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Tim, fondo attivista Bluebell propone manager Google per ruolo AD

Pubblicato 11.04.2024, 15:47
Aggiornato 11.04.2024, 15:54
© Reuters. Il logo di Tim nella sua sede centrale a Roma, Italia, 22 novembre 2021. REUTERS/Yara Nardi
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MILANO (Reuters) - L'investitore attivista Bluebell Capital Partners propone di candidare un manager uscente di Google (NASDAQ:GOOGL) per il ruolo di amministratore delegato di Telecom Italia (BIT:TLIT) (Tim), sfidando la candidatura di Pietro Labriola per un secondo mandato.

In un documento che illustra il piano di Bluebell per Tim, visto da Reuters, il fondo propone Laurence Lafont, vicepresidente uscente per le industrie strategiche di Google Cloud in Europa, come candidato al ruolo di AD di Tim.

Gli azionisti di Tim si riuniranno il 23 aprile per nominare il nuovo consiglio di amministrazione.

Non è stato possibile avere un commento dai rappresentanti di Bluebell, che detiene una partecipazione dello 0,5% in Tim. Il mese scorso Bluebell ha presentato una lista di candidati per il consiglio di amministrazione di Tim senza indicare alcun candidato per il ruolo di AD.

Il voto giunge in un momento cruciale per l'ex monopolista telefonico, che sta cercando un rilancio focalizzato sulla vendita della rete fissa nazionale a Kkr.

Nel documento, Bluebell descrive la decisione di Tim di vendere la rete al fondo statunitense come "sbagliata in partenza".

"L'unica indicazione che Bluebell ha fornito ai suoi candidati al consiglio di amministrazione è quella di esaminare lo stato della transazione e di agire nel migliore interesse di Tim e di tutti i suoi azionisti", si legge nel documento.

Labriola, che il consiglio di amministrazione uscente di Tim ha proposto per la riconferma, è stato messo in discussione anche dall'azionista di minoranza Merlyn Partners, che ha comunicato di detenere una quota dello 0,53%.

Merlyn chiede una revisione dei termini della vendita della rete e propone l'ex vicedirettore generale di Tim Stefano Siragusa come AD nell'ambito di un drastico riassetto delle attività.

La vendita della rete, sostenuta dal governo italiano, che controlla indirettamente il 10% di Tim, ha un valore fino a 22 miliardi di euro. Più della metà del personale nazionale di Tim passerà all'attività di rete scorporata nell'ambito della transazione, che punta a ridurre il debito di Tim.

© Reuters. Il logo di Tim nella sua sede centrale a Roma, Italia, 22 novembre 2021. REUTERS/Yara Nardi

Vivendi (EPA:VIV), principale azionista di Tim, ha messo in dubbio la sostenibilità delle attività che resteranno dopo l'operazione e ha contestato la vendita in tribunale.

Vivendi, che ha lasciato il board di Tim l'anno scorso dopo una tornata di negoziati infruttuosi con il governo sul futuro della società telefonica, potrebbe usare la sua quota del 24% per ostacolare la riconferma di Labriola se decidesse di sostenere una lista alternativa di candidati.

(Elvira Pollina, tradotto da Alberto Chiumento, editing Sabina Suzzi)

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