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Discorso di Powell, rendimento Treasury, SPR: cosa muove i mercati

Pubblicato 20.10.2023, 11:02
Aggiornato 20.10.2023, 10:42
© Reuters

Investing.com - I rendimenti del Tesoro americano salgono ai livelli più alti dalla crisi finanziaria dopo un discorso del presidente della Fed Jerome Powell, trascinando al ribasso le azioni. Il greggio sale mentre gli Stati Uniti cercano di riempire le loro riserve strategiche, mentre le vendite al dettaglio del Regno Unito sono crollate a settembre.

1. Il rendimento dei decennali tocca il 5%

Jerome Powell nel suo discorso di giovedì davanti all’Economic Club di New York ha lasciato aperta la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi perché l’economia si è dimostrata più forte del previsto, ma ha sottolineto anche i rischi emergenti e la necessità di muoversi con cautela.

“Una serie di incertezze, vecchie e nuove, complicano il nostro compito di bilanciare il rischio di inasprire troppo la politica monetaria con il rischio di inasprirla troppo poco”, ha affermato.

“Prenderemo decisioni... sulla base dell’insieme dei dati in arrivo, dell’evoluzione delle prospettive e dell’equilibrio dei rischi”.

I rendimenti del Treasury decennale di riferimento sono saliti brevemente al 5%, un livello che non si vedeva dal 2007, e i titoli azionari hanno ceduto, con l’indice S&P 500 con un calo dello 0,9%.

La recente impennata dei rendimenti obbligazionari a lungo termine suggerisce che il mercato ha abbracciato l’idea che i tassi rimarranno più alti a lungo, con l’attività economica che finora si è dimostrata più resistente all’aumento dei costi di prestito di quanto molti avessero previsto.

Inoltre, i rendimenti non sembrano destinati a diminuire troppo in futuro, dato che l’offerta di Treasury statunitensi non può che aumentare con il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden che chiede agli americani di spendere altri miliardi di dollari per aiutare Israele e l’Ucraina.

L’aumento dei rendimenti statunitensi ha avuto ripercussioni altrove, con la Banca del Giappone che venerdì è intervenuta sul mercato dei titoli di Stato giapponesi per la quinta volta in questo mese dopo che il rendimento dei titoli decennali è salito a un nuovo massimo del decennio.

2. Future in calo dopo il discorso di Powell

I future azionari statunitensi sono scesi venerdì, in linea con le perdite settimanali, mentre gli investitori erano preoccupati per l’aumento dei rendimenti obbligazionari e per le potenziali ripercussioni della guerra tra Israele e Hamas.

Al momento della scrittura il contratto dei future Dow è sceso di 25 punti o dello 0,1%, i future dell’S&P 500 sono scesi di 3 punti o dello 0,1% e i future Nasdaq 100 sono scesi di 18 punti o dello 0,1%.

I principali indici hanno chiuso in ribasso giovedì, dopo che il rendimento del Treasury decennale di riferimento è salito a livelli mai visti dalla crisi finanziaria del 2007 [vedi sopra] in seguito alle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, secondo cui la banca centrale statunitense sta “procedendo con cautela” nelle decisioni di politica monetaria, pur riconoscendo che i segnali di crescita economica in corso potrebbero giustificare un ulteriore inasprimento della politica.

Le principali medie sono in perdita per la settimana. L’indice S&P 500 è in calo dell’1,2% fino alla chiusura di giovedì, mentre il Nasdaq Composite è in calo dell’1,7% e il Dow Jones Industrial Average di quasi lo 0,8%.

Negli ultimi giorni, gli investitori hanno anche tolto un po’ di rischio dal tavolo alla luce dello scoppio della guerra in Medio Oriente e dell’incertezza ad essa associata.

Venerdì la lista dei dati economici è in gran parte vuota, anche se le apparizioni dei membri della Fed Loretta Mester e Patrick Harker attireranno l’attenzione sulla scia del discorso di Jerome Powell.

Nel corso della seduta giungeranno altri utili, tra cui quelli del gigante finanziario American Express (NYSE:AXP), delle banche regionali Regions Financial (NYSE:RF) e Comerica (NYSE:CMA) e della società di servizi petroliferi Schlumberger (NYSE:SLB).

3. Crollo delle vendite al dettaglio nel Regno Unito a settembre

Il consumatore britannico è in difficoltà, avendo affrontato una compressione del costo della vita negli ultimi due anni, amplificata da un’impennata dei costi energetici dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

I dati di venerdì hanno mostrato un calo delle vendite al dettaglio dello 0,9% a settembre rispetto al mese precedente, molto più debole del calo dello 0,2% previsto.

“I dettaglianti hanno riferito che il calo nel mese è dovuto alle continue pressioni sul costo della vita, oltre al clima eccessivamente caldo che ha ridotto le vendite di abbigliamento autunnale”, ha dichiarato l’Office for National Statistics.

Queste difficoltà economiche stanno avendo ramificazioni politiche, con il partito conservatore al governo che sta perdendo il sostegno popolare.

Il partito laburista all’opposizione ha vinto due elezioni suppletive giovedì, ribaltando le enormi maggioranze conservatrici nelle circoscrizioni di Tamworth e Mid Bedfordshire - risultati che possono essere considerati come indicatori significativi in vista delle elezioni generali del prossimo anno.

4. China Evergrande rivede l’accordo di ristrutturazione del debito

La crisi del debito del settore immobiliare cinese continua questo venerdì, dopo che  China Evergrande Group (HK:3333) ha dichiarato che rivedrà i termini di un accordo di ristrutturazione del debito offshore proposto, senza fornire dettagli.

La scorsa settimana il piano di ristrutturazione dell’impresa immobiliare in difficoltà non ha soddisfatto i requisiti normativi, spingendo gli obbligazionisti a sollevare dubbi su una possibile liquidazione.

Nel frattempo, anche l’omologa Country Garden (OTC:CTRYY) ha mancato il rimborso di una cedola di 15 milioni di dollari, rischiando il default.

Il mancato pagamento metterebbe lo sviluppatore a rischio di insolvenza sui suoi quasi 11 miliardi di dollari di obbligazioni offshore in circolazione e potrebbe innescare una delle più grandi ristrutturazioni del debito corporate in Cina.

Ciò probabilmente aggraverebbe la crisi immobiliare del Paese e potrebbe ritardare la prospettiva di una ripresa dell’economia cinese in generale.

5. Il greggio è sostenuto dai piani degli Stati Uniti per rifornire l’SPR

I prezzi del greggio sono saliti venerdì, in linea con i guadagni settimanali, per via dell’aggravarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dei piani degli Stati Uniti per iniziare a riempire le riserve strategiche di petrolio.

Al momento della scrittura i future del greggio USA erano in salita dell’1,4% a 89,61 dollari al barile, mentre il contratto Brent è salito dell’1,3% a 93,56 dollari al barile.

Entrambi i contratti si avviano a chiudere in positivo per la seconda settimana consecutiva, con rialzi compresi tra l’1,5% e il 2,2%, in quanto l’esplosione di un ospedale di Gaza questa settimana e l’anticipata invasione di terra da parte delle truppe israeliane hanno aumentato i timori di un’estensione del conflitto in questa importante regione ricca di petrolio.

Il mercato ha ricevuto una spinta anche dalla notizia che il Presidente Joe Biden ha rilanciato la sua offerta di rifornimento della Riserva Strategica di Petrolio, che è stata pesantemente esaurita.

Il Dipartimento dell’Energia ha annunciato giovedì due distinte offerte di acquisto di greggio per un totale di 6 milioni di barili, da consegnare tra dicembre di quest’anno e gennaio 2024.

Il governo statunitense ha prelevato circa 200 milioni di barili dalla SPR dall’inizio del 2022, portando la riserva al suo livello più basso in quasi 40 anni, nel tentativo di contrastare i rialzi dei prezzi della benzina dopo l’inizio della guerra tra Russia e Ucraina.

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