Di Peter Nurse
Investing.com - Il dollaro ha guadagnato compratori negli scambi della mattinata europea di questo giovedì, con le tensioni tra Cina e Stati Uniti che si sono riaccese nella notte, ma i guadagni contro l’euro sono rimasti limitati in vista del vertice della Banca Centrale Europea.
Alle 3:10 ET (07:10 GMT), l’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 97,502, su dello 0,3%. Tuttavia, l’indice continua a segnare un tonfo del 5% dal picco di marzo, quando la pandemia di coronavirus aveva scatenato la corsa alla valuta rifugio.
Intanto, il cambio USD/JPY sale dello 0,1% a 109,03, la coppia GBP/USD scende dello 0,3% a 1,2533 ed il cambio EUR/USD scende dello 0,2% a 1,1210.
Nella notte, il governo USA ha sospeso i voli verso il paese da parte delle compagnie cinesi a partire dal 16 giugno, replicando alla decisione simile annunciata dalla nazione asiatica e riguardante i voli delle compagnie americane.
I rapporti tra i due paesi si sono inaspriti da quando la Cina ha approvato delle norme sulla sicurezza nazionale per Hong Kong e Macao alla fine del mese scorso.
Tuttavia, il cambio EUR/USD resta sopra il livello di 1,12 infranto ieri per la prima volta da metà marzo.
La valuta viene spinta dalle speranze di misure di supporto fiscale in tutta l’Unione Europea dopo che la Germania il mese scorso ha appoggiato l’idea di un fondo per la ripresa UE, facendo un passo indietro rispetto alla sua tradizione di opporre resistenza ai piani di integrazione fiscale nel blocco della moneta unica.
E questo ha spinto la Commissione Europea a proporre un fondo per la ripresa da 750 miliardi di euro, diviso tra 500 miliardi dati ai paesi UE come garanzie ed i restanti 250 disponibili come prestiti.
La Banca Centrale Europea si era occupata di molto del duro lavoro necessario per supportare le economie più deboli della regione prima di questo, e ci si aspetta che dia prova di ulteriore munificenza nel corso della giornata.
“Sospetto che il mercato abbia già messo in conto un aumento di circa 500 miliardi del PEPP e, sul breve termine, c’è il rischio di una correzione”, spiega Masafumi Yamamoto, a capo delle strategie sulle valute di Mizuho Securities.
“Il mercato potrebbe reagire positivamente se la BCE dovesse espandere l’obiettivo dei suoi acquisti di bond o scartare il limite su ogni paese. Ma in termini di dimensione totale, è difficile aspettarsi una sorpresa positiva al momento”, dice.
La BCE annuncerà la decisione di politica monetaria alle 11:45 GMT e la Presidente Christine Lagarde terrà la conferenza stampa alle 12:30 GMT.