Per gli osservatori della Federal Reserve USA, ultimamente la sorpresa maggiore è stata l’annuncio della fine della riduzione degli attivi di bilancio a settembre. Ciò dovrebbe far rimanere gli asset intorno a USD 3,5 mila miliardi, molto più di quanto indicato in precedenza. La Fed sta anche riducendo il tetto sui titoli del Tesoro USA che possono arrivare a scadenza ogni mese, da USD 30 miliardi a USD 15 miliardi da maggio, perché si teme una scarsità di riserve nel sistema bancario. Le modifiche normative introdotte dalla crisi finanziaria prevedono che le banche mantengano un capitale sicuro da utilizzare in caso di shock economico. Ciò ha fatto aumentare la domanda di titoli del Tesoro USA “sicuri”. I tassi d’interesse potrebbero aver raggiunto il picco: ciò dovrebbe fissare un limite sull’azionario USA.
Negli USA, l’economia interna non è riuscita a generare un’inflazione superiore all’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. Un rialzo preventivo rischierebbe di far salire l’USD e di rallentare ulteriormente l’attività economica. La Fed ha rivisto al ribasso le sue stime sulla crescita. La crescita del PIL per il 2019 è stata rivista al 2,10% rispetto alla proiezione precedente pari al 2,3%. Nel 2019 la disoccupazione dovrebbe salire al 3,7% rispetto al 3,5% della riunione di dicembre 2018. La Fed ha fissato la mediana dell’inflazione all’1,8% nel 2019 e all’1,9% nel 2020 e 2021.