Oggi il Wall Street ha beneficia della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo l'annuncio del presidente Usa, Donald Trump, e di quello cinese Xi Jinping sul fronte dei dazi nel corso del G20 in Argentina. Di fatto, Washington e Pechino si impegnano a deporre le armi, e a non sferrare nessun attacco commerciale alla controparte: anche l'aumento dei dazi dall'attuale 10% al 25% deciso dalla Casa Bianca su merci cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, non scatterà il prossimo primo gennaio. Il Dow Jones avanza dell'1,53% a ridosso dei 26 mila punti, mentre l'indice S&P 500 e il Nasdaq salgono rispettivamente dell'1,12% e dell'1,43 per cento.
Spostando lo sguardo sulle commodities, scatta un poderoso rally per il petrolio che si riporta con slancio poco oltre i 53 dollari al barile, dopo che Arabia Saudita hanno deciso di estendere fino al 2019 il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.
Sul fronte dei dati macro, nel mese di ottobre le spese per costruzioni negli USA hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,1%, in linea con la lettura precedente che è stata rivista al ribasso da 0 a -0,1%. Il dato ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad un rialzo dello 0,4%. Mentre, il dato finale dell'indice PMI manifatturiero di novembre si è attestato a 55,3 punti, in calo rispetto ai 55,4 punti della lettura preliminare e ancor in più in confronto ai 55,9 punti della versione definitiva di ottobre. L'indicazione ha deluso leggermente le attese degli analisti che puntavano ad una conferma della prima lettura a 55,4 punti.
Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.
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