Investing.com - Il dollaro sale contro il paniere delle altre principali valute questo venerdì, tra le aspettative di un aumento dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve che continuano a supportare il biglietto verde.
Il cambio USD/JPY è stabile a 122,79, non lontano dal massimo di tre mesi di 123,69 segnato mercoledì.
Il biglietto verde resta supportato dai verbali del vertice di ottobre della Federal Reserve rilasciati mercoledì da cui è emerso che la maggior parte dei funzionari è a favore di un aumento dei tassi a dicembre.
Nei verbali si legge che “sebbene non sia stata ancora presa una decisione, potrebbe essere appropriato dare inizio al processo di normalizzazione in occasione del prossimo vertice”.
Gli incoraggianti report economici statunitensi pubblicati ieri fanno sperare che i tassi USA possano essere alzati entro la fine dell’anno.
Il Dipartimento per il Lavoro USA, infatti, ha dichiarato che il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 14 novembre è diminuito di 5.000 unità a 271.000, dal totale di 276.000 unità della settimana precedente.
Sempre ieri, la Federal Reserve Bank di Philadelphia ha reso noto che l’indice manifatturiero è salito a 1,9 questo mese dalla lettura di -4,5 di ottobre.
Il cambio EUR/USD scende dello 0,31% a 1,0701, riavvicinandosi al minimo di sei mesi di 1,0614 segnato mercoledì.
L’euro si è indebolito quando il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha ribadito che la banca centrale farà il necessario per assicurarsi che l’inflazione si riavvicini velocemente all’obiettivo del 2%.
I commenti hanno seguito di un giorno i verbali del vertice di ottobre della BCE in cui si legge che il rischio di non raggiungere l’obiettivo di inflazione è aumentato.
Secondo molti membri del Consiglio Direttivo, i rischi inflazionari siano aumentati e la tempistica del raggiungimento dell’obiettivo di inflazione, precedentemente anticipata, dovrà essere di nuovo rinviata.
Il dollaro sale contro la sterlina, con la coppia GBP/USD su dello 0,09% a 1,5305, e resta stabile contro il franco svizzero, con il cambio USD/CHF a 1,0135.
L’Ufficio Nazionale di Statistica britannico questa mattina ha dichiarato che il netto dei prestiti al settore pubblico è salito di 7,47 miliardi di sterline ad ottobre dopo l’aumento di 8,33 miliardi a settembre, dato rivisto da una stima precedente pari a 8,63 miliardi di sterline.
Gli analisti avevano previsto un aumento di 5,50 miliardi di sterline il mese scorso.
Il dollaro australiano sale, con la coppia AUD/USD su dello 0,29% a 0,7215, mentre il cambio NZD/USD è stabile a 0,6566.
Intanto, la coppia USD/CAD sale dello 0,09% a 1,3297.
L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,15% a 99,23, riavvicinandosi al massimo di sette mesi di 99,96 registrato mercoledì.