Nell’attuale contesto di tassi di interesse ai minimi storici, i titoli da dividendo risultano allettanti per un’ampia gamma di investitori buy and hold. Oltre ad offrire entrate passive, molti considerano dei dividendi stabili o crescenti un segnale del fatto che una compagnia abbia una solida attività alle spalle.
Il professore di finanza della UPenn, nonché consulente senior di strategie di investimento per WisdomTree Investments, Jeremy Siegel, ha parlato dell’importanza di includere titoli da dividendo nei portafogli in un suo articolo del 27 ottobre, scrivendo:
“Credo che la ricerca di dividendi e la riapertura dell’economia il prossimo anno favoriranno i titoli value rispetto a quelli a crescita … I PE molto più bassi dei value suggeriscono maggiore stabilità in futuro rispetto ai PE dei titoli a crescita, e i titoli value beneficeranno di un maggiore rialzo dei dividendi, soprattutto quando le condizioni economiche si stabilizzeranno”.
Abbiamo già parlato di alcuni ETF che potrebbero essere appropriati per gli investitori che puntano ad investimenti sui dividendi qui e qui.
Di seguito, presentiamo altri due fondi da prendere in considerazione:
1. First Trust NASDAQ Technology Dividend Index Fund
- Prezzo attuale: 49,50 dollari
- Range su 52 settimane: 30,60 - 49,70 dollari
- Rendimento dividendo: 1,92%
- Percentuale di spesa: 0,50%
Il First Trust NASDAQ Technology Dividend Index Fund (NASDAQ:TDIV) comprende compagnie che pagano dividendi, quotate sulle piazze statunitensi, e considerate compagnie tecnologiche o di telecomunicazioni dall’Industry Classification Benchmark, “uno standard globale per la categorizzazione ed il confronto di compagnie in termini di industrie e settori”.
Grafico settimanale TDIV
TDIV, che ha 84 possedimenti, replica l’indice NASDAQ Technology Dividend Index. Il fondo ha cominciato gli scambi nell’agosto 2012. Gli asset gestiti sfiorano gli 1,4 miliardi di dollari.
TDIV, che ha 84 possedimenti, replica l’indice NASDAQ Technology Dividend Index. Il fondo ha cominciato gli scambi nell’agosto 2012. Gli asset gestiti sfiorano gli 1,4 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda le industrie, i fondi sono distribuiti tra semiconduttori ed attrezzature di semiconduttori (33,07%), software (13,53%), hardware, archiviazione e periferiche (12,79%) e servizi di IT (9,29%), tra gli altri.
Circa il 57% dei possedimenti è rappresentato dai primi dieci titoli, tra cui Cisco (NASDAQ:CSCO), IBM (NYSE:IBM), Microsoft (NASDAQ:MSFT), Apple (NASDAQ:AAPL) ed Intel (NASDAQ:INTC).
Nelle ultime settimane, gli investitori hanno adottato un approccio di propensione al rischio. Di conseguenza, i titoli a crescita e in particolare la maggior parte dei nomi del tech hanno segnato nuovi massimi.
Sempre più partecipanti dei mercati si chiedono se i nomi del tech possano sostenere l’attuale slancio positivo. Crediamo inoltre che possa essere il momento di essere selettivi riguardo a quali nomi del tech includere nei portafogli in questo periodo.
TDIV ha segnato un’impennata di circa il 14% dall’inizio dell’anno. I rapporti P/E e P/S si attestano rispettivamente a 19,65 e 2,51. Su base storica, le attuali valutazioni non sono troppo alte. Punteremmo a comprare sul calo questo fondo, che contiene alcuni dei maggiori leader della tecnologia a livello di dividendi.
2. WisdomTree Global ex-U.S. Quality Dividend Growth Fund
- Prezzo attuale: 74,94 dollari
- Range su 52 settimane: 45,02 - 74,69 dollari
- Rendimento dividendo: 2,22%
- Percentuale di spesa: 0,58%
Il WisdomTree Global ex-U.S. Quality Dividend Growth Fund (NYSE:DNL) offre esposizione ad aziende globali, fuori dagli USA, con dividendi crescenti. Il fondo ha cominciato gli scambi nel giugno del 2006 e gli asset gestiti sono pari a quasi 290 milioni di dollari.
Grafico settimanale DNL
DNL, che al momento ha 275 possedimenti, replica l’indice WisdomTree World ex-US Dividend Growth Index. I principali settori rappresentati dal fondo sono IT (21,01%), sanità (18,24%), industria (13,56%) e prodotti di consumo (10,97%).
In termini di divisione per paesi, il Giappone è in cima alla lista con il 14,33%, seguito da Svizzera (11,57%), Regno Unito (9,96%), Canada (8,01%), Taiwan (7,96%), India (7,78%) ed Australia (7,59%).
Le prime dieci aziende rappresentano quasi il 40% del fondo e tra esse troviamo il gruppo farmaceutico Roche (OTC:RHHBY), il colosso dei prodotti di consumo Unilever (NYSE:UL), la compagnia mineraria globale Rio Tinto (NYSE:RIO), il leader dei chip Taiwan Semiconductor Manufacturing (NYSE:TSM) e la compagnia sanitaria Novo Nordisk (NYSE:NVO).
Finora, sull’anno, DNL è schizzato di oltre il 13%. Ci piace la natura diversificata dei suoi possedimenti, molti dei quali sono leader nei rispettivi paesi o settori. Crediamo che l’ETF possa offrire valore ad una gamma di portafogli a lungo termine.
Nota dell’editore: Non tutti gli asset descritti sono necessariamente disponibili su tutti i mercati regionali. Consultate un broker accreditato o un consulente finanziario per trovare strumenti simili che possano essere adeguati alle vostre esigenze. Questo articolo è a solo scopo informativo. È opportuno condurre una due diligence prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.