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I titoli migliori e peggiori degli ultimi 6 mesi.

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I titoli migliori e peggiori degli ultimi 6 mesi.
Da Pasquale Ferraro   |  17.10.2017 08:58
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I titoli migliori e peggiori degli ultimi 6 mesi.

Landi Renzo distacca tutti, precipita nel vuoto Fullsix, incalzano Trevi e Tenaris (MI:TENR).I MIGLIORI

Al primo posto troviamo Landi Renzo (MI:LR) (+232%) seguito da Carraro SPA (MI:CARRA) (+180%), Biancamano SpA (MI:BIAN) (+165%), Reno De Medici SpA (MI:RDM) (+80%), Sabaf SpA (MI:SABF)(+72%), ASTM SpA (MI:ATMI) (+67%), Caltagirone Editore SpA (MI:CED). (+61%), Unicredit (MI:CRDI) rsp (+60%) e Exprivia (MI:XPR) (+49%).

Landi Renzo:

A sostenere il titolo, il piano strategico quinquennale 2018-2022 presentato ieri; un piano che prevede la ripresa del percorso di crescita del giro di affari e della marginalità del Gruppo Landi nei suoi business core, con ritorno alla generazione di cassa e significativa riduzione dell’indebitamento già nel 2017 ed il ritorno all’utile netto già nel 2018, grazie anche al completamento di un importante piano di efficienza e riorganizzazione industriale.

Landi Renzo, sotto la gestione del nuovo AD Cristiano Musi, ha iniziato a lavorare già nella prima parte del 2017 ad un piano di rilancio, che dopo il positivo completamento del percorso di ottimizzazione della struttura del debito con le banche si è concretizzato in una serie di attività volte al miglioramento dell’EBITDA, che hanno iniziato a dare i primi frutti nel primo semestre (Euro 6,4 milioni + 236% vs. 2016) e che consentiranno, già nel 2017, un primo recupero di marginalità a livello di EBITDA adj e di generazione di cassa.

Si tratta di attività propedeutiche al lancio del nuovo piano strategico che prevede, nel quinquennio 2018-2022, il ritorno alla generazione di valore, anche grazie ad un percorso strutturato di crescita nei mercati presidiati del settore Automotive, con un forte rafforzamento nel segmento Mid & Heavy Duty (M&HD) CNG e LNG, e nei mercati presidiati da SAFE, sia nelle infrastrutture della rete metano, che nei sistemi di sfruttamento del Renewable Natural Gas (RNG) o biometano.

“Il nuovo Piano Strategico quinquennale delinea un nuovo importante percorso di crescita che il nostro Gruppo ha già in parte avviato nei primi mesi del 2017”, ha commentato Cristiano Musi, Amministratore Delegato di Landi Renzo – “Forti di una squadra manageriale coesa, guardiamo al futuro con fiducia, consapevoli che stiamo evolvendo verso un’organizzazione capace di rispondere alle sfide che ci aspettano, con una nuova cultura aziendale focalizzata sul miglioramento continuo. Un ambiente più pulito e un’aria più sana sono la nostra mission: intendiamo dare un contributo sempre più importante per ridurre le emissioni di Green House Gas (GHG), “from well to engine”, sviluppando soluzioni innovative”.

“Il percorso di rilancio del settore Automotive” – ha aggiunto Cristiano Musi – “passa anche da un intervento di riorganizzazione ed efficientamento della struttura industriale e operativa e necessita di interventi di riduzione dei costi, semplificazione societaria e integrazione delle società del Gruppo e ottimizzazione dell’assetto produttivo. Tutto questo in un’ottica di miglioramento del servizio ai nostri clienti globali e di creazione di poli di eccellenza, nonché dell’avvio di una nuova cultura aziendale focalizzata sul miglioramento continuo, che sarà una delle leve manageriali che ci guideranno nel nostro modo di lavorare. Le linee guida del piano strategico prevedono il consolidamento del nostro ruolo di leadership nel segmento Passenger Car (PC), sui canali sia OEM che AM, nonché il posizionamento tra i leader sul segmento Medium & Heavy Duty (M&HD) CNG e LNG dove il Gruppo ha avviato lo sviluppo di componenti e soluzioni innovative per ridurre le emissioni e migliorare le performance, nonché di soluzioni dedicate al segmento Off Road. Stiamo anche lavorando su soluzioni capaci di coniugare i benefici dell’elettrico e dell’RNG soprattutto per il trasporto urbano. Puntiamo molto anche sulla crescita del business della società SAFE, azienda leader in Italia nel segmento dei compressori e delle soluzioni per l’infrastruttura del metano e per lo sfruttamento dell’RNG”.

In un contesto di mercato che sarà caratterizzato, da un lato, dalla sempre maggiore necessità di ridurre in modo sostanziale le emissioni di gas inquinanti e, dall’altro, da una crescita a doppia cifra a livello globale dei veicoli circolanti (sia PC che M&HD) trainati dalle economie emergenti, oltre ad una crescita delle soluzioni ibride ed elettriche, è previsto che i sistemi di alimentazione a metano (CNG, LNG e RNG) e LPG possano rappresentare, secondo fonti di mercato, tra il 4% ed il 5% del numero di nuove immatricolazioni a livello globale Passenger cars.

Inoltre, nel settore della infrastruttura CNG e della produzione di biometano sono previsti investimenti significativi, che dovrebbero portare a livello globale alla produzione di circa 8.000 nuove stazioni, oltre agli investimenti per la produzione dei sistemi RNG.

Lo scorso 11 ottobre Mediobanca (MI:MDBI) ha alzato da 0,32 euro a 1,6 euro il target price, rating Neutral da underperform.

Il piano strategico si articola su 3 pilastri fondamentali: 1. Crescita nel settore Automotive 2. Crescita nel settore Infrastrutturale con la società SAFE 3. Efficienza e Processo di Innovazione.

I PEGGIORI

La maglia nera del peggior titolo degli ultimi 6 mesi è stata assegnata a Fullsix SpA (MI:FUL) (-45%) che ha preceduto Esprinet SpA (MI:PRT)(-40%), Trevi Finanziaria (MI:TFI). (-35%), Banca Intermobiliare (MI:BIM) (-31%), CTi Biopharma Corp (MI:CTIC). (-28%), e-Price (-27%), Tenaris SA (MI:TENR) (-25%) e Centro HL Distribuzione SpA (MI:CHL) (-23%).

Fullsix:Al 30 giugno 2017 la Posizione finanziaria netta consolidata risulta negativa e pari ad euro 7.725 migliaia.

Era negativa e pari ad euro 6.642 migliaia al 31 dicembre 2016. Quindi, l’indebitamento si incrementa per euro 1.083 migliaia.

Si evidenzia come la posizione finanziaria netta a breve termine del Gruppo, negativa per euro 5.822 migliaia, registri un peggioramento di euro 1.303 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio 2016, quando risultava negativa e pari ad euro 4.519 migliaia.

La posizione finanziaria netta a medio-lungo termine del Gruppo, negativa per euro 1.903 migliaia, registra un miglioramento di euro 221 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio 2016 in cui era negativa e pari ad euro 2.123 migliaia.

Il finanziamento ricevuto da Blugroup S.r.l., al 30 giugno 2017, è pari complessivamente ad euro 1.648 migliaia (interamente a breve termine) in linea capitale ed è regolato ad un tasso di interesse pari all’Euribor a tre mesi, maggiorato di uno spread del 4,5%.

Nel I° semestre 2017 sono maturati su detto finanziamento interessi passivi per euro 35 migliaia.

La scadenza di detto finanziamento è fissata con l’approvazione da parte dell’assemblea del Bilancio d’esercizio di FullSix Spa al 31 dicembre 2017.

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti, pari complessivamente ad euro 1.201 migliaia, si decrementano per un importo pari ad euro 476 migliaia rispetto ad euro 1.678 migliaia al 31 dicembre 2016.

Il debito verso banche a breve ammonta ad euro 5.281 migliaia ed aumenta rispetto al 31 dicembre 2016 per euro 882 migliaia.

I debiti finanziari verso terzi a medio-lungo termine aumentano per euro 3 migliaia.

I debiti verso banche per finanziamenti a medio-lungo termine ammontano ad euro 450 migliaia e diminuiscono per euro 278 migliaia.

Evoluzione prevedibile della gestione I risultati economici dei primi sei mesi dell’esercizio 2017 sono stati negativi soprattutto se valutati rispetto all’analogo periodo del 2016.

Essi risentono del difficile quadro congiunturale dell’economia italiana in alcuni dei settori in cui il gruppo opera e della difficoltà del gruppo di reperire fonti finanziarie per sostenere la crescita.

Pur nel contesto delineato, il management rimane concentrato nel raggiungimento dell’obiettivo dell’economicità della gestione per l’intero esercizio 2017.

Al riguardo il gruppo sta valutando la fattibilità di alcune operazioni straordinarie da effettuarsi su società controllate quali, inter alia, aumenti di capitale o riorganizzazione/cessione di asset non più strategici, anche tramite l’eventuale dismissione di parte degli stessi, nonché si stanno trattando nuove alleanze per lo sviluppo nel mercato dei Dati e dell’intelligenza artificiale.

Inoltre, la capogruppo sta preparando un piano di riorganizzazione e contenimento dei costi generali in vista del budget 2018.

La posizione finanziaria netta potrebbe peggiorare alla luce degli impegni previsti nel 2017. Il management si è attivato sia per la ricerca di nuove linee di finanziamento, oltre a quelle già ottenute, sia per la riorganizzazione dei rapporti in essere con il sistema bancario.

Il management e l’organo amministrativo stanno accuratamente e costantemente monitorando la situazione finanziaria. che è peggiorata nel primo semestre, come risulta dall’attuale resoconto intermedio.

ESCLUSI TITOLI AIM. INOLTRE SI PRECISA CHE È UNA CLASSIFICA PER PERFORMANCE PERCENTUALE, INDIPENDENTEMENTE DAI VOLUMI E VOLATILITÀ

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Commenti (1)
ENRICO ALZATI
ENRICO ALZATI 22.10.2017 14:48
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Si gradirebbe anche una analisi su Esprinet, dove il marker mover ė assente e sta perdendo considerazione come azione profittevole. In generale sui titoli più abbandonati del listino, che potrebbero essere movimentati in controtendenza sua per frenare eventuale discesa che un gain facile perché la maggioranza sono piccoli.
 
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