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Le cinque cose da seguire sui mercati questa settimana

Pubblicato 19.11.2023, 11:42
Aggiornato 19.11.2023, 10:47
© Reuters

Investing.com – In questa settimana corta negli USA gli investitori guarderanno ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve per trovare nuovi spunti sul futuro percorso dei tassi di interesse. I rivenditori al dettaglio si preparano a quella che sperano sarà un’altra stagione di shopping eccezionale. Nvidia è l’ultima megacap a comunicare gli utili e i prezzi del petrolio sembrano destinati a rimanere volatili. Ecco gli eventi da seguire questa settimana.

1.   Verbali della Fed

La Fed pubblicherà i verbali del vertice del 31 ottobre-1 novembre martedì, un giorno prima del solito, per via della festività del Ringraziamento.

Le recenti indicazioni di un raffreddamento dell’inflazione hanno alimentato le speranze che la banca centrale americana abbia smesso di aumentare i tassi e gli investitori cercheranno nei verbali degli indizi sull’orientamento dei responsabili politici.

Venerdì il vicepresidente della Vigilanza Michael Barr ha dichiarato di ritenere che la Fed sia al limite o quasi del rialzo dei tassi, ma la presidente della Fed di San Francisco Mary Daly e la presidente della Fed di Boston Susan Collins hanno sottolineato la necessità di ulteriori prove del raffreddamento dell’inflazione.

Sul fronte dei dati economici, per martedì sono previsti i dati sulle vendite di case esistenti, seguiti il giorno dopo dai dati settimanali del governo sulle richieste di sussidio di disoccupazione e dai dati di ottobre sugli ordinativi di beni durevoli.

2.   Black Friday

I rivenditori statunitensi si stanno preparando per il Black Friday, che segna l’inizio della stagione cruciale dello shopping natalizio che segue il Giorno del Ringraziamento, in un momento in cui gli investitori si chiedono se l’economia statunitense, trainata dai consumi, possa continuare a resistere.

Il Black Friday di quest’anno si inserisce in un contesto di tassi d’interesse elevati e di inflazione che, pur essendo in calo, rimane al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed.

La scorsa settimana i dati hanno mostrato che le vendite al dettaglio sono scese per la prima volta in sette mesi nel mese di ottobre, indicando un rallentamento della domanda, anche se il calo è stato minore del previsto.

I rivenditori hanno già avvertito che quest’anno le festività natalizie saranno meno forti rispetto agli anni precedenti. Walmart (NYSE:WMT) ha dichiarato giovedì che i consumatori sono più cauti nello spendere in vista delle festività natalizie, anche se il più grande rivenditore statunitense ha alzato le sue previsioni per le vendite e gli utili dell’anno.

3.   Ottimismo sulle azioni

L’ottimismo degli investitori nei confronti dei titoli azionari è cresciuto nelle ultime settimane, con i mercati che si sono ripresi da un calo durato mesi, da agosto a gran parte di ottobre. I rendimenti dei Treasury, il cui costante aumento negli ultimi mesi ha pesato sulle azioni, si sono rapidamente ridotti grazie alle speranze che la Fed abbia finito di aumentare i tassi di interesse.

La scorsa settimana l’S&P 500, il Nasdaq ed il Dow hanno registrato la terza settimana consecutiva di rialzi. Per l’S&P e il Dow si è trattato della più lunga serie vincente settimanale da luglio. Per il Nasdaq si è trattato dell’avanzata settimanale più lunga da giugno.

Questa settimana gli investitori si concentreranno sulla società di chip Nvidia (NASDAQ:NVDA), che martedì pubblicherà il suo ultimo report sugli utili. Si tratta dell’ultimo risultato della stagione degli utili delle magnifiche sette società megacap, i cui massicci guadagni azionari di quest’anno hanno portato in alto gli indici azionari.

4.   Prezzi del petrolio

I prezzi del petrolio sono balzati di oltre il 4% venerdì, rimbalzando dai minimi di quattro mesi toccati nella sessione precedente, grazie al fatto che gli investitori che avevano assunto posizioni corte hanno preso profitto e che le sanzioni statunitensi nei confronti di alcuni trasportatori di petrolio russi hanno dato un certo supporto.

Tuttavia, entrambi i benchmark petroliferi Brent e greggio hanno chiuso la settimana con un ribasso di oltre l’1%, il quarto calo settimanale consecutivo, principalmente appesantito dall’aumento delle scorte del petrolio e dal mantenimento di una produzione record.

Hanno pesato anche l’aggravarsi della crisi immobiliare in Cina e il rallentamento della crescita industriale.

Con il Brent sotto gli 80 dollari, molti analisti si aspettano che l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati estendano i tagli alla produzione fino al 2024 quando il gruppo si riunirà alla fine del mese.

5.   Dati dell’Eurozona

Giovedì la zona euro pubblicherà i dati relativi agli indici dei responsabili degli acquisti per il mese di novembre e gli economisti non si aspettano una ripresa significativa dell’attività. Mercoledì la zona euro pubblicherà anche i dati sulla fiducia dei consumatori e venerdì uscirà l’atteso Indice Ifo sul clima economico tedesco.

Mercoledì la Banca Centrale Europea pubblicherà la sua ultima revisione della stabilità finanziaria, seguita il giorno dopo dal verbale della riunione politica di ottobre.

Il Presidente della BCE Christine Lagarde sarà presente a Berlino martedì e parlerà nuovamente a Francoforte venerdì, mentre altri funzionari della BCE interverranno nel corso della settimana.

Articolo realizzato con il contributo Reuters.

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