Investing.com - Si prospetta una settimana importante per i mercati, con i vertici della Federal Reserve, della Banca d’Inghilterra e della Banca del Giappone. Sotto i riflettori anche il report sui posti di lavoro negli Stati Uniti di venerdì e i risultati degli utili del settore tecnologico. Ecco cosa accadrà sui mercati nella prossima settimana.
1. Decisione della Fed
Con l’88% di probabilità di un taglio dei tassi a settembre, in presenza di segnali di raffreddamento dell’inflazione e di un aumento del tasso di disoccupazione, questa settimana la dichiarazione del presidente della Fed Jerome Powell sarà molto attesa.
La Fed, che mercoledì concluderà il suo vertice di politica di luglio, ha dichiarato di voler essere certa che l’inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso il suo obiettivo del 2% prima di tagliare i tassi di interesse.
I dati sull’inflazione di venerdì hanno rafforzato le aspettative che la banca centrale statunitense ponga le basi per un taglio dei tassi a settembre questa settimana.
La Fed ha mantenuto il suo tasso di interesse overnight di riferimento nell’attuale intervallo 5,25%-5,50% dallo scorso luglio. Dal 2022 ha aumentato il tasso di riferimento di 525 punti base.
2. Occupazione non agricola
La dichiarazione della Fed di mercoledì metterà sotto maggiore osservazione il rapporto sulle buste paga non agricole, previsto per venerdì, in quanto gli investitori cercheranno di valutare se i recenti segnali di raffreddamento del mercato del lavoro sono proseguiti a luglio.
Gli economisti si aspettano che l’economia statunitense abbia creato 177.000 posti di lavoro a luglio, in calo rispetto ai 206.000 del mese precedente.
Il tasso di disoccupazione, che è salito in ciascuno degli ultimi tre mesi, dovrebbe rimanere stabile al 4,1%.
Prima del rapporto di venerdì, martedì gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulle offerte di lavoro JOLTS.
3. Continuano gli utili delle big tech
Nei prossimi giorni continueranno gli utili delle grandi aziende tecnologiche ed eventuali delusioni potrebbero far innervosire ulteriormente i mercati, già in fibrillazione per le preoccupazioni legate alle valutazioni troppo elevate dei titoli.
Microsoft (NASDAQ:MSFT) presenterà gli utili martedì, seguita da Meta (NASDAQ:META), società madre di Facebook, mercoledì e da Apple (NASDAQ:AAPL) e Amazon (NASDAQ:AMZN) giovedì.
I numeri deludenti potrebbero riaccendere le preoccupazioni che hanno causato un violento crollo dei titoli statunitensi mercoledì, quando sia l’S&P 500 che il Nasdaq hanno subito il peggior giorno dalla fine del 2022.
L’enorme rialzo dei titoli tecnologici potrebbe aver fissato una soglia elevata per i loro risultati. La società madre di Google, Alphabet (NASDAQ:GOOGL), i cui risultati sono stati uno dei fattori scatenanti del crollo, ha registrato ricavi migliori del previsto, ma gli investitori hanno temuto che l’aumento della spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale potesse comprimere i margini, facendo scendere le azioni del 5%.
4. Vertice della Banca d’Inghilterra
Giovedì si riunirà la BoE e gli investitori divisi sull’eventualità che i responsabili politici effettuino il primo taglio dei tassi dal 2020.
Il livello di incertezza è più alto del solito in vista della riunione, dato che i principali funzionari della banca centrale non hanno parlato pubblicamente per oltre due mesi a causa delle regole che precedono le elezioni generali del 4 luglio in Gran Bretagna.
Gli investitori si sono chiesti se la recente inflazione dei prezzi dei servizi, superiore alle attese, sia sufficiente a impedire alla BoE di tagliare i tassi dal massimo di 16 anni del 5,25%.
Il mese scorso, il Comitato di politica monetaria della BoE ha votato 7-2 per mantenere i tassi fermi, ma i verbali della decisione hanno registrato che si è trattato di una decisione “finemente equilibrata” per alcuni dei responsabili politici che non hanno votato per un taglio.
5. Decisione della Banca del Giappone
La BOJ concluderà la sua riunione di definizione delle politiche mercoledì e le speculazioni sulla prospettiva di un rialzo dei tassi stanno aumentando dopo che politici di alto profilo, tra cui il primo ministro, hanno accennato alla necessità di una normalizzazione delle politiche a breve termine.
L’impatto della debolezza dello yen sulla spesa delle famiglie e delle imprese sembra trasformare il tasso di cambio in una questione centrale per il congresso della leadership del Partito Liberale Democratico a settembre.
Il fatto che la valuta sia rimbalzata di ben 10 yen per dollaro dai minimi di tre decenni all’inizio del mese non ha dissuaso alcuni dal prevedere un rialzo a luglio.
Alcuni sostengono che la BOJ possa ottenere il massimo vantaggio con un’operazione di rialzo dello yen. Altri temono che la fragilità dell’economia e la debolezza del sentimento dei consumatori non siano in grado di resistere all’aumento dei costi di finanziamento, con il rallentamento della crescita statunitense che potrebbe già avere un effetto a catena.
- Articolo realizzato con il contributo di Reuters