L’Ungheria si trova in condizioni piuttosto difficili e, paradossalmente, una delle cause potrebbe essere legata alla fruizione dei fondi d’emergenza dell’FMI (Fondo Monetario Internazionale), dell’UE e della
Banca Mondiale. La cura dimagrante per i conti statali imposta da questi enti si sta rivelando particolarmente dolorosa e ha spinto il governo, durante un recente vertice UE tenutosi a Bruxelles, a proporre un piano di aiuto da 180 miliardi di Euro per tutto l’Est Europa. Questa proposta, respinta dall’UE, prevedeva la ricapitalizzazione delle banche e la posticipazione dei debiti contratti in valuta estera, una richiesta particolarmente importante per un Paese dove il 60% dei prestiti al settore privato è stato contratto in valuta estera. È probabile, secondo The Economist, che il 2009 porti a una contrazione economica dell’Ungheria pari al 6% del Pil, sebbene le stime ufficiale indichino un rallentamento del 3,5%. L’indice BUX, che raggruppa le società a maggiore capitalizzazione della borsa di Budapest, ha recentemente segnato i minimi degli ultimi 5 anni, scendendo sotto l’importantissima soglia, dal punto di vista psicologico, dei 10.000 punti. Il declino è pari a due terzi rispetto ai massimi storici segnati nel mese di luglio 2007, un risultato che peggiora ulteriormente dal punto di vista di un investitore della zona Euro a causa della svalutazione del Fiorino. Occorre notare che la sorte dell’indice BUX, pur avendo attualmente 14 componenti, è guidata soprattutto dall’andamento di quattro titoli, che contano per più del 90% dell’indice. Si può presumere che l’andamento di questi quattro titoli, così come la borsa in generale, possa aver già scontato il peggio per l’economia ungherese; infatti, spesso la performance della borsa anticipa la vera ripresa dell’economia. Le quattro società, che vengono riportate insieme al loro settore e peso nell’indice, sono: MOL (petrolifero - 28,66%), Richter Gedeon (farmaceutico - 27,15%), Magyar Telekom (telecomunicazioni - 20,54%) e OTP (bancario - 15,18%). Gli ultimi dati disponibili su Bloomberg indicano che due delle quattro società hanno un rapporto tra prezzo e fatturato inferiore a 0,5, solitamente indicazione di azienda in grave difficoltà o fortemente sottovalutata, mentre tre hanno un rapporto prezzo/utili inferiore a 10. Di seguito si riporta una breve analisi di ciascuna società; si può osservare una situazione preoccupante, ma ampiamente scontata dall’andamento del titolo in borsa, per la sola OTP. MOL è stata fortemente penalizzata a causa del crollo per il prezzo del petrolio e della sua posizione debitoria in Euro e Dollari USA, rispettivamente 66,2% e 32,2% del totale. Tuttavia, la società ha recentemente confermato la sua posizione finanziaria molto flessibile, con 1,5 miliardi di Euro di disponibilità liquide; inoltre, l’azienda dovrebbe notevolmente beneficiare da un’eventuale ripresa delle quotazioni del petrolio, e dall’ampia diversificazione geografica delle sue operazioni. Richter Gedeon dovrebbe risultare abbastanza immune dalle vicende dell’economia locale, grazie al fatto che l’87% del suo fatturato è rivolto all’estero. Questo fattore, aiutato anche dalla svalutazione della valuta locale, ha consentito alla società di segnare un aumento del 16% del fatturato nel quarto trimestre del 2008. Magyar Telekom, società controllata da Deutsche Telekom, è riuscita recentemente a sorprendere gli analisti, prevedendo per il 2009 una flessione del fatturato solamente dell’1% rispetto al 2008. La società ha anche proposto un dividendo invariato rispetto allo scorso anno, offrendo quindi un rendimento superiore al 13% rispetto alle attuali quotazioni. OTP, la principale banca locale, risulta fortemente esposta anche in altri Paesi dell’Est Europa come l’Ucraina, attualmente sta attraversando un periodo fortemente critico, con alcuni analisti che prevedono la necessità di un aumento di capitale per il prossimo biennio di almeno 1,2 miliardi di euro.
Responsabilità:
Tutti i contenuti possono essere soggetti a errori di interpretazione e valutazione. L’attività del sito non costituisce consulenza personalizzata ne’ sollecitazione alla raccolta di pubblico risparmio, ma come strumento di informazione, di conoscenza, divulgazione di conoscenze (un blog didascalico). Ogni utente utilizzera’ a proprio rischio tali informazioni. Tutte le news, gli articoli, le analisi, i dati, le tabelle, le quotazioni e qualsiasi altro testo scritto o in altro modo elaborato sono di esclusiva proprietà di “Forex e Dintorni”. Gli utenti sono autorizzati, per fini personali, a salvare, registrare, stampare le informazioni e i dati pubblicati.
Inserisci un commento
Ti consigliamo di utilizzare i commenti per interagire con gli utenti, condividere il tuo punto di vista e porre domande agli autori e agli altri iscritti. Comunque, per mantenere alto il livello del discorso, ti preghiamo di tenere a mente i seguenti criteri :
Autori di spam o abuso verranno eliminati dal sito e vietati dalla registrazione futura a discrezione di Investing.com.