Investing.com - I mercati azionari europei hanno ritrovato il loro equilibrio dopo la nuova ondata di timori scatenata dalla politica statunitense ieri, ma si avviano comunque a chiudere la settimana in calo.
La principale spinta alle borse del continente sembra arrivare da una valuta economica. Il rialzo maggiore viene segnato dall’indice FTSE 100, trainato dalle compagnie di esportazione e risorse naturali sulla scia delle parole del falco della Banca d’Inghilterra Michael Saunders, secondo cui l’economia britannica avrà bisogno di tagli dei tassi di interesse, anche nel caso in cui venisse evitata la Brexit senza accordo.
Il discorso di Saunders ha fatto scendere la sterlina di circa mezzo punto percentuale contro il dollaro e di un terzo di centesimo contro l’euro. In reazione, le compagnie minerarie Glencore, Anglo American (LON:AAL) e BHP Billiton schizzano tutte di oltre il 2%, mentre Royal Dutch Shell rimbalza dell’1,8% e BP dell’1,4%. Il principale sconfitto a Londra è Imperial Brands (LON:IMB), crollato di un altro 4,8% in seguito al profit warning di ieri, da cui è emerso il livello di danni alla sua attività derivante dalle ripercussioni sui prodotti di vaporizzazione.
Anche l’euro, da parte sua, resta debole, sulla scia degli ulteriori dati sottotono sulla fiducia delle imprese in Spagna ed Italia e del brusco calo dei prezzi all’importazione tedeschi che hanno messo in luce il ritorno delle pressioni deflazionarie nella zona euro. Ha segnato un nuovo minimo di due anni di 1,0905 dollari nella notte ed ha recuperato solo in parte negli scambi della mattinata europea di questo venerdì. Il gruppo chimico legato alle esportazioni BASF segna la performance migliore dell’indice Euro Stoxx 50, insieme ad altri nomi con esposizione globale come Siemens, Nokia, Daimler ed Adidas, tutti su tra l’1% e l’1,9%.
Alle 5:10 ET (09:10 GMT), l’indice di riferimento Stoxx 600 sale dello 0,3% a 391,40, sebbene sia ancora destinato ad un lieve calo settimanale. L’indice tedesco DAX sale dello 0,5% ed il francese CAC 40 va su dello 0,2%.
Nessun evidente clima di ansia sul mercato delle IPO USA, che ha vissuto delle settimane turbolente tra il rinvio in rapida successione delle IPO di Endeavor Group e di We Company. Sebbene il produttore di cyclette Peloton (NASDAQ:PTON) abbia debuttato ieri, è già crollato dell’11%.
Il gruppo di software tedesco TeamViewer, invece, diventato la principale IPO tech tedesca degli ultimi 19 anni questa settimana, ha visto un rimbalzo del 2,5% questa mattina, superando il prezzo della sua offerta.