Di Peter Nurse
Investing.com - I mercati azionari europei apriranno in lieve ribasso questo mercoledì, mentre gli investitori aspettano con cautela la Federal Reserve per avere indicazioni sull’economia.
Alle 2:05 ET (06:05 GMT), i future DAX in Germania scendono dello 0,1%, i future CAC 40 in Francia vanno giù dello 0,3%, mentre i future FTSE 100 nel Regno Unito segnano la performance peggiore, con un crollo dell’1,1% ridimensionando le impennate di ieri.
I mercati azionari si sono rimessi in piedi dopo il trambusto della settimana scorsa, che ha riguardato soprattutto il settore tech, aiutati dai dati economici incoraggianti in Cina e negli USA, le due più grandi economie al mondo. Positive anche le ultime notizie arrivate dall’Europa, con l’indice ZEW sul sentimento tedesco, il primo dei grandi indicatori sul sentimento di questo mese, che ha battuto le aspettative di un calo.
Gli investitori attendono le decisioni delle banche centrali, in particolare quella della Federal Reserve che concluderà i due giorni di vertice sulla politica monetaria nel corso della giornata, il primo dopo aver adottato una posizione più tollerante sull’inflazione ad agosto.
Il punto focale del vertice “saranno le conseguenze operative dell’obiettivo medio di inflazione (AIT)”, scrive Martin Lund di Nordea in una nota. “Dal momento che la Fed dovrà mostrare un pieno impegno per l’AIT, prevediamo un evidente rischio di aumento dell’attuale ritmo di QE”.
La Fed annuncerà la sua decisione alle 14 ET (18:00 GMT), seguita dalla conferenza stampa del Presidente Jerome Powell.
La Banca del Giappone e la Banca d’Inghilterra annunceranno le rispettive politiche monetarie domani.
In Europa, questo mercoledì i dati sull’inflazione britannica hanno rivelato che l’indice IPC è salito dello 0,2% sull’anno ad agosto, lievemente meglio rispetto alla stima dello 0,1%.
Tra le notizie sulle compagnie, ENI (MI:ENI) sarà al centro della scena: il colosso italiano del greggio e del gas ieri sera ha annunciato che pagherà un dividendo provvisorio per il 2020.
Questa mattina Geberit (SIX:GEBN) ha reso noto che sta per avviare un programma di riacquisto fino a 500 milioni di franchi svizzeri, a partire da domani e per un massimo di due anni.
I prezzi del greggio salgono questo mercoledì dopo che l’American Petroleum Institute ha riportato un forte calo delle scorte USA, mentre l’uragano Sally continua a mantenere ferma la produzione offshore nel Golfo del Messico.
L’API ha registrato un calo di 9,5 milioni di barili per la settimana terminata l’11 settembre, contro le stime di un aumento di 2 milioni. I dati ufficiali sulle scorte USA della Energy Information Administration (EIA) saranno pubblicati nel corso della giornata.
I future del greggio USA schizzano dell’1,5% a 38,87 dollari al barile, mentre il Brent, il riferimento internazionale, rimbalza dell’1,3% a 41,06 dollari. Entrambi i riferimenti hanno segnato impennate di oltre il 2% nella seduta precedente.
Intanto, i future dell’oro vanno su dello 0,1% a 1.966,65 dollari l’oncia, mentre la coppia EUR/USD è pressoché invariata a 1,1843.