Ultime Notizie
0
Versione senza annunci pubblicitari. Migliora la tua esperienza con Investing.com. Risparmia fino al 40% Ulteriori informazioni

La domanda petrolifera spinge su i prezzi, ma le trattative USA-Iran rallentano

Da Ellen R Wald PhDMaterie prime10.06.2021 12:26
it.investing.com/analysis/la-domanda-petrolifera-spinge-su-i-prezzi-ma-le-trattative-usairan-rallentano-200445944
La domanda petrolifera spinge su i prezzi, ma le trattative USA-Iran rallentano
Da Ellen R Wald PhD   |  10.06.2021 12:26
Salvato. Vedi tutti gli Elementi salvati.
Questo articolo è già stato salvato nei tuoi Elementi salvati
 

La versione originale di questo articolo, in inglese, è stata pubblicata il 10 giugno 2021

La domanda più alta e l’inizio della stagione di guida estiva negli Stati Uniti stanno giocando un ruolo importante nel far salire i prezzi del greggio. Il WTI ha superato i 70 dollari al barile ieri, mentre il Brent è arrivato a 72 dollari al barile.

WTI Weekly Chart
WTI Weekly Chart

Grafico settimanale greggio WTI

Un altro fattore che sta contribuendo all’aumento dei prezzi è il greggio iraniano, o meglio, la sua continua mancanza dal mercato.

Quando il Presidente Joseph Biden ha assunto l’incarico, le aspettative erano che il suo governo si sarebbe dato da fare per un rapido rientro nell’accordo JCPOA sul nucleare e per la fine delle sanzioni statunitensi che impediscono alla maggior parte dei paesi di comprare greggio iraniano. Siamo ormai quasi a metà 2021 e i negoziati tra Stati Uniti ed Iran procedono a rilento, senza una chiara fine in vista.

Dunque, i trader hanno bisogno di risposte a queste importanti domande:

  1. Quando si concluderanno le trattative sul nucleare tra USA ed Iran?
  2. Le sanzioni saranno annullate? Se sì, quando?
  3. Chi potrebbe comprare il greggio iraniano?
  4. Quanto greggio potrebbe produrre ed esportare l’Iran?
  5. Che impatto avranno le imminenti elezioni presidenziali iraniane sulla politica petrolifera della repubblica?

La situazione delle esportazioni e delle scorte petrolifere iraniane

La mancanza di passi in avanti nei negoziati JCPOA tra USA ed Iran sta causando dei problemi logistici all’industria petrolifera iraniana. L’Iran aveva aumentato la quantità del greggio esportato clandestinamente. Secondo TankerTrackers.com, l’Iran ha esportato 1,63 milioni di barili al giorno nel marzo 2021, 600.000 barili al giorno in più rispetto a soli cinque mesi prima.

Una volta iniziati i negoziati con gli Stati Uniti, l’Iran ha cominciato a ridurre le esportazioni, molto probabilmente perché sperava di poter portare quel greggio sul mercato legalmente. L’Iran si aspettava che le trattative si sarebbero concluse a maggio. E dunque ha esportato solo 900.000 barili al giorno a maggio.

Ma non è stato raggiunto alcun accordo e ora l’Iran si ritrova con troppo greggio e condensati nelle scorte e non sa dove mandarlo.

Secondo TankerTrackers.com, l’Iran al momento sta conservando più greggio onshore e sta persino tagliando la produzione dei giacimenti offshore. Inoltre, quasi l’intera flotta delle petroliere della National Iranian Tanker Company (NITC) attualmente conserva 70 milioni di barili di gas condensato vicino al porto di Asaluyeh. Normalmente, queste petroliere trasporterebbero il greggio in Cina.

Con le trattative che si trascinano, la domanda che si pone l’Iran è se dovrebbe esportare o no più greggio di nascosto in cambio di meno denaro. Oppure potrebbe cercare di trovare più navi e continuare ad aumentare le sue scorte galleggianti. Un trend in salita delle esportazioni petrolifere dall’Iran a giugno potrebbe segnalare ai trader che il paese non è ottimista circa una risoluzione dei problemi con gli Stati Uniti nell’immediato futuro.

Importanza della tempistica

In base ad una dichiarazione di Farokh Alikhani, delegato alla produzione della National Iranian Oil Company, l’Iran potrebbe portare la sua produzione petrolifera a 3,3 milioni di barili al giorno in un mese e poi a 4 milioni entro i due mesi successivi. Alcuni analisti dubitano che il paese possa riuscire a realizzare questo piano tanto ambizioso. I potenziali acquirenti non progettano acquisti immediati. Altri analisti credono che l’Iran possa tornare rapidamente sul mercato, portando la produzione al suo livello obiettivo entro 1-2 mesi.

Chi sono i potenziali clienti dell’Iran?

Il principale cliente del greggio iraniano sanzionato è la Cina. Se l’Iran dovesse esportare più greggio ora a prezzi inferiori al mercato, la Cina probabilmente lo comprerebbe. Il Giappone ha reso noto che non potrebbe riprendere gli acquisti di greggio iraniano prima di tre mesi dopo la cancellazione ufficiale delle sanzioni, sempre che vengano cancellate.

A maggio, due raffinerie indiane hanno confermato che stanno valutando come poter reintrodurre il greggio iraniano nei loro acquisti. Entrambi sono inclini ad acquistare greggio iraniano nelle giuste circostante, ma non hanno indicato la tempistica prevista, limitandosi a dire che sarebbe possibile in questo anno fiscale. L’India era un importante acquirente di greggio iraniano prima delle sanzioni e ci sono state tensioni con alcuni suoi recenti fornitori, in particolare l’Arabia Saudita.

Anche la Corea del Sud era un importante compratore di gas condensato iraniano prima delle sanzioni. Sarà una priorità per l’Iran scaricare le sue scorte in eccesso di condensati (dai magazzini) a clienti come la Corea del Sud il prima possibile.

Elezioni imminenti ed implicazioni

Le imminenti elezioni presidenziali iraniane probabilmente non cambieranno il corso dei negoziati con gli Stati Uniti, perché quella politica è decisa dalla Guida Suprema e probabilmente resterà coerente. La Guida Suprema non è eleggibile.

Investimenti a lungo termine

Il Ministro del petrolio iraniano Bijan Zangeneh ha dichiarato che intende ritirarsi dopo le elezioni presidenziali. Dopo la firma del patto JCPOA e la fine delle sanzioni internazionali sul greggio nel 2015, Zangeneh aveva supportato a gran voce l’apertura degli asset petroliferi iraniani alle compagnie estere con un nuovo tipo di contratto pensato per offrire alle società straniere maggiori ricavi dai loro investimenti su un periodo di tempo più lungo.

Si è scontrato col governo, promuovendo accordi che avrebbero attirato compagnie estere ad entrare nel paese fornendo all’industria petrolifera iraniana gli investimenti e la conoscenza necessari, ma senza alcun risultato.

A prescindere da come andranno le elezioni, è difficile che il suo sostituto sarà intenzionato a mettersi contro le attitudini protezioniste del governo. Ciò significa che poche società saranno intenzionate ad effettuare grossi investimenti sugli asset di greggio e gas iraniani. Forse solo le compagnie statali cinesi e russe potrebbero essere interessate a correre questo rischio.

La domanda petrolifera spinge su i prezzi, ma le trattative USA-Iran rallentano
 

Articoli Correlati

Massimo D Ambrosio
Oro Circles Analysis 14/06/2021 Da Massimo D Ambrosio - 14.06.2021

Tendenza negativa nel breve periodo per l’Oro che ha chiuso la seduta del 10/06/2021, a quota $ 1.896,40.  Dal punto di vista tecnico la rottura della resistenza, rappresentata...

La domanda petrolifera spinge su i prezzi, ma le trattative USA-Iran rallentano

Inserisci un commento

Guida sui Commenti

Ti consigliamo di utilizzare i commenti per interagire con gli utenti, condividere il tuo punto di vista e porre domande agli autori e agli altri iscritti. Comunque, per mantenere alto il livello del discorso, ti preghiamo di tenere a mente i seguenti criteri :

  • Arricchisci la conversazione
  • Rimani concentrato. Pubblica solo materiale che è rilevante all'argomento in discussione.
  • Sii rispettoso. Anche le opinioni negative possono essere trattate in modo positivo e diplomatico.
  • Utilizza lo stile standard di scrittura. Includi la punteggiatura,con lettere maiuscole e minuscole.
  • NOTA: messaggi contenenti spam, messaggi promozionali, link o riferimenti a siti esterni verranno rimossi.
  • Evita bestemmie, calunnie e gli attacchi personali rivolti a un autore o ad un altro utente.
  • Saranno consentiti solo commenti in Italiano.

Autori di spam o abuso verranno eliminati dal sito e vietati dalla registrazione futura a discrezione di Investing.com.

Scrivi I tuoi pensieri qui
 
Sei sicuro di voler cancellare questo grafico?
 
Posta
Pubblica anche su
 
Sostituire il grafico allegato con un nuovo grafico?
1000
La tua possibilità di commentare è stata sospesa per via di report negativi da parte di altri utenti. La tua situazione sarà controllata dai nostri moderatori.
Attendi un minuto prima di commentare di nuovo.
Grazie per aver commentato. Il commento è in attesa di approvazione da parte dei moderatori. Il commento sarà pubblicato sul nostro sito non appena approvato.
Commenti (1)
Frank Gallagher
Frank Gallagher 10.06.2021 17:14
Salvato. Vedi tutti gli Elementi salvati.
Questo commento è già stato salvato nei tuoi Elementi salvati
Ottimo articolo , preciso, interessante ed esaustivo .Grazie .
 
Sei sicuro di voler cancellare questo grafico?
 
Posta
 
Sostituire il grafico allegato con un nuovo grafico?
1000
La tua possibilità di commentare è stata sospesa per via di report negativi da parte di altri utenti. La tua situazione sarà controllata dai nostri moderatori.
Attendi un minuto prima di commentare di nuovo.
Allega un Grafico ai Commenti
Conferma blocco

Sei sicuro di voler bloccare %USER_NAME%?

Confermando il blocco tu e %USER_NAME% non potrete più vedere reciprocamente i vostri post su Investing.com.

%USER_NAME% è stato aggiunto correttamente alla lista di utenti bloccati

Poiché hai appena sbloccato questa persona, devi aspettare 48 ore prima di bloccarla nuovamente.

Segnala questo commento

Considero questo commento come:

Commento contrassegnato

Grazie!

La tua segnalazione è stata inviata ai nostri moderatori che la esamineranno
Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.
Registrati tramite Google
o
Registrati tramite email