Proattività cinese positiva per il sentiment del mercato (di Peter Rosenstreich)
Stando ai dati ufficiali resi noti lunedì, a febbraio le riserve di valuta straniera della Cina sono diminuite di 28,57 mld di USD, scendendo a 3,20 mila miliardi di USD.
Dopo quattro flessioni consecutive, le riserve di valuta straniera sono ora ai livelli minimi dal dicembre del 2011. Dopo i pesanti deflussi di capitale e le previsioni di un ulteriore indebolimento dello yuan, sembra che la pressione stia calando.
La PBoC ha abbassato la quotazione dell’USD/CNY, portandola a 6,5113, fornendo altri scampoli di propaganda, puntellando la forza del renminbi (RMB) (e punendo così i corti in yuan).
La debolezza dell’USD le ha anche consentito di mantenere la sua promessa, ovvero guidare il tasso di cambio rispetto a un paniere di valute.
Continuiamo a prevedere un indebolimento contenuto dello yuan (pur con un andamento bidirezionale dei prezzi).
Anche se le speculazioni sulla stabilità della gestione del riequilibrio economico cinese non finiranno nell’immediato, secondo noi è improbabile che eventuali ricadute spingano il CNY verso livelli indesiderati dalla PBoC.
La banca centrale ha detto chiaramente che mirare a un indebolimento del CNY (per ottenere un vantaggio competitivo) non sarà la strategia perseguita.
Capiamo la necessità di prendere i comunicati ufficiali con le pinze e concentrarsi sui fatti, ma sospettiamo che la stabilità del CNY sia anche nel pieno interesse della Cina.
Altrove, il sentiment del mercato è migliorato perché, come ampiamente previsto, al Congresso nazionale del partito comunista cinese sono stati segnalati nuovi stimoli (anche se non enormi) e le previsioni di crescita per il 2016 sono state abbassate al 6,5%-7%.
Il Congresso ha riconosciuto un maggiore rilievo alla politica fiscale, che sarà “proattiva” e “più espansiva”, senza fidarsi esclusivamente della politica monetaria.
Siamo più rialzisti della maggior parte del mercato sulla Cina, perché ci aspettiamo che gli stimoli fiscali e monetari facciano decollare i dati cinesi del secondo trimestre, sorprendo l’ala degli orsi e conferendo supporto per la stabilizzazione della propensione al rischio.