Uno dei settori dell’economia più esposti all’epidemia del coronavirus è quello delle compagnie aeree. La portata dei danni per questa parte vitale della nostra economia minaccia di essere enorme, con le persone che cancellano i viaggi di piacere, mentre compagnie e governi in tutto il mondo riducono i viaggi di lavoro dei loro dipendenti.
Le perdite dei ricavi delle compagnie aeree globali ammonteranno a 63 miliardi di dollari quest’anno, anche se l’epidemia dovesse essere contenuta, e potrebbero schizzare a 113 miliardi se dovesse diffondersi ulteriormente, secondo quanto ha stimato in un report di ieri l’International Air Transport Association (IATA).
Quest’ultimo caso “sarebbe di una portata equivalente a quanto il settore aveva subìto durante la crisi finanziaria globale”, afferma l’organismo del settore.
Con i titoli azionari in prima linea che subiscono il primo colpo delle pressioni recessionarie, le compagnie aeree stanno avendo decisamente una performance inferiore durante il tonfo di questo mese. Dal massimo storico dei mercati azionari del 19 febbraio, i titoli delle compagnie aeree USA ed europee sono crollati rispettivamente del 21% e del 30% alla fine della scorsa settimana, rispetto al calo del 14% degli indici di riferimento delle regioni.
Grafico prezzo settimanale Southwest Airlines
Southwest Airlines (NYSE:LUV) ieri ha avvertito gli investitori che l’epidemia le costerà fino a 300 milioni di dollari nel primo trimestre. “Negli ultimi giorni, la compagnia ha visto un calo significativo della domanda dei clienti, nonché un aumento delle cancellazioni dei viaggi, che si potrebbe attribuire ai timori legati ai casi riportati di COVID-19”, ha spiegato la compagnia. Il titolo di Southwest ha registrato -3,6% ieri a 45,28 dollari.
Valore nei titoli malconci
Mentre le principali compagnie aeree al mondo vengono colpite dalla diffusione del coronavirus, ci sono investitori che stanno trovando valore nei malconci titoli delle compagnie aeree. La loro teoria è che la paura dettata dal virus non danneggerà permanentemente la capacità di queste compagnie di fare soldi e che torneranno ad andare alla grande una volta contenuta l’epidemia.
Con i tassi di interesse che scendono rapidamente e i governi pronti a fornire lo stimolo, alcuni investitori stanno scommettendo sullo stato di salute a lungo termine dell’economia statunitense, che è rimasta su un solido cammino di crescita con un basso tasso di disoccupazione per molti anni.
Con i titoli vicini ai livelli più economici mai registrati rispetto al mercato azionario generale, le compagnie aeree offrono uno scambio economico a chi vuole comprare sul calo. Questo vale soprattutto per gli Stati Uniti, dove la IATA si aspetta che l’impatto dell’epidemia sia minore e dove la maggior parte delle compagnie aeree sono finanziariamente sane.
Il più famoso investitore value al mondo, Warren Buffett, è tra gli ottimisti. La sua enorme holding, Berkshire Hathaway (NYSE:BRKa), ha aumentato la partecipazione in Delta Air Lines (NYSE: NYSE:DAL) la scorsa settimana, dopo che il titolo della compagnia aerea è crollato del 20% in sette giorni, sulla scia del tonfo dei mercati azionari.
Grafico prezzo settimanale Delta Airlines
Berkshire ha acquisito più di 976.000 azioni per circa 45,3 milioni di dollari, ad un prezzo medio di 46,40 dollari, secondo la documentazione di lunedì. Dopo questa transazione, i possedimenti di Berkshire in Delta sono passati a circa 71,9 milioni di azione, in base ai dati.
Ma se non siete ottimisti quanto Warren Buffett sul futuro dell’economia, allora questo non è sicuramente il momento giusto per comprare i titoli delle compagnie aeree in quanto potrebbero esserci altri dolori da affrontare prima di vedere un bottom di questi titoli.
Giusto per fare un esempio, il titolo di Delta Air è crollato a circa 5 dollari nel bel mezzo della crisi finanziaria del 2008 prima di riprendersi nei dieci anni successivi, arrivando ad un massimo di 63,44 dollari nel luglio 2019. Ieri ha chiuso con un tonfo del 7,2% a 45,01 dollari.
Grafico prezzo settimanale Air Canada
Il titolo di Air Canada (TSX:AC), in testa lo scorso anno dopo l’impennata dell’87%, è colato a picco a 0,78 dollari canadesi (0,58 dollari USA) nel 2009. Ma la performance dello scorso anno ha seguito un decennio in cui ha visto una forte ripresa, con il prezzo che ha superato i 50 dollari (37,3 dollari USA) ad azione. Ieri il titolo è crollato dell’8,2% a 32,16 dollari (24 dollari USA).
Morale della favola
È difficile prevedere quanto ancora possa peggiorare l’attuale tonfo dei titoli delle compagnie aeree, considerate le incertezze che circondano la diffusione del coronavirus ed il suo impatto sull’economia globale e sul settore dei viaggi.
Ma, se volete assumere una posizione contraria e scommettere sui titoli delle compagnie aeree, allora le azioni di quelle compagnie USA con bassi livelli di debito rappresentano probabilmente la scelta migliore. In cima a questa lista troviamo Delta Air, United Airlines Holdings (NASDAQ:UAL) e Southwest.