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L’ampiezza del mercato riporta il sorriso agli investitori

Pubblicato 18.04.2023, 09:07
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  • L’ampiezza del mercato dell’S&P 500 è positiva, segnale di prospettive bullish per l’indice.
  • Intanto, il portafoglio 60/40 continua a riprendersi.
  • Ciononostante, il sentiment bearish continua a restare sopra la media storica.
  • L’ampiezza del mercato, che riflette la forza del mercato, probabilmente è un aspetto che è sfuggito a molti investitori.

    È importante per due motivi:

    1) Mostra se il rialzo o il ribasso di un indice rispecchia il trend della maggior parte dei titoli che compongono l’indice.

    • Positivo: Quando il numero di titoli in salita supera quello dei titoli in discesa. Ad esempio, se un indice comprende 50 titoli, 36 salgono e 14 scendono.
    • Negativo: Quando il numero di titoli in discesa supera quello dei titoli in salita. Ad esempio, 10 salgono e 40 scendono.
    • Neutrale: Quando non c’è una differenza significativa tra i due. Ad esempio, 26 titoli salgono e 24 scendono.

    2) Riflette anche la percentuale di titoli in un indice scambiata sopra la media mobile.

    • Il 93% dei titoli sull’S&P 500 si trova sopra la rispettiva media mobile su 10 giorni.
    • Inoltre, alla chiusura di venerdì, il 59,7% dei titoli sull’S&P 500 si trovava sopra la media mobile su 200 giorni.
    • I settori con la maggiore percentuale di titoli sopra questa media sono: Tecnologia (NYSE:XLK) (76%), Servizi (71%), Energia (NYSE:XLE) (70%), Utenze (NYSE:XLU) (69%), Sanità (66%), e Beni di Consumo (NYSE:XLP) (62%).
    • Sebbene sia solo una statistica, quando il 93% dei titoli si trovava sopra la media mobile su 10 giorni, l’S&P 500 è salito 23 volte su 24, con un incremento medio del 18,2% l’anno seguente.

    Il portafoglio 60/40 comincia a riprendersi

    Un portafoglio di investimento 60/40 è composto al 60% da titoli azionari e al 40% da bond. Viene definito un portafoglio bilanciato.

    In altre parole, è un tipo di investimento basato sull’investire il 60% del capitale in azioni, che hanno un potenziale di rischio più alto ma anche un ritorno potenziale maggiore, e il 40% in bond (fixed income).

    Il 2022 è stato un anno difficile per questo portafoglio, sceso del 16,1%. Ma, finora nel 2023, è salito del 6,2%.

    Se guardiamo i dati degli ultimi 94 anni, si è dimostrata una strategia di successo:

    Nei 94 anni, ha dato ritorni positivi in 73. Gli anni migliori sono stati:

    • 1954: +32,9%.
    • 1995: +31,7%.
    • 1933: +30,7%.
    • 1935: +29,8%.
    • 1985: +29%.

    Nei 94 anni, ha dato ritorni negativi in 21. Gli anni peggiori sono stati:

    • 1931: -27,3%.
    • 1937: -20,7%.
    • 1974: -14,7%.
    • 2008: -13,9%.
    • 1930: -13,3%.

    I dati chiave da seguire

    Vorrei evidenziare numerosi dati chiave da seguire. In alcuni casi, si tratta di eventi importanti per i mercati. In altri, di eventi che difficilmente muoveranno i mercati.

    Tuttavia, a seconda di come andranno le cose, è meglio seguirli, nel dubbio.

    • Il 3 maggio, la Federal Reserve deciderà cosa fare con i tassi di interesse. Dovrebbe alzarli di altri 25 punti base.
    • Il 4, toccherà alla Banca Centrale Europea e ci si aspetta un aumento, probabilmente da 25 bp.
    • Il 14 giugno, sarà di nuovo il turno della Federal Reserve. Al momento, i mercati si aspettano una pausa.
    • Il 15 giugno, ci sarà la decisione della Banca Centrale Europea. È previsto un altro aumento da 25 punti base.
    • Il successivo vertice della Fed sarà il 26 luglio. La pausa degli aumenti dovrebbe continuare.
    • Il 27 luglio si incontrerà la BCE. I tassi di interesse dovrebbero raggiungere il picco.
    • Il 4 giugno si terrà la riunione dell’OPEC. È essenziale sapere cosa succederà al petrolio, in quanto i mercati mondiali potrebbero soffrire di un deficit di scorte di circa 2 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre, a causa dei tagli annunciati dall’Arabia Saudita e dai suoi partner.
    • In Turchia ci saranno le elezioni il 14 maggio. Questo non influirà sui mercati, ma potrebbe influire sulle azioni di BBVA. Le azioni turche hanno iniziato il 2023 col piede sbagliato, con la prospettiva di instabilità politica e i devastanti terremoti di febbraio che hanno fatto salire la volatilità, portando l’indice da uno di quelli con la performance migliore del 2022 ad uno dei peggiori. Il calo di quest’anno si è ridotto a -6,4%, con l’indice rimbalzato del 4,7% sulla settimana.
    • La Grecia andrà alle urne il 21 maggio.
    • La Spagna terrà le elezioni regionali e locali il 28.
    • Il 12, ci sarà il summit NATO sulla guerra russa in Ucraina.
    • A dicembre, si svolgeranno le elezioni politiche in Spagna.

    Sentiment degli investitori (AAII)

    Il sentiment bullish (le aspettative che i titoli azionari saliranno nei prossimi sei mesi) è salito di 10,8 punti al 33,3% ma è rimasto sotto la media storica del 37,5%.

    Il sentiment bearish, o le aspettative che i prezzi dei titoli scenderanno nei prossimi sei mesi, è sceso di 10,6 punti al 35%, il minimo in sette settimane. Il sentiment bearish resta però sopra la media storica del 31%.

    Investing Pro

    Nota: L’autore non possiede nessuno degli asset menzionati.

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