Buongiorno ai Lettori di Investing.com.
Con l'avvicinarsi di agosto ci si potrebbe aspettare una frenata dei movimenti, soprattutto nel forex.
Così non è, troppi i temi caldi, troppe le notizie che vivacizzano i mercati.
Ora, ad esempio, dopo il summit Russia-USA (pare sia scoppiato l’amore tra Putin e Trump) e le vicende legate alla Brexit (la May sempre più in difficoltà a livello governativo) si aspetta con impazienza la testimonianza davanti al Congresso da parte del presidente della Fed, Jerome Powell.
Con i rendimenti decennali USA in calo e i rendimenti a breve termine in aumento, è probabile che uno degli argomenti da trattare sia proprio il preoccupante appiattimento della curva dei rendimenti USA.
Lo spread è sceso ad appena 26 punti base.
Già il membro della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari (ritenuto il più accomodante del FOMC ma va detto che nel 2018 è non votante) chiede un rallentamento nella stretta monetaria per il timore che la curva dei rendimenti possa invertire (storicamente tale evento ha sempre preceduto una recessione).
La forza del dollaro che è stata una caratteristica degli ultimi mesi, lo sappiamo, ma nelle ultime settimane sembra perdere smalto.
Se Powell dovesse in qualche modo, autonomamente o costretto da domande incalzanti, a trattare l’argomento rendimenti ecco che il dollaro potrebbe iniziare a correggere pesantemente.
Wall Street chiudeva la giornata di ieri leggermente al ribasso (SP 500 -0.1% a 2798 punti) ma la reazione alle trimestrali deludenti di Netflix potrebbe rappresentare un fattore chiave oggi, al pari delle trimestrali di Goldman Sachs.
I mercati asiatici hanno avuto una sessione altalenante ( Nikkei + 0,4%), mentre i mercati europei appaiono nervosi.
Nel forex la scivolata del dollaro delle ultime sedute sembra poter continuare, ma è anche interessante registrare la perdurante sotto performance dello yen.
Nelle materie prime abbiamo un oro in lieve ripresa grazie alla debolezza del dollaro, ma il petrolio continua a essere sotto pressione dopo che gli USA hanno dichiarato possibili deroghe ai paesi che continueranno a servirsi di petrolio iraniano.
Oggi ci si concentrerà sulla situazione dell'occupazione nel Regno Unito, con la disoccupazione britannica che dovrebbe rimanere al 4,2% (4,2% ad aprile).
Si presterà particolare attenzione al dato sugli Average Weekly Earnings (esclusi bonus), attesi in calo del 2,7% (dal + 2,8% ad aprile).
Nel pomeriggio analizzeremo la produzione industriale statunitense (ore 15:15) che dovrebbe aumentare del + 0,6% sul mensile (-0,1% a maggio).