I ricavi di SpaceX crescono del 92% grazie all’AI
I dati USA continuano a confermare che l’attività economica sta migliorando rispetto al T1 debole.
Il rapporto sul lavoro ADP e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (rispettivamente pari a 180 mila e 238 mila unità) dovrebbero indicare che il mercato è ancora forte e anticipare un dato solido riferito alle buste paga di venerdì.
Anche l’ISM manifatturiero e la spesa per le costruzioni (previsioni: 54,7 punti e 0,5%) dovrebbero indicare un rafforzamento della crescita.
In un’ottica di medio e lungo termine, rimaniamo ribassisti sull’USD, anche se riteniamo che al momento l’USD sia ipervenduto.
A nostro avviso, il differenziale fra i tassi d’interesse USA ed europei è troppo ampio, quindi è probabile una correzione, se i dati economici spingeranno a scontare di nuovo rialzi del tasso d’interesse dalla Fed.
Il PMI definitivo riferito all’UE, in uscita oggi, probabilmente non fornirà indicazioni concrete sulle prospettive europee.
Nel breve termine, siamo costruttivi sull’USD contro le valute G10. La GBP continua a essere in balia dell’incertezza politica piuttosto che dei fondamentali economici.
Anche se Theresa May non ha brillato nel dibattito fra i leader politici e malgrado i risultati di alcuni sondaggi condotti di recente, i bookmaker ritengono ancora poco probabile che il Labour spodesti i Conservatori.
Se i Conservatori rimarranno al potere, prevediamo un movimento verso 1,30 perché si attenuerebbero le preoccupazioni politiche interne.










