Questo titolo vola del +200%: Le prossime biotech europee pronte ad esplodere?
Serve a misurare il potere d’acquisto di due valute. Si nota la disparità del potere di acquisto confrontando il prezzo del Big Mac in vari paesi capendo se una moneta è svalutata o meno rispetto al dollaro.
Ideato nel 1986 dalla rivista The Economist l’utilizzo si è diffuso da essere considerato un indice pubblicato su base annuale
Secondo la teoria della parità del potere di acquisto due panieri di beni identici in due paesi diversi devono avere lo stesso prezzo una volta che le due valute vengono aggiustate per il tasso di cambio.
La parità del potere di acquisto definisce come il tasso di cambio tra due valute influenza i consumatori nell’acquisto di beni e servizi di prima necessità.
L’indice Big Mac partendo dalla teoria della parità del potere di acquisto la applica ad un bene,il Big Mac. Confrontando il prezzo del BMC in ogni paese rispetto al valore del dollaro USA possiamo stabilire se una moneta è svalutata oppure sopravvalutata rispetto al dollaro.
Se un Big Mac costa 2 sterline nel R.Unito e 2,5 dollari negli USA: il tasso della parità di potere d’acquisto è 2/2,5 = 0,8. Se il tasso di cambio ufficiale è 1 dollaro statunitense per 0,55 sterline inglesi, allora la sterlina è sopravvalutata rispetto al dollaro, dato che 0,8 > 0,55. (Esempio)
