Telecom Italia (TLIT)

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Telecom Italia commenti

Poste Italiane ha comprato un altro 1 per cento di Tim, arrivando così a controllare quasi l’87 per cento della storica società di telecomunicazioni italiana.
chiudi sto gap a 6.90
l animalone sta preparando il regalo di natale al mio circolo dei defice ne siamo certi
gli usa nel pomeriggio tirano la catenella poveri pecoroni ahhhh
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ce la faremo
vai capperona
arrendetevi
bauuu uppeeee
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w poste er tlc w l italia
sergi strambo non ha tim e sta qua a romper le balle... ma vattene nel mengaaa... ahhh ahhhh..
è un altro mitomane di m-e-l-d-a
Domanda lecita - ma se Poste ha incaricato finanziarie per reperire le azioni Telecom entro il limite di 6.65 per non incorrere in ulteriori problemi finanziari, che ne sappiamo a che prezzo queste finanziarie abbiano acquistato le azioni da girare poi al committente ? Potrebbero anche averle comprate a prezzi superiori per poi girarle a Poste alla quotazione pattuita. E la diffefenza ? Lascio a voi risolvere il rebus.....
A Venezia dicono - qua non s' imbarca cucchi -.....
Per non essere fatti fessi, si doveva o vendere o aderire durante il periodo di offerta, ormai chi è dentro del retail sono agnelli seduti al tavolo dei grossi carnivori.
Beh, questo non mi riguarda proprio, perché sono uscito da mesi e me ne sono uscito anche da Poste, dove peraltro potrei rientrare, forse lunedì, quando lle acque si saranno un po' calmate.
ce l ho ritto.augh
bel toro mmmmmm
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aiutooo l animalone marcell mi vuol ciular
la vecchiaccia....... conpiscioni aspetta il regalo di natale--- tanta m--e-l-d---a alla vrecchiaccia dal ciul d argentoo... ahhh ahhh..
babbo natale la portera direttamente in rsa ah ah ah
non bene
io ho poste rosicate pure bèèè bèèèèè
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carissimi ,di fronte a un paradosso fiscale di questa portata, c'è solo una forza nell'universo in grado di ripristinare l'equilibrio :un sostanzioso e ben pensato regalino di Natale !
tatuato di emme
rialzo inaffidabile
Chi resisterà sarà premiato, difficile possano permettersi pagamento per cassa. Quindi dovranno giocare sulla carta
Se Consob decidesse un prezzo in base al valore nel semestre antecedente all'opas, probabilmente il prezzo in cash non sarebbe sfavorevole per poste? Carta: poste può migliorare la proposta in carta? Credo che il pallino passi a Consob, non a Poste, al raggiungimento del 90% (entro lunedì sera, immagino)...
IlsuonatoreJones €8 , incontro tra arbitraggio e e media in un autunno inoltrato ma soleggiato
Spererei che così fosse, dato che sono rimasto dentro. Ma siamo legati a quello che deciderà la Consob...
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Se poste supera ora il 90% di azioni telecom , a che prezzo verrebbero pagate le azioni telecom del rimanente 10% che sono ancora sul mercato?
il dilemma degli ultimi come NOI tranquillo , Non ci tratteranno peggio dei primi! e qui mi fermo
Book deserto
Labriola. Negli ultimi anni non ha presentato un piano industriale di ampio respiro e la sua visione del mercato viene considerata sempre meno sovrapponibile alla strategia di Poste. Il suo mandato scade nella primavera 2027 e, secondo le ricostruzioni che circolano, l’ad di Tim può contare su rapporti solidi con Gaetano Caputi, capo di gabinetto di Giorgia Meloni e figura centrale nei dossier delle partecipate, e con il vicepremier Antonio Tajani. Labriola si sarebbe inoltre reso disponibile per un passaggio alla guida di FiberCop e, secondo indiscrezioni, avrebbe osteggiato alcuni dei candidati più accreditati alla poltrona. Alla fine Kkr ha scelto Nespolo. Da qui, secondo i suoi critici, sarebbe nata una parte della tensione successiva tra Tim e FiberCop. È una lettura che va tenuta distinta dai fatti accertati, ma aiuta a capire il clima che circonda il dossier.
Stefano Siragusa è da sempre contrario alla cessione della rete e favorevole a una sua nazionalizzazione sotto controllo pubblico, sia esso Cdp o Poste. Resta uno dei pochi indipendenti con una forte matrice industriale presenti in consiglio ed è al tempo stesso allineato al piano di digitalizzazione del Paese portato avanti da Poste. Per Labriola è una presenza scomoda. Da gennaio 2026 siede anche nel comitato parti correlate. Negli ambienti finanziari viene ricordato un precedente: le sue dimissioni dal cda di Saipem, che aprirono la strada all’ingresso in consiglio di Leone Pattofatto. Se quella scelta fu davvero, come si racconta, un favore ad Assogestioni per consolidare la posizione di Ferro Luzzi, oggi la domanda è se Siragusa sarebbe disposto a una mossa analoga, questa volta con effetti anche sugli equilibri attorno a Labriola.
Un rebus senza soluzioni facili La soluzione più netta, secondo gli osservatori favorevoli a un riassetto, sarebbe l’uscita di presidente e amministratore delegato. Ma Figari viene considerata forte di relazioni importanti nella piazza finanziaria, mentre Labriola ritiene di poter contare su solidi interlocutori a Roma. Del Fante, dal canto suo, avrebbe potuto allargare il consiglio già nel 2025 oppure prendere direttamente il posto lasciato da Paolucci. Non lo fece, anche per non alterare gli equilibri con Labriola. Adesso il quadro è cambiato. Poste è già salita all’86,952 per cento e il rastrellamento verso il 90 per cento è cominciato, mentre diversi analisti si aspettano conti trimestrali dell’ex monopolista dei telefoni poco brillanti. In questo scenario torna la domanda che per mesi si era preferito rinviare: quanto può restare immutato il cda di Tim dopo che l’azionista di controllo è cambiato? Tra le ipotesi che circolano c’è anche la richiesta di dimissioni in blocco di almeno cinque consiglieri. Per ora nessuno si muove. E forse è proprio questo, più dell’86,952 per cento, il numero che Del Fante vorrebbe cambiare.
Genni Rubin mancano le azioni di un Fondo Speculativo, ci vuole un Regalo di convincimento!
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