Nonostante il caos che si sta delineando nel Regno Unito, in vista della riunione del FOMC sul mercato la volatilità è evaporata. Forse l’unico asset che sta mostrando un vero slancio direzionale sono i future sui suini magri (lean hog), che hanno toccato un nuovo massimo. I consumatori cinesi rimangono in primo piano, a prescindere dal rallentamento economico e dalle tensioni commerciali con gli USA.
Interessante e importante per la salute dell’economia cinese l’indiscrezione di oggi secondo cui la RBA potrebbe tagliare i tassi in Australia. Anche se mira principalmente ai mercati immobiliari interni, la mossa indica che ora anche gli scambi con la Cina sono un tema. L’oro è rimasto rialzista, mentre l’USD è in calo perché si prevede che la Fed manterrà un’impostazione di politica monetaria accomodante.
Crescono le attese che oggi, durante la riunione del FOMC di marzo, la Fed annuncerà che la liquidazione degli asset di bilancio cesserà entro la fine dell’anno. Si attendono maggiori dettagli dalla riunione successiva, ma l’allentamento della politica dovrebbe avere un impatto negativo sul biglietto verde. Come sempre, la riunione sarà analizzata nei minimi particolari alla ricerca di indizi su tempistica e direzione della prossima mossa della Fed. Pazienza è la parola chiave, per cui prevediamo una decisione della banca tutt’altro che eccitante.
Non ci aspettiamo modifiche delle previsioni su crescita e inflazione, né cambiamenti delle proiezioni sui tassi (dot plots). Se la Fed evitasse di cedere alla tentazione di un declassamento, potremmo assistere a un rally di sollievo sull’azionario. La probabilità di un rialzo del tasso d’interesse della Fed nel 2019 è scesa al 60%, quella di un taglio è salita al 25% dalla riunione di dicembre. Ciò significa che il rischio è piuttosto equilibrato. A nostro avviso, però, alla luce del rischio al ribasso per l’economia USA, si dovrebbe prevedere un’ulteriore debolezza dell’USD nel medio termine.