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I mercati FX hanno avviato la settimana nel solco delle importanti novità del fine settimana. Le tensioni in Ucraina hanno registrato un’impennata con il 93% dei voti del referendum a favore dell’annessione della Crimea alla Russia. UE e USA hanno respinto il risultato del referendum di Crimea e le sanzioni saranno annunciate in giornata. Con le tensioni geopolitiche che puntano a mantenere l’EUR richiesto, rispetto alle altre valute CEE, il complesso dell’EUR ha registrato una reazione minima in seguito all’uscita dei dati IPC di febbraio leggermente al ribasso. In Cina la PboC ha ampliato la banda di oscillazione dello yuan dall’1% al 2%; CNY e CNH hanno venduto.
Le tensioni in Ucraina sostengono l’euro
Le tensioni geopolitiche aumentano in Crimea, con il 93% degli elettori ad esprimere la volontà di essere annessi alla Russia, in seguito al referendum di domenica. UE e Stati Uniti hanno subito respinto il risultato, sostenendo “l’illegalità” e “l’illegittimità” del referendum. Le sanzioni dovrebbero essere annunciato entro oggi. Il parlamento russo, da parte sua, si riunirà venerdì per votare gli emendamenti legislativi per l’annessione della Crimea alla Federazione russa. Le tensioni in Ucraina mantengono strette le richieste dell’EUR a fronte delle altre valute CEE, con l’avvallo di un trend rialzista dei cambi dell’EUR.
L’EUR/USD ha avviato la settimana a circa mezzo punto del canale rialzista di gen-mar. Gli indicatori di tendenza e di momentum sono confortevolmente rialzisti; il MACD è ben al di sopra della soglia dello zero. Il quadro tecnico suggerisce l'estensione della forza a 1,4000 (top rialzista). In assenza di dati significativi ci aspettiamo che l’EUR/USD rimanga all’interno del trend rialzista.
L’EUR/GBP viene scambiato nell’area di consolidamento rialzista con gli indicatori tecnici saldamente positivi. La MM a 21 giorni (0,82726) testa la MM a 50 giorni (0,82685) al rialzo, mentre la coppia ha registrato una serie di minimi crescenti nel corso delle ultime otto sessioni di trading. Il quadro tecnico suggerisce l'estensione dei guadagni, il primo target si attesta a 0,83915 (61,8% di Fibonacci, ago. 2013 – calo feb. 2014).
Ben supportato oltre il fondo rialzista feb-mar, stamane l’EUR/JPY è rimbalzato a 141,70, in linea con gli altri cambi JPY. Tecnicamente lo slancio rialzista si è notevolmente indebolito sulla vendita della scorsa settimana e le pressioni al ribasso sono votate a intensificarsi per una chiusura giornaliera sotto 141,11 (MM a 21 giorni/pivot MACD).
La PBoC estende la banda di trading dello yuan
Sabato la PBoC ha annunciato l'ampliamento della banda di trading dello yuan dall’1% al 2%. Questa azione è stata ampiamente prevista nella scia degli sforzi della banca centrale tesi a iniettare volatilità a due vie nel trading dello yuan per disincentivare le scommesse speculative unidirezionali delle ultime settimane. La mossa è stata interpretata con ottimismo; l'attuale situazione economica è considerata abbastanza stabile per proseguire con le riforme della piattaforma finanziaria.
L’USD/CNY è avanzato verso un nuovo massimo da 11 mesi a 6,1810 in chiusura, l’USD/CNH è schizzato a 6,1722 (il massimo da maggio 2013) a Hong Kong. Il CNY è avanzato a 1,0047 rispetto al CNH per la prima volta da marzo 2013. Alla luce dei deboli dati economici è attesa un’ulteriore debolezza dello yuan, mentre la PBoC ha avuto successo nel suo tentativo di accendere la volatilità a due vie in merito alle scommesse sullo yuan. D'altro canto i funzionari della PBoC puntano a mantenere la moneta "sostanzialmente stabile" e sono pronti ad agire per contrastare la volatilità indesiderata. La più ampia banda di oscillazione, chiaramente, genererà grandi code di distribuzione, tuttavia non ci aspettiamo significativi aumenti della volatilità media dello yuan. Di fatto, dal precedente allargamento della banda di trading dello yuan, nel mese di aprile 2012, la volatilità implicita a 1 mese è passata ai minimi di metà 2010 (con il recente aumento messo da parte). Prossimamente ci aspettiamo l’USD/CNY e l’USDCNH all’interno del trend rialzista. Per i prossimi mesi le scommesse di opzione pullulano oltre 6,20, per lo più a fini di copertura, alla luce della recente debolezza dei dati.
EURUSD L'EUR/USD non è finora riuscita a continuare la tendenza dopo il movimento al di sopra della forte resistenza a 1,3893 (massimo 27/12/2013). Una resistenza chiave si trova ora a 1,3915. Tuttavia, la configurazione tecnica di breve termine resta positiva finché regge il supporto a 1,3834 (minimo 11/03/2014). Un altro supporto è dato dal canale rialzista (attorno a 1,3772, vedasi anche il 50% di ritracciamento). Nel medio termine la formazione del triangolo ascendente suggerisce un ulteriore potenziale di rialzo verso 1,4368. Una resistenza chiave si trova a 1,4247 (massimo 27/10/2011), mentre il supporto chiave si attesta a 1,3643 (minimo 27/02/2014).
GBPUSD La GBP/USD sta tentando di raggiungere un minimo più alto al di sopra del supporto a 1,6569. Monitorate l'intervallo orizzontale orario tra 1,6569 e 1,6718. Un altro supporto è dato dalla linea di tendenza ascendente di fondo (attorno a 1,6434), mentre un'altra resistenza si trova a 1,6786 (massimo 2014/07/03). A più lungo termine la struttura tecnica favorisce una propensione rialzista fintanto che regge il supporto a 1,6220 (minimo 17/12/2013). La rottura decisa della resistenza a 1,6668, apre la strada a un movimento verso la resistenza principale a 1,7043 (massimo 05/08/2009). La recente debolezza si presenta ancora come una correzione all'interno di un trend rialzista di fondo.
USDJPY L'USD/JPY sta cercando di riprendersi in prossimità del supporto a 101,20 (minimo 2014/03/03) dopo il recente forte calo. Una resistenza iniziale si trova a 101,88, mentre una resistenza oraria si attesta a 102,87. Un altro supporto può essere trovato a 100,76. Una propensione rialzista di lungo termine è favorita finché regge l'area del supporto chiave data dalla media mobile a 200 giorni (attorno a 100,26) e a 99,57 (vedasi anche la linea di tendenza in aumento dal minimo a 93,79 (13/06/2013). Un’importante resistenza si attesta a 110,66 (massimo 15/08/2008).
USDCHF L'USD/CHF sta cercando di raggiungere un minimo più alto al di sopra del supporto a 0,8699. Tuttavia, la struttura tecnica a breve termine è negativa finché i prezzi rimarranno al di sotto della resistenza a 0,8816 (massimo 07/03/2014). Una resistenza iniziale si trova a 0,8765. In una prospettiva a più lungo termine la struttura presente da 0,9972 (24/07/2012) è vista come una grande fase correttiva. Ad ogni modo la rottura del supporto chiave a 0,8800 (minimo 27/12/2013) apre la strada a un ulteriore calo verso il successivo supporto chiave a 0,8568 (minimo 27/10/2011).