Investing.com – Listini asiatici in salita questo martedì, seguendo una certa resistenza dei titoli statunitensi durante la notte, in attesa di ulteriori indicazioni sull’economia più grande del mondo, anche se i guadagni più ampi sono stati frenati dai deludenti dati economici cinesi.
L’indice giapponese Nikkei 225 continua la sua ripresa, con un rialzo dello 0,9% ai massimi da 18 mesi, grazie alla forte stagione degli utili del primo trimestre e alla politica cauta della Banca del Giappone, che ha fatto apparire le azioni locali estremamente interessanti.
Il Nikkei è stato anche tra le borse asiatiche che hanno registrato le migliori performance nell’ultimo mese, in quanto le condizioni monetarie nel resto del mondo sono rimaste rigide.
L’indice cinese Shanghai Shenzhen CSI 300 è sceso dello 0,1%, mentre l’indice Shanghai Composite è rimasto piatto in quanto i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio hanno disatteso le aspettative per il mese di aprile. Sebbene entrambi i dati siano progrediti in modo costante rispetto al mese precedente, il loro ritardo rispetto alle attese del mercato ha evidenziato una ripresa ancora sfasata nella più grande economia asiatica.
Le letture deludenti arrivano dopo altri dati su importazioni, inflazione e attività commerciale più deboli del previsto, indicando un rallentamento della ripresa economica nonostante la revoca delle misure anti-COVID all’inizio dell’anno.
Tuttavia, le perdite dei titoli cinesi sono state limitate, poiché i dati deboli hanno stimolato la scommessa che la Banca Popolare allenterà ulteriormente la politica per sostenere la crescita. Gli analisti prevedono un taglio di 25 punti base sul prestito tasso primario il mese prossimo, portando i tassi di interesse ai minimi storici.
Anche le preoccupazioni per la Cina hanno limitato i guadagni dei mercati asiatici più ampi, dato il ruolo del Paese come partner commerciale dominante per la regione. L’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,4%, mentre l’indice KOSPI della Corea del Sud ha guadagnato lo 0,3%.
Anche il rialzo del KOSPI è stato frenato dai dati che hanno mostrato un continuo calo dei prezzi delle esportazioni ad aprile, anche se i prezzi sono scesi a un ritmo inferiore a quello previsto.
L’indice australiano ASX 200 è sceso dello 0,2%, in quanto i titoli orientati alle esportazioni hanno tratto spunto dai segnali di debolezza della Cina, il loro principale mercato.
I mercati asiatici hanno preso spunti positivi da Wall Street, e l’attenzione si sta ora spostando su una serie di indicatori economici statunitensi previsti per questa settimana. Sono previsti anche interventi di diversi funzionari della Federal Reserve, in particolare del Presidente Jerome Powell venerdì.
L’attenzione è rimasta anche sui negoziati per l’innalzamento del tetto del debito degli Stati Uniti, mentre i politici hanno messo in guardia da un potenziale default del debito entro il 1° giugno.