GAZA/GERUSALEMME (Reuters) - La tregua a Gaza regge per il secondo giorno e il segretario di Stato Usa John Kerry, su posizioni molto simili a quelle israeliane, vincola un eventuale allentamento dell'embargo nella striscia alla resa da parte di Hamas dell'arsenale di razzi.
Ieri Israele ha ritirato le forze di terra dalla striscia di Gaza, dando il via a 72 ore di cessate-il-fuoco, primo passo verso i negoziati per una pace più duratura.
"La nostra intenzione è quella di sostenere i palestinesi e il loro desiderio di migliorare le condizioni di vita, ha detto Kerry. "Ma ciò deve avvenire con una maggiore responsabilità verso Israele, il che significa consegnare i razzi e muoversi su un piano differente", ha detto alla Bbc.
A Gaza, dove i rifugiati a causa del conflitto sono circa mezzo milione, alcuni residenti hanno lasciato i rifugi Onu per tornare nei propri quartieri, dove interi edifici sono stati distrutti dai raid israeliani e dove l'odore dei corpi in decomposizione riempe l'aria.
Un funzionario israeliano, che ha chiesto di restare anonimo, ha detto che Israele vuole che gli aiuti umanitari arrivino al più presto ma forniture di cemento - fondamentale per la ricostruzione - dipenderanno dalle garanzie che non venga utilizzato per nuovi tunnel o altre fortificazioni.
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