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2 ETF per scommettere su una ripresa dei titoli europei

Pubblicato 31.03.2022, 12:11
Aggiornato 02.09.2020, 08:05

I timori per l’inflazione alta e la guerra in Ucraina stanno comportando un aumento della volatilità per i titoli azionari a Wall Street ed altre piazze in tutto il mondo.

Ad esempio, l’indice DAX delle blue-chip tedesche è sceso del 2,8% sullo scorso anno e dell’8,2% sull’anno in corso (YTD). Molti considerano il DAX un riferimento per l’Unione Europea (UE).

DAX Weekly Chart

Invece, l’indice FTSE 100, che comprende le 100 più grandi aziende quotate nel Regno Unito, è balzato dell’11% negli ultimi 12 mesi e del 2,1% dal gennaio 2022. Dunque le cosiddette azioni Footsie di recente hanno dimostrato più resilienza delle controparti UE.

FTSE 100 Weekly Chart

Nell’articolo di oggi presenteremo due exchange-traded fund (ETF) che meritano l’attenzione dei lettori che cercano opportunità di entrata su solidi titoli europei. Nel caso di un miglioramento del sentimento, soprattutto in Europa dell’Est, crediamo che questi due fondi possano offrire valore agli investitori a lungo termine.

1. iShares MSCI United Kingdom ETF

  • Prezzo attuale: 33,95 dollari
  • Range su 52 settimane: 30,55 - 35,09 dollari
  • Rendimento dividendo: 4,24%
  • Percentuale di spesa: 0,50% annuo

Il nostro primo fondo, iShares MSCI United Kingdom ETF (NYSE:EWU), al momento investe su 82 titoli del Regno Unito. Il fondo ha cominciato gli scambi nel marzo 1996.

EWU Weekly Chart

Secondo la Camera di Commercio britannica, l’inflazione nel Regno Unito pesa sui consumi del paese.

Gli investimenti delle aziende dovrebbero crescere del 3,5%, in calo dalla precedente stima del 5,1%. L’aumento dei costi e delle tasse ed il calo della fiducia pubblica in conseguenza delle pressioni inflazionarie e degli sviluppi geopolitici sono i responsabili di questa revisione.

Tuttavia, nonostante le nubi grigie che incombono sull’economia britannica, il FTSE 100 è ben diversificato ed offre accesso ad alcune delle società più importanti del mondo.

La maggior parte di questi nomi, inoltre, paga stabili dividendi. Di conseguenza, molti investitori considerano i potenziali cali di valore un’opportunità per comprare società quotate sul principale indice britannico.

EWU replica i ritorni dell’indice MSCI United Kingdom Index. In termini di settori, troviamo beni di consumo (18,33%), finanziari (17,49%), sanitari (13,28%), energetici (11,42%), industriali (10,85%) e materiali (10,27%), tra gli altri.

I primi 10 titoli nel portafoglio rappresentano quasi metà dei 3,62 miliardi di dollari netti di asset, dunque il fondo ne dipende fortemente.

In cima alla lista ci sono nomi come Shell (NYSE:SHEL), AstraZeneca (NASDAQ:AZN), HSBC (LON:HSBA) (NYSE:HSBC), Diageo (NYSE:DEO), Unilever (LON:ULVR) (NYSE:UL), GlaxoSmithKline (NYSE:GSK) e Rio Tinto (LON:RIO) (NYSE:RIO).

L’ETF è schizzato del 2,4% YTD e del 7,8% sullo scorso anno. L’aumento dei prezzi globali delle materie prime ha spinto EWU.

I rapporti P/E e P/B si attestano rispettivamente a 13,74x e 1,82x. Molte delle società in EWU probabilmente vedranno un incremento degli utili nei prossimi trimestri. Di conseguenza, restiamo rialzisti sulle società quotate sul FTSE 100 e contenute in EWU.

2. Xtrackers MSCI Europe Hedged Equity ETF

  • Prezzo attuale: 34,84 dollari
  • Range su 52 settimane: 30,92 - 37,05 dollari
  • Rendimento dividendo: 1,95%
  • Percentuale di spesa: 0,45% annuo

Il nostro secondo fondo, Xtrackers MSCI Europe Hedged Equity ETF (NYSE:DBEU), investe su un’ampia gamma di titoli europei mitigando gli effetti delle oscillazioni delle valute, che altrimenti influenzerebbero significativamente la performance. Il fondo ha cominciato gli scambi nel settembre 2013 e gli asset netti sono pari a 527,9 milioni di dollari.

DBEU Weekly Chart

DBEU, che replica l’indice MSCI Europe US Dollar Hedged Index, al momento investe su 439 aziende. I finanziari hanno la fetta maggiore, con il 15,73%. Seguono sanitari (14,73%), industriali (14,04%), beni di consumo (12,05%), beni di consumo voluttuari (10,18%) ed altri.

I primi 10 nomi del fondo rappresentano circa il 20% del portafoglio. Tra i più importanti ci sono Nestlé (OTC:NSRGY), ASML Holding (AS:ASML) (NASDAQ:ASML), Roche Holding (OTC:RHHBY), LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton (OTC:LVMUY) e Novartis (SIX:NOVN) (NYSE:NVS).

Oltre il 21% delle società si trova nel Regno Unito; seguono Francia (16,50%), Svizzera (15,72%), Germania (12,49%) e Paesi Bassi (7,99%).

DBEU ha segnato un massimo storico a gennaio ed ha registrato ritorni del 7,8% nello scorso anno. Tuttavia, sull’anno in corso, è sceso del 4%. Gli investitori che cercano esposizione a titoli azionari dai mercati europei sviluppati, compreso il Regno Unito, potrebbero effettuare ulteriori ricerche su DBEU.

Nota dell’editore: Non tutti gli asset descritti sono necessariamente disponibili su tutti i mercati regionali. Consultate un broker accreditato o un consulente finanziario per trovare strumenti simili che possano essere adeguati alle vostre esigenze. Questo articolo è a solo scopo informativo. È opportuno condurre una due diligence prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

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