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La BCE trascurerà l’inflazione al massimo dell’ultimo decennio?

Pubblicato 09.09.2021, 08:32
Aggiornato 09.07.2023, 12:31
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Rassegna giornaliera sul mercato forex, 8 settembre 2021

Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management.

La Banca Centrale Europea terrà l’annuncio di politica monetaria questo giovedì e molti investitori si chiedono se l’euro avrà lo stesso destino del dollaro canadese e del dollaro australiano. Entrambe le valute sono state vendute dopo l’annuncio, nonostante l’accenno di ottimismo dalle rispettive banche centrali. Finora la BCE è stata una delle banche più caute. A luglio, quando è stato tenuto l’ultimo vertice, ha promesso di tenere i tassi bassi più a lungo, per via dei timori sull’inflazione e sulla diffusione della variante Delta del COVID-19.

Sette settimane dopo l’inflazione è al massimo di 10 anni. La variante Delta sta impazzando in tutto il mondo portando nuove restrizioni mentre l’autunno si avvicina. L’Europa sta facendo un lavoro migliore nel controllare la diffusione rispetto al resto del mondo. In Germania i nuovi casi sono in salita, ma i nuovi contagi in Francia, Italia e Spagna sono scesi questa estate.

L’Europa ha ridotto le restrizioni ed ha accolto nuovamente i turisti, portando un miglioramento dei dati economici a maggio, giugno e luglio. Ma lo slancio si è esaurito ad agosto, mese in cui quasi tutti i più importanti paesi della zona euro hanno riportato un indebolimento. I dati PMI sono in calo, la componente relativa alle aspettative del sondaggio ZEW tedesco, che misura il sentimento degli investitori, è crollata al minimo da marzo 2020. L’indice IFO sulla fiducia delle imprese è sceso, ma non così tanto quanto lo ZEW.

Considerando solo l’inflazione, la BCE dovrebbe iniziare a ridurre gli acquisti di asset, ma molte banche centrali hanno preso una pausa nelle ultime settimane. La gran parte dei policy-maker crede che la ripresa continuerà, ma considera l’inflazione come un fattore transitorio. Aggiungiamoci anche l’incertezza legata al virus e allora vedremo che non ci sarà fretta di ritirare lo stimolo.

La BCE affronterà domani la stessa decisione, ma a differenza della Federal Reserve e di altre banche centrali, avrà più spazio di manovra. Sta acquistando bond sia nel piano PEPP che nel piano APP, quindi potrebbe ridurre il PEPP senza un vero e proprio tapering finché non verranno ridotti gli acquisti nell’APP. Eventuali variazioni negli acquisti verranno ritenute positive per l’euro. Oltre alle decisioni dei tassi, la banca centrale aggiornerà le proiezioni economiche. Le proiezioni di inflazione e di crescita dovrebbero crescere. Dunque, mentre il cambio EUR/USD è sceso per  tre giorni consecutivi, se gli acquisti di asset verranno ridotti e le previsioni economiche verranno aggiornate, la moneta unica potrebbe salire. Ovviamente, se la BCE non cambierà le previsioni e se il tono della Presidente Christine Lagarde resterà cauto durante la conferenza stampa, il cambio EUR/USD potrebbe scendere a 1,1750.

Il dollaro canadese è sceso dopo che la Banca del Canada ha lasciato i tassi di interesse ed il programma di Quantitative Easing invariato. Nonostante il calo del loonie possa essere in parte attribuito alla decisione della banca centrale di rinviare il tapering questo mese, le previsioni restano positive. La BoC prevede una ripresa più forte ed uno slancio nel terzo trimestre per l’economia globale. Ha sottolineato i rischi delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento e del virus, ma occupazione, consumi e investimenti delle imprese restano forti.

Il dollaro USA è rimasto stabile o è salito contro le principali controparti, nonostante un Beige Book decisamente cauto. Secondo le Fed locali, la crescita economica è scesa leggermente da inizio luglio ad agosto. Gli investitori hanno trascurato il calo dei rendimenti a favore del dollaro USA e l’azionario è sceso per il terzo giorno consecutivo.

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