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Investing.com – oggi, performance sostanzialmente positive, sino a questo momento, per le principali Piazze Europee.
La quotazione del contratto Future FTSE MIB con scadenza a giugno 2018, si trova, al momento, a 21665 punti, in guadagno del +1.50%, rispetto alla seduta precedente.
Oggi, sino al momento attuale, troviamo Amsterdam (+0.28%), Parigi (-0.38 %), Francoforte (+0.75 %), Euro Stoxx 50 +0.32%), Londra (+0.24 %), Madrid (+0.46%), Zurigo (-0.32%).
I listini in Europa sono oggi per la maggioranza positivi, fanno eccezione Parigi e Zurigo che rimangono ancora in terreno negativo. Il desiderio di recupero prevale, almeno sino a questo momento, per le piazze europee dopo giorni difficili. Oggi sono ricomparsi i compratori e la loro azione si è fatta sentire; gli effetti sulla quotazione dell’indice FTSE MIB sono decisamente visibili ed apprezzabili, con un ritorno in area dei 21870 punti, livello dal quale si sono registrate alcune prese di profitto. Che hanno fatto scendere nuovamente la quotazione sino in area dei 21600 punti. Il rally odierno, comunque, sembra “tenere” e una prima resistenza di spessore si dovrebbe incontrare intorno ai 22000 punti o poco più. In caso di test di quell’area si potrebbe verificare quale sarà l’atteggiamento del mercato e se gli acquisti proseguiranno oppure torneranno le vendite. Con una situazione politica interna che è tutto fuorchè chiara, il mercato sembra comunque apprezzare gli sforzi che vengono compiuti per giungere ad una positiva soluzione della crisi. Anche lo scontro istituzionale sembra essersi ridimensionato con dichiarazioni meno bellicose e, anzi, quasi accomodanti. Da parte degli esponenti politici sia della Lega che del movimento 5 stelle. Il collocamento dei titoli di stato italiani ha visto esiti buoni ma non brillanti con rendimenti in sostanziale aumento. Il premier incaricato Cottarelli dopo il colloquio mattutino con il presidente Mattarella ha deciso di prendere altro tempo dichiarando che sono emerse nuove opportunità per un governo a guida politica e dicendosi favorevole ad una eventuale soluzione di questo tipo. Da un punto di vista tecnico, è prematuro giungere a qualsivoglia conclusione, la situazione del nostro indice rimane fluida con una generale tendenza al miglioramento ma evidentemente ancora esposta a possibili nuovi attacchi da parte del mercato. Importante sarà l’epilogo della crisi politica. In ogni caso, sembrerebbe che il peggio sia alle spalle. I test che il mercato dovrà ora affrontare, sono, nel brevissimo e breve periodo, quelli dei livelli di 22400 e 23500 punti. Una ripresa del rally, richiederebbe una stabile violazione rialzista della quotazione di 24544 punti. Viceversa, una ripresa delle vendite, potrebbe ora aprire la strada per una discesa della quotazione verso i livelli di 19675 punti circa. Si riprende, oggi, anche il comparto dei titoli bancari, nel quale si torna a vedere il verde diffuso. Seduta rialzista per il petrolio con il Future Petrolio Greggio WTI (+0.61%) e il Brent a (+1.01%); scende, invece, il Gas Naturale (-0.93%). In miglioramento le quotazioni del XAU/USD (-0.05%), e del XAG/USD (+0.47%), peggiora il Future Rame (-0.64%). Seduta rialzista, sino a questo momento, per il cambio EUR/USD che, scambia a 1.1625.
Sono in diminuzione, i volumi di scambio odierni, che si attestano, al momento della presente lettura, su 1.066.913.553 azioni, per un controvalore di 2.887.946.116 euro.
A Milano, fra i titoli migliori, troviamo al momento, Mediobanca (MI:MDBI) (+5.00%), Finecobank (MI:FBK) (+4.68%) e Terna (MI:TRN) (+3.99%), mentre fra i peggiori si trovano, CNH Industrial NV (MI:CNHI) (-1.37%), Prysmian (MI:PRY) (-0.94%) e Tenaris (MI:TENR) (-0.44%).
Nel calendario economico odierno, fra le notizie più rilevanti, troviamo: discorso del governatore della RBNZ Orr in Nuova Zelanda, variazione della disoccupazione in Germania, variazione dell’occupazione non agricola ADP e PIL trimestrale negli USA, decisione sul tasso d’interesse in Canada.
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