Di Peter Nurse
Investing.com - L’apertura dei mercati statunitensi è attesa in ribasso questo giovedì, mentre gli investitori assimilano i nuovi commenti del capo della Fed Jerome Powell e attendono la pubblicazione dei dati settimanali sulla disoccupazione.
Al momento della scrittura, il contratto dei future Dow è poco mosso, mentre i future S&P 500 scendono di 7 punti, o dello 0,2%, ed i future Nasdaq 100 sono in calo di 55 punti, o dello 0,4%.
Powell è tornato a Capitol Hill ieri, nel secondo giorno della sua testimonianza semestrale, ribadendo davanti alla Commissione ai Servizi Finanziari della Camera l’idea che la Federal Reserve è pronta ad accelerare il ritmo degli aumenti dei tassi se i dati dovessero supportare un simile intervento.
Citigroup ora si aspetta che la banca centrale statunitense alzi i tassi di 50 punti base a marzo, anziché 25, ed ha aumentato anche la previsione sul picco dei tassi ad un range compreso tra il 5,5% ed il 5,75%.
Powell ha affermato che sia i dati sull’inflazione che quelli sull’occupazione sono stati più forti di quanto i policymaker si aspettassero all’ultima riunione, soprattutto il report sull’occupazione di febbraio.
Già questa settimana i dati sull’occupazione privata e sulle posizioni aperte sono risultati più alti delle attese, accendendo i riflettori sul report di oggi sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione e sul report ufficiale di domani.
Gli analisti si aspettano che l’economia abbia creato 205.000 posti di lavoro il mese scorso e cercheranno di capire se il dato di gennaio sia stato rivisto.
Tra le notizie sulle compagnie, il fatturato del quarto trimestre di JD.com (NASDAQ:JD) è risultato poco sotto le attese questo giovedì, con i lockdown per il COVID che hanno pesato sulle spese nel periodo.
Saranno pubblicate le trimestrali di compagnie come Oracle (NYSE:ORCL), Ulta Beauty (NASDAQ:ULTA) e BJs Wholesale Club (NYSE:BJ).
I prezzi del petrolio sono in leggero rialzo, in ripresa dalle recenti perdite tra i dati cinesi deludenti e la possibilità di ulteriori aumenti dei tassi USA che hanno scatenato i dubbi sulla crescita della domanda di greggio quest’anno.
I prezzi alla fabbrica cinesi si sono infatti ridotti più del previso a febbraio, in base ai dati di questo giovedì.
I dati ufficiali della Energy Information Administration, pubblicati ieri, hanno rivelato che le scorte di greggio USA sono scese di 1,7 milioni di barili la scorsa settimana, riducendosi per la prima volta in 10 settimane.
Al momento della scrittura, i future del greggio USA sono in rialzo dello 0,1% a 76,74 dollari al barile, mentre il contratto del Brent registra +0,2% ad 82,81 dollari. Entrambi i contratti sono scesi di quasi il 4% finora questa settimana.
Intanto, i future dell’oro salgono dello 0,2% a 1.822,80 dollari l’oncia, mentre la coppia EUR/USD si attesta a 1,0575, in rialzo dello 0,3%.