla legge, seguendo quelle che sono le sue disposizioni.
Ovviamente i casi sono molteplici, e le quote variano in funzione di come sia composto l’asse ereditario.

Di seguito riportati i vari scenari e come si suddivide tale somma:
•Coniuge: 100%
•Coniuge + 1 figlio: 50% al figlio, 50% al coniuge
•Coniuge + 2 figli o più: 33% al coniuge, 66% ai figli
•Coniuge + ascendenti: 66% al coniuge, 33% agli ascendenti
•1 figlio: 100%
•Più figli: diviso in parti uguali
•Ascendenti: diviso in parti uguali
•Coniuge + ascendenti + fratelli: 66% al coniuge, 25% agli ascendenti, 8% ai fratelli
•Coniuge + fratelli: 66% al coniuge, 33% ai fratelli
•Ascendenti + fratelli: 50% ascendenti, 50% ai fratelli
•Fratelli: diviso in parti uguali

Ora, una volta definito come vengono ripartiti i nostri capitali investiti, come funziona all’atto pratico?
Come abbiamo visto, il nostro patrimonio viene “congelato”. Per sbloccarlo, in modo che tutti gli eredi possano ottenere la loro relativa quota, è necessario che questi ultimi diano inizio alle pratiche per la successione.
Una volta inviata la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, questa verrà depositata in banca, la quale provvederà allo sblocco del capitale.
Tutto questo discorso vale sia per i conti correnti che per gli investimenti veri e propri.

Da qui però la domanda sorge spontanea per molti investitori: e se io avessi degli investimenti non in banca, ma utilizzassi un broker estero? Si tratta di un ottimo interrogativo, dato il crescente utilizzo di piattaforme estere che permettono gli investimenti.
Ovviamente ogni piattaforma fa caso a sé, sarebbe bene dunque accertarsi di tali condizioni contrattuali quando si è in vita, al fine di essere certi della destinazione dei nostri capitali a seguito della nostra dipartita.
Per rispondere a questa domanda ho tuttavia ricercato alcuni dei più noti broker esteri, per mettervi al corrente delle loro disposizioni in materia di successione.
Nella fattispecie ho preso in considerazione Degiro, Etoro e Trading 212, considerandoli come alcuni dei migliori broker attualmente in circolazione, in termini di strumenti offerti, commissioni ed affidabilità.

Per essere il più precisi possibile, sono andato all’interno delle condizioni contrattuali dei tre broker, e questo è quello che viene riportato.
Partiamo da Degiro. All’articolo 28.10, ossia al termine del documento, si legge:
“Nel caso in cui DEGIRO sia informato della morte del Cliente e gli eredi – a discrezione di DEGIRO – abbiano fornito tutte le informazioni e la documentazione richieste in modo completo e corretto, l'erede o gli eredi possono disporre del Credito Scritturale in base alle opzioni offerte loro da DEGIRO. Gli eredi possono contattare il Service Desk di DEGIRO per informazioni sulla procedura relativa ai nostri clienti deceduti”.

Passiamo ora a Etoro.
All’articolo 31 si legge:
“In caso di vostro decesso o interdizione, qualora i vostri eredi o rappresentanti legali desiderino prelevare il saldo rimanente del vostro account eToro, devono fornirci i documenti legali ufficiali debitamente autenticati dalle autorità competenti negli ordinamenti pertinenti. Consentiremo ai vostri eredi legali o ai rappresentanti di prelevare il vostro denaro solo dopo aver controllato tali documenti ed esserci assicurati che tali soggetti hanno i poteri a tal fine”.

E concludiamo con Trading 212.
All’articolo 33.9 si legge:
“In caso di ricezione della dichiarazione ufficiale di morte del Cliente, ci attiveremo immediatamente per chiudere tutte le posizioni aperte del Cliente a prescindere dal loro risultato attuale e terremo in custodia tutti possedimenti del Cliente fino a quando non ci verranno presentate una certificazione ufficiale dei successori legali del Cliente deceduto e istruzioni concrete da parte di una persona autorizzata su come procedere”.

Come vediamo dunque ogni broker, come giusto che sia, presenta le proprie condizioni, tutti che hanno però il medesimo obiettivo: favorire il passaggio generazionale del patrimonio investito, dopo aver effettuato le relative verifiche.
Al fine però di stare sereni circa la propria situazione personale, consiglio vivamente di andare a ricercare quali siano le condizioni contrattuali nel vostro caso specifico in materia di successione.

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