Apple (NASDAQ:AAPL) ha sicuramente fatto felici i suoi azionisti in questo 2020, sotto tutti i punti di vista
Il titolo è in salita dell’83,5% mentre l’anno si avvia alla sua conclusione. Inoltre, il 19 agosto, il produttore degli iPhone ha superato la pietra miliare dei 2 mila miliardi di capitalizzazione di mercato, diventando una delle società dal valore più elevato del mondo.
Ugualmente impressionante il fatto che, nonostante la pandemia che ha colpito il mondo intero e che ha lasciato in tanti senza lavoro, la domanda dell’ultimo modello del suo iconico smartphone dal costo di oltre 1.000 dollari è salita.
Oltre al rally impressionante del titolo, la previsione del rapporto prezzo-utili è schizzata a 33 volte gli utili, da 22, rendendo il titolo meno appetibile, dal nostro punto di vista. Le azioni hanno guadagnato il 20% nell’ultimo mese dopo che Reuters ha dichiarato che potrebbe arrivare l’auto di Apple che si guida da sola a partire dal 2024.
Tuttavia, nonostante le buone notizie e la fedeltà degli utenti, Apple si trova a dover affrontare non poche difficoltà.
Il produttore degli schermi Lens Technology (SZ:300433), che si trova in Cina, è stato accusato di utilizzare manodopera forzata per la realizzazione degli schermi degli iPhone. Inoltre, Apple Pay potrebbe presto essere oggetto di una causa dalla Commissione Europea, dopo l’annuncio di giugno dell’apertura delle indagini sull’app. Se dovesse essere così, si sommerebbe alla causa intentata in California da un concorrente negli USA per pratiche monopolistiche degli App Store. Già quest’anno Apple è stata sotto la lente del Congresso USA insieme ad altri big.
Il titolo ha toccato un nuovo massimo questo lunedì, dopo e dichiarazioni di un analista secondo cui supererà le altre mega caps nel 2021. Tuttavia, il fatto che il titolo sia sceso più del resto del mercato ieri, solo un giorno dopo aver fatto salire tutti i big tech, è una bandierina rossa per noi.
L’espressione “due passi avanti e uno indietro” esprime il recente andamento del titolo. Indica un’avanzata che non è necessariamente dovuta.
Nell’analisi tecnica giapponese un’avanzata come questa rappresenta un’avanzata forzata che si tramuta poi in ritirata. Analogamente per le avanzate che terminano con una perdita.
L’apertura di martedì è stata positive, ma poi c’è stato un calo nella candela di lunedì. Questo ha prodotto un pattern engulfing ribassista – una rappresentazione visiva di un contrattacco rribassista che rende il tentativo di avanzata rialzista un fallimento.
Il fatto che lunedì ci siano stati dei gap rialzisti prepara il pattern engulfing ribassista a trasformarsi in una Island Reversal. Trattandosi del quarto gap di fila di dicembre, aumenta uilteriormente le possibilità di un gap di esaurimento, il bagliore finale di una fiamma che sta per spegnersi, in quanto il “dumb money” si butta sui top del mercato, attirato dalle buone notizie, che lo “smart money” ha già considerato.
Il fatto che si verifichi a questi livelli di prezzo alimenta le possibilità di un ulteriore calo.
Questi patterns engulfing ribassisti hanno il potenziale di una Island Reversal che segue un gap di esaurimento che coincide con il massimo storico precedente del 2 settembre. Questo offre tutti gli ingredienti di un possibile double-top.
Nota: l’indice ROC ha trovato resistenza al momento di depressione, contrario all’aumento del 18% dei prezzi dal massimo di ottobre, ed è rimasto allo stesso livello da allora. L’indice RSI è sceso sotto 70 dopo aver raggiunto il livello di overbought di 73,6.
Non è un double top finché il prezzo non scenderà sotto il minimo di 103,10 dollari del 21 settembre, con il primo picco al massimo del 13 ottobre di 125 dollari, seguito dalla media mobile su 100 giorni sotto 120 dollari.
Strategie di trading
I trader conservatori dovrebbero attendere un accumulo sopra i nuovi massimi, prima di andare long, o il completamento del doppio minimo, per andare short.
I trader moderati dovrebbero attendere il supporto per acquistare al ribasso.
I trader aggressivi probabilmente andranno short ora, a patto che comprendano e capiscano i rischi di andare contro il trend.
Esempio di trade
- Entrata: 138 dollari
- Stop-Loss: 140 dollari
- Rischio: 2 dollari
- Target: 126 dollari
- Ricompensa: 12 dollari
- Rapporto rischio/ricompensa: 1:6