Market Brief
Sui mercati valutari torna a prendere piede la volatilità, con gli operatori che si concentrano di nuovo sui fondamentali economici e non sui rischi geopolitici. Nel complesso, gli indici regionali asiatici hanno chiuso in positivo (proseguendo il rally degli USA), con il Nikkei in rialzo dello 0,06% e l’Hang Seng dello 0,08%, mentre Shanghai è sceso marginalmente, cedendo il -0,09% (ma in risalita). L’USD si è apprezzato nei confronti di tutte le valute del G10 e di gran parte delle valute dei mercati emergenti asiatici, dopo che i dati USA di ieri hanno indicato che il mercato immobiliare potrebbe essere più forte di quanto previsto. I nuovi cantieri residenziali si sono attestati a 1.093K, rispetto alle 965K unità previste e a fronte dell’incremento pari a 945K del dato rivisto di giugno. Negli scambi in Asia, in primo piano c’è stato il movimento del prezzo di AUD e NZD. L’AUD/NZD è stato comprato in modo massiccio dopo che, in un’audizione alla commissione parlamentare per l’economia, il governatore della RBA Stevens ha detto onestamente che altri tagli del tasso d’interesse sono meno probabili; Stevens ha aggiunto che considererebbe un intervento ma dubita che esso sarebbe efficace. La coppia ha compiuto un rally fino a 1,1092 (massimo da 8 mesi), sull’onda di voci di consistenti ordini di vendita per l’NZD sul mercato. Di conseguenza, la coppia NZD/USD è scivolata bruscamente, violando il supporto a 0,8415, fatto che poi ha innescato altre offerte. Nell’AUD/USD il movimento è stato meno marcato; la coppia ha compiuto un rally fino a 0,9318 in scia ai commenti di Stevens, per poi ritracciare rapidamente i guadagni precedenti. L’USD sta chiaramente compiendo una volata rialzista, ma sospettiamo che vi sarà una pausa prima del discorso di apertura di venerdì della presidente della Fed Yellen a Jackson Hole. La propensione al rischio è migliorata ulteriormente con il marginale rialzo dei rendimenti dei bond asiatici. In Giappone, le esportazioni sono cresciute del 3,9% a/a a luglio, più del 3,8% previsto, riprendendosi dopo due mesi di flessioni. Positive anche le importazioni, in aumento del 2,3% a/a a luglio, dopo l’incremento dell’8,4% fatto registrare a giugno.
Stevens parla francamente
Durante la seduta asiatica il governatore della RBA Stevens è apparso meno accomodante, rilasciando commenti molto diretti e chiari. Ha dichiarato che si valuteranno tassi più bassi solo se si riterrà che possano essere d’aiuto. Tuttavia, nel contesto economico attuale caratterizzato dalla mancanza di fiducia, non crede che un aggiustamento dei tassi sia la risposta giusta. Ha detto anche chiaramente che gli interventi sono uno strumento importante e che valuterebbe un intervento sul forex, ma, fino a questo momento, ritiene che un’azione del genere non sia appropriata e nemmeno efficace.
Verbali della BoE e del FOMC
Durante la seduta europea, i verbali della BoE nel Regno Unito ruberanno la scena. Il dibattito sulla politica all’interno del Comitato di Politica Monetaria si è fatto più acceso, e il comitato ora si concentra sulla lenta crescita delle retribuzioni. È possibile che uno o due membri abbiano votato a favore di un rialzo ad agosto. Altrove, il dato sugli ordini di agosto dell’indice sui trend industriali della CBI nel Regno Unito è visto in rialzo, a 4 punti rispetto ai 2 di luglio. Negli USA, i verbali della riunione del FOMC del 29-30 luglio dovrebbero mostrare che i dati sul lavoro più solidi hanno reso più acceso il dibattito sulla strategia di ritiro degli stimoli all’interno della Fed. Poiché si prevede che BoE e Fed si muoveranno verso un restringimento della politica prima di altre banche centrali del G10, rimaniamo costruttivi su GBP e USD.
Peter Rosenstreich, Chief FX Analyst,
Swissquote Europe Ltd