Wall Street ieri ha superato una prova importante. Dopo l'insuccesso rialzista di martedì, giornata in cui l'azionario chiudeva al ribasso dopo aver guadagnato oltre 3% per gran parte della sessione, mercoledì potrebbe aver segnato un punto di svolta. La decisione di Bernie Sanders di ritirarsi dalla corsa alla presidenza (come rappresentante democratico) avrà sicuramente contribuito alla risposta positiva, così come le notizie più o meno positive sulle curve epidemiche del coronavirus.
Ma a questo punto il mantenimento del supporto di breakout (circa 2640 sull'S&P 500) potrebbe realmente rappresentare il punto di svolta. Se questo è un rimbalzo del mercato ribassista, potrebbe proseguire anche oggi (domani l'equity non quoterà in vista della Pasqua).
Sul forex ci sono alcuni eventi fondamentali da affrontare prima di arrivare alla pausa pasquale, in primis l'Eurogruppo e l'OPEC +. La riunione dell'Eurogruppo si è interrotta senza alcuna decisione su come attuare un pacchetto di sostegno fiscale da 500 miliardi di euro. Il grande ostacolo è rappresentato dalla mutualizzazione del debito, non dimentichiamoci che ogni singolo stato sta emettendo debito nazionale per far fronte allo shock economico ed è per questo motivo che le nazioni dell'Europa meridionale chiedono gli Eurobond (soprannominati "coronabonds") per proteggersi da un'enorme disparità di merito creditizio che porterebbe in seguito a misure di austerità. La riunione dell'Eurogruppo riprenderà oggi alle ore 17 e i mercati cercheranno subito risposte.
L'altro elemento in ballo è rappresentato dall'incontro virtuale dell'OPEC +. Si stanno discutendo tagli alla produzione, i segnali del ministro del petrolio kuwaitiano suggeriscono una riduzione di 10-15 milioni di barili al giorno ed è ovvio che più sarà grande il taglio più il prezzo del petrolio potrà salire (visto che la domanda è in calo di -24 milioni barili al giorno nel mese di aprile). Aggiungete a tutto ciò le richieste settimanali sulla disoccupazione negli Stati Uniti e avremo sicuramente tanta volatilità. Detto ciò, a questo punto la pausa pasquale servirà un po' a tutti per tirare il fiato.
In calendario abbiamo anche i verbali della riunione della BCE del 12 marzo scorso ma l'impatto potrebbe essere ridotto visto che dopo sono state introdotte misure emergenziali straordinarie. Per quanto riguarda le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali USA dovrebbero mostrare un valore di 5,25 milioni questa settimana (dopo gli oltre 6 milioni della scorsa settimana). Ci si concentrerà anche molto sulla lettura preliminare del Michigan Sentiment delle ore 16, atteso in discesa a 75,0 per aprile (da un finale di 89,1 a marzo). Si tratterebbe della più bassa lettura dal 2013.
Infine attenzione al discorso del presidente della Fed Powell che si terrà alle ore 16 e parlerà delle prospettive per l'economia americana. È probabile che ciò aumenti la volatilità.