Napoleone è morto!

Pubblicato 01.03.2020, 21:02

Nel mio ultimo del 17 Febbraio scorso intitolato “Henry Ford, il Miracolo italiano e le onde di Kondratiev”, con l’indice principale che Venerdi 14 aveva segnato un massimo a 24983 punti, citavo testuale:

“Ci troviamo con 2 entrate ed un pmc di 23200 (meno 7.20% circa). L’ennensimo prepotente rialzo delle ultime due settimane ha portato l’indice in prossimità dello Stop Loss. Nonostante il rialzo possa andare oltre ed il Long sembri ormai “cosa fatta”, la situazione generale abbinata ad indicatori tiratissimi, consigliano di non applicare lo stop loss. Perchè? Salvo ennesima sorpresa, un’ ulteriore fase rialzista genererebbe al 90% un pull back in area 25000 e, se cosi fosse, chiuderemo posizione. Ma se invece il pull-back si trasformasse in ampio storno allora tutto cambierebbe.”

Quanto accaduto in questa ultima settimana sui mercati azionari ha certamente fornito, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, insegnamenti molto importanti a tutti gli operatori (che si tratti di long o short -no scalper ed Intraday-)

Primo su tutti, la conferma che il Grande Capo è dotato di un’insaziabile malizia che ancora una volta ha utilizzato andando a rompere la resistenza statica formatasi col max del 2009 in area 24500 dando un “equivolcabile” segnale Long. Ma come si poteva presumere, con l’ausilio di indicatori tecnici -vedi grafico-, SE FOSSE STATO UN BLUFF, la corsa non sarebbe durata a lungo. E quel superamento della statica decennale avrebbe generato al 90% un “immediato” pull back.

Grafico FTSE-MIB, RSI e Price ROC

Il secondo è che prima o poi il mercato si riallinea sempre con la realtà macro-economica, i numeri si trasformano e tutte le linee tracciate sui monitor che sembravano rappresentare un solido trend si sciolgono come neve al sole

E come scriveva Samuel Langhorne Clemens (Mark Twain) "Non sono le cose che non sai a metterti nei guai. È quello che dai per certo e che invece non lo è"

Ma perchè è accaduto questo clamoroso ribasso?

Una buona parte di persone ritiene che il responsabile principale sia il “Covid-19” meglio noto come Coronavirus.

A me invece, pensando al Coronavirus (con tutte le differenze del caso), mi è tornata alla mente la Grande bufala del 1814, avvenuta in quel di Londra all’annuncio “Napoleone è morto!”

Una bufala messa in atto da un fantomatico Colonnello du Bourg che, la mattina del 21 febbraio 1814, presentandosi allo Ship Inn di Dover in uniforme rossa coperta da un soprabito grigio annunciò la morte di Napoleone.

Dopo la notizia, la mattinata successiva, i prezzi della Borsa Londinese ebbero significativi rialzi, ma si sgonfiarono già nel pomeriggio alla conferma della scoperta della frode architettata da Lord Cochrane (membro del Parlamento ed eroe navale), suo zio (Andrew Cochrane-Johnstone), Richard Butt (consulente finanziario di Lord Cochrane) e Random De Berenger (colui che si era presentato nelle vesti di Colonello Du Bourg)

E’ chiaro che il “Covid-19" o meglio SARS-Cov-2 (nome ufficiale) sia un virus da non sottovalutare e non rappresenti ovviamente una bufala; ma sembra altrettanto (vedi info Ministero della Salute) che il “caso” funga da “manipolatore” (caprio espiatorio per ciò che sta accadendo e che ancora potrebbe accadere) e le misure di prevenzione a volte appaiono confuse e spropositate

Ministero della Salute:

Denominazione ufficiale, SARS-Cov-2 ovvero “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2”

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus puo’ causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre oppure sintomi piu’ severi quali polmonite e difficoltà respiratorie; raramente puo’ essere fatale

Le persone piu’ “sensibili” alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache

Come sempre una domanda:

ma nella realtà dei fatti il Coronavirus quali danni ha provocato fin’ora e quali potrebbe ancora provocare?

Ai dati di Sabato, 29 Febbraio, i contagiati nel mondo erano 85994 (di cui 79251 in Cina su una popolazione di 1,4 Miliardi) mentre i decessi erano 2941 (di cui 2835 sempre in Cina).

In Italia invece i contagiati erano 1128 e i decessi 29 (di cui 8 nuovi, tutti con un età compresa tra 79 e 90 anni)

Ma ...

1) se l’influenza spagnola del 1918-20 (virus influenza A, sottotipo H1N1), con una popolazione globale che si aggirava intorno a 1,7 Miliardi, secondo le stime piu' ottimistiche ha contagiato nel mondo circa 500milioni di persone causando almeno 50milioni di morti (ed in quel caso i deceduti erano prevalentemente persone di età compresa tra 25-45 anni, precedentemente sani)

2) se, in Italia, solo ed esclusivamente per normale influenza, senza quindi contare i decessi influenzali di chi già aveva altre complicanze (Dati Sistema Nazionale di Sorveglianza InfluNet-ISS) da Ottobre 2018 a Aprile 2019 si sono registrati 809 casi gravi (terapia intensiva) e 198 decessi con un rapporto “contagiati”/deceduti del 24%

3) se l’influenza suina tra il Febbraio 2009 e l’Agosto 2010 (virus influenza A, sottotipo H1N1) ha contagiato 480mila persone causando circa 6000 decessi

tutto l’allarmismo generatosi non sembrerebbe eccessivo? E lo spread BTP-BUND che negli ultimi 15 giorni è passato da 127 a 174 dell'ultima chiusura?

E’ vero, per l’influenza esistono i vaccini e per il Coronavirus ancora no. Ma lo è altrettanto che, al momento, il rapporto tra contagiati e deceduti è del 3.5%. In altre parole, senza vaccino, ci sono 97 non deceduti su 100 contagiati (ma consideriamo che i 3 deceduti presentavano già altre complicanze)

E allora credo che i veri danni (volutamente o meno) forse ce li stiamo infliggendo da soli, sia con questo continuo super allarmismo mediatico, ma anche e soprattutto avendo messo, o mettendo, il Coronavirus all’epicentro dei “mali” del mondo (sperando ovviamente che mai lo possa diventare), non vedendo o facendo finta di non vedere che i mali del mondo (macro-economici) forse sono ben altri, QE compreso.

Operatività

FTSE-MIB – 2 entrate short e pmc 23200 (+ 5.00% circa)

Siccome sono trascorsi ben 4 mesi dalla prima entrata, ci tenevo ad evidenziare la situazione anche qualora avessimo optato per un EFT leva3 (es. Short 3x Daily FTSE MIB GR-SG – ISIN: XS1101724869)

Con entrate il 17 Ottobre (prezzo ETF 4.30) ed il 12 Novembre (3.60) ci troveremmo con pmc a 3.95 che, calcolando l’ultimo prezzo di chiusura a 4.205, ci darebbe un gain del 6.50% circa

Visto il fortissimo ribasso, la situazione di ipervenduto e la chiusura del gap-up dell’ 11 Ottobre, sarebbe stato però opportuno chiudere la posizione in area 21750 (+6.00 circa e +8% circa ETF)

Chi non l’avesse fatto, rimanendo il target di almeno 17800 punti ancora valido al 90%, il consiglio è quello di posizionare uno stop loss tassativo sopra 25600 punti, triplicando la posizione in caso di ritorni in area 25000 (pox 10%).

I 17800 punti rappresentano proprio il supporto spartiacque tra la continuazione del rialzo o il raggiungimento di area-fascia 16-15000 (65% pox) ed il triplo minimo pluridecennale in area 12300 (25% pox)

Valutazione per il Long.

Considerando le problematiche macro di cui ancora non vi è stato alcun cenno, tecnicamente, il ritorno sotto area 22600 non è stato un bel segnale ma soprattutto, analizzando i personalissimi indicatori pluridecennali RSI ed il Price ROC (nonostante non siano ovviamente una scienza esatta -vedi grafico sopra-), il rischio di essere solo all’inizio di una lunga e dolorosa fase di debolezza, che forse sarebbe dovuta partite tempo fa', sembrerebbe altissimo.

GAS NATURALE – Long da 1.85

abbiamo raggiunto il primo target e chiuso posizione a +8.50% circa (2.01 del 20 Febbraio)

Il ribasso susseguente ha favorito il rientro Long ai prezzi attuali (1.70 circa) con target area 2.20, ma il target finale potrebbe ora essere area 2.70 (45% pox)

In caso di ulteriori ribassi immediati in fascia 1.55-1.45 si provvederà al raddoppio della posizione. Per ora nessuno Stop Loss

AMPFLIFON – Short da 28.30 (11 Febbraio)

La situazione RSI di breve e la strettissima vicinanza al target ha fatto prendere profitto nella mattinata di venerdi a 23.80 (+16% circa)

ORO – Il superamento confermato di area 1630 ci ha fatto ri-entrare long sulla forza (1636).

Poi però da un massimo a 1690, nonostante il sell-off dei mercati, ha preso vita un’ampio storno che ha riportato le quotazioni a 1587. Ora la situazione rimane complessa con pox estensioni al ribasso addirittura nell’ampia area-fascia 1430-1380 (pox 45%). Pertanto, per chi si trovasse long, il “consiglio”:

A) andasse tutto per il meglio (20% pox) chiudere a target in area 1800

A1) chiudere posizione “alla pari” in caso di immediato ritorno in area 1640

B) in caso di ulteriori discese provare un raddoppio in area 1500 con chiusura posizione nell’eventualità di un ritorno sopra 1600

C) nella peggiore delle ipotesi triplicare il long in fascia 1430-1380 (in quel momento si valuteranno indicatori e situazione)

Buon trading a tutti

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