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Cerchi un utility dove investire? Per Barclays il top è Enel

Pubblicato 23.01.2024, 15:00
Aggiornato 05.03.2021, 16:55

Il broker alza il target price a 8 euro convinto che il gruppo italiano dell’energia creerà valore attraverso la semplificazione della struttura e la realizzazione di sinergie. La raccomandazione è Overweight

Cala il prezzo dell’energia, ma l’utile è previsto in crescita

Per un broker che taglia, ce n’è uno che promuove. A una settimana di distanza dal downgrade di Deutsche Bank (ETR:DBKGn) che il 15 gennaio scorso ha abbassato il giudizio su Enel (BIT:ENEI) a Hold da Buy, il primo produttore italiano di energia ha ricevuto oggi l’approvazione di Barclays (LON:BARC) che ha alzato il target price a 8 euro da 7,5 euro. Confermata la raccomandazione positiva Overweight (sovrappesare in portafoglio).
Barclays ha ridotto le ipotesi sui prezzi dell'energia elettrica per il 2025, il che è completamente compensato da un aumento delle ipotesi di riduzione dei costi, poiché ritiene che il piano di Enel per realizzare sinergie di costo di 1,2 miliardi di euro all'anno sia cresciuto in credibilità in seguito alla realizzazione di alcune di queste sinergie nel corso del 2023.
Il calo del prezzo dell’energia è ben contenuto nelle stime del consensus degli analisti, che si aspetta nel 2024 un calo dei ricavi di Enel da 112 miliardi di euro nel 2023 a 109 miliardi (-2,6%). Il consensus stima, però, un incremento dell’utile da 6,2 a 6,75 miliardi (+9%). 

Titolo a sconto del 15% sulla media del settore


A un P/E di circa 10 volte l’utile previsto per il 2024, Enel viene scambiata con uno sconto del 15% rispetto al multiplo medio per le utility integrate europee coperte da Barclays.
Il target price fissato da Barclays è leggermente più alto del target medio dei 22 analisti che coprono Enel, pari a 7,8 euro, un obiettivo di prezzo più alto del 22% rispetto all’attuale quotazione di 6,5 euro.
Nel grafico qui sotto un confronto fra l’andamento di Enel e dell’indice Stoxx 600 Utilities negli ultimi cinque anni. 


Si è perso per strada il valore delle controllate Endesa ed Enel Chile

Barclays dice che Enel rimane il titolo preferito nel sotto-settore delle “integrated utilities”, poiché chi investe sul gruppo italiano ottiene una positiva esposizione verso i crescenti investimenti nelle reti e nelle attività retail italiane. Altro motivo di interesse sono le due società quotate controllate da Enel, la spagnola Endesa e la cilena Enel Chile. Endesa è il principale produttore di energia elettrica in Spagna e alla Borsa di Madrid capitalizza 20 miliardi di euro, per cui la quota di Enel, pari al 70%, vale circa 14 miliardi. 
La capitalizzazione di Enel Chile alla Borsa di Santiago è di circa 3,6 miliardi di euro, Enel ne possiede il 65% il cui valore si aggira sui 2,3 miliardi di euro. Ebbene, Barclays sostiene che su base mark-to-market la Borsa italiana sta sottovalutando di almeno del 10% il valore di queste partecipazioni di Enel. Quindi, un semplice riequilibrio dei valori dovrebbe aggiungere 1,6 miliardi di euro (+2,5%) alla capitalizzazione di Enel, che oggi è di 64,8 miliardi di euro. 
Inoltre, Barclays si dice convinta che Enel offra creazione di valore attraverso il continuo processo di semplificazione del gruppo, guidato dal nuovo management. Il broker prevede che Enel riuscirà a portare a termine il restante piano di cessione di 3,3 miliardi di euro nel 2024 e a vedere una certa riduzione della leva finanziaria in bilancio come conseguenza dei flussi di cassa in entrata derivanti dalle cessioni firmate nel 2023.

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