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Arm ed Instacart risusciteranno il mercato delle IPO?

Pubblicato 13.09.2023, 16:48
Aggiornato 29.08.2023, 16:02

Il secondo trimestre del 2023 ha segnato il sesto trimestre consecutivo di calo dell’attività di IPO rispetto all’anno precedente. Il periodo aprile-giugno è stato il più debole a livello globale dall’inizio del 2016. Il terzo trimestre conta attualmente 41 operazioni annunciate fino all’11 settembre, contro un totale di 46 per il secondo trimestre, ma a tre settimane dalla fine del trimestre potremmo assistere al primo aumento dell’attività su base annua da un anno e mezzo a questa parte.

L’IPO più attesa della seconda metà dell’anno, Arm Holdings, inizierà le contrattazioni giovedì (14 settembre). Molti investitori sperano che questo possa portare a una ripresa delle transazioni, come si è già visto in qualche misura nell’attività di fusioni e acquisizioni.

Total IPO Announcements

Fonte: Wall Street Horizon

Il boom dell’intelligenza artificiale è in gran parte responsabile dell’atteggiamento rialzista nei confronti delle IPO, ma c’è anche una rinnovata paura dell’aumento dei tassi che potrebbe guastare la festa. I mercati hanno trascorso gran parte della scorsa settimana in ribasso a causa dei timori che la Fed continui ad aumentare i tassi, dato che l’inflazione rimane alta in maniera ostinata.

Two Widely Anticipated IPOs in the Offing: Arm Holdings & Instacart

Arm Holdings sarà quotata in borsa giovedì 14 settembre, con un prezzo di 47-51 dollari per azione e un’offerta di 95,5 milioni di azioni, per un ricavo totale potenziale di quasi 4,9 miliardi di dollari. Il risultato sarebbe una valutazione di 54,5 miliardi di dollari.

Instacart ha depositato la propria IPO in data odierna, fissando un prezzo di offerta compreso tra 26 e 28 dollari/azione. Il ricavato potrebbe superare i 600 milioni di dollari, dando alla società una valutazione di 9,3 miliardi di dollari su base completamente diluita. L’inizio delle contrattazioni sul Nasdaq è previsto per mercoledì prossimo, 20 settembre.

Altre offerte interessanti in arrivo sono quelle di Klaviyo (NYSE:KVYO). L’azienda tecnologica con sede a Boston fornisce una piattaforma di marketing automation per il marketing via e-mail e SMS. L’offerta è prevista per il 19 settembre a un prezzo di 25-25 dollari per azione su 19,2 milioni di azioni. Il ricavato dell’offerta dovrebbe essere di poco inferiore ai 500 milioni di dollari.

I proventi superiori a 500 milioni di dollari rimangono rari

Sebbene vi sia una rinnovata speranza sul fronte delle IPO, soprattutto grazie ai depositi precedentemente menzionati, le massicce quotazioni che eravamo abituati a vedere nel 2020 e nel 2021 si sono notevolmente esaurite.

IPO Proceeds over $500mln

Fonte: Wall Street Horizon

Arm e Instacart rientrano in questa categoria, mentre altre IPO di cui si vocifera potrebbero essere lanciate nel 2023 o 2024, tra cui Databricks, Stripe e Chime.

Le fusioni e acquisizioni vacillano nel 3° trimestre dopo un 2° forte

Dopo aver registrato cali su base annua nel quarto trimestre del 2022 e nel primo trimestre del 2023, le operazioni di fusione e acquisizione a livello mondiale sono aumentate nel secondo trimestre. A sole tre settimane dalla fine del terzo trimestre, l’attuale attività di transazione è solo la metà di quella del secondo trimestre. Tuttavia, in questo trimestre sono state annunciate alcune operazioni interessanti, soprattutto nell’ambito dei beni di consumo.

Il 7 agosto Campbell Soup Company (NYSE:CPB) ha annunciato l’acquisizione di Sovos Brands, proprietaria delle salse Rao’s, per 2,33 miliardi di dollari in contanti. Inoltre, l’11 settembre J.M. Smucker ha accettato di acquistare Hostess Brands (NASDAQ:TWNK) per 5,6 dollari.

Fonte: Wall Street Horizon

In conclusione

Il mercato delle IPO è in parte arte e in parte scienza. Le aziende emergenti, e anche alcune aziende consolidate, vogliono essere sicure che ci sia un’ampia domanda per le loro azioni prima di impegnarle nei mercati secondari.

Il private equity, nel frattempo, è sempre alla ricerca di germogli verdi che segnalino la redditività dei suoi investimenti, e le banche d’investimento sono sempre alla ricerca di offerte di qualità.

Mentre la situazione delle IPO si fa leggermente più rosea dopo un periodo di scarsa attività, gli investitori dovrebbero tenersi aggiornati sugli ultimi eventi chiave delle nuove società quotate.

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