Di Geoffrey Smith e Alessandro Albano
Investing.com - In Cina si sta diffondendo un altro importante focolaio Covid, con Goldman Sachs (NYSE:GS) (NYSE:GS) che taglia le previsioni di crescita per la seconda economia mondiale. Inizia la settimana delle big tech a Wall Street, con i titoli FAAMG che riporteranno tra domani e venerdì i conti del terzo trimestre. Intanto, in Europa l'economia sta rallentando mentre falliscono gli sforzi del premier Mario Draghi di trovare una soluzione per la più vecchia banca del mondo. Ecco i principali market mover di questo lunedì:.
1. Covid torna a diffondersi
Un focolaio Covid-19 si è diffuso in 11 delle 23 province cinesi, aumentando lo spettro di nuovi lockdown mentre continua con l'approccio di "tolleranza zero" alla pandemia. La Cina è rimasta tra i pochi Paesi a mantenere una politica intransigente, imponendo sistematicamente nuovi lockdown al sorgere dei primi casi. La maggior parte degli altri paesi è passata a consentire una diffusione controllata all'interno della comunità, mitigata dal distanziamento sociale e dalle normative sulle vaccinazioni.
Il numero dei casi rimane basso nell'attuale focolaio, ma le epidemie estive in Cina hanno riportato gran parte dell'economia alla contrazione. Goldman Sachs durante il fine settimana ha ridotto le sue previsioni per la crescita cinese del prossimo anno al 5,2% dal 5,6%. I mercati cinesi non ne hanno risentito, chiudendo ampiamente in positivo anche grazie agli sviluppi dal fronte China Evergrande (HK:3333), apparentemente (e misteriosamente) fuori dal default e con nuovo progetti immobiliari in atto.
2. Borse
L'azionario statunitense dovrebbe aprire in leggero rialzo in attesa del rilascio dei conti delle Big Tech questa settimana. Alphabet (NASDAQ:GOOGL), Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Facebook (NASDAQ:FB) comunicheranno i risultati martedì, mentre Amazon.com (NASDAQ:AMZN) (NASDAQ:AMZN) seguirà giovedì.
I futures indicano il Dow Jones aumentano di 10 punti, o dello 0,1%, i {{8839|Future S&P 500}} sono in rialzo di 6 punti mentre i {{8874|Future Nasdaq 100}} segnano +50 punti.
In Europa, indici a due velocità con DAX al +0,3%, CAC 40 a -0,2%, FTSE 100 al +0,4% e FTSE MIB al +0,7% verso area 26.800. Si segnalano HSBC Holdings (LON:HSBA) dopo che l'utile è rimbalzato del 74% con annuncio di buyback per $2 miliardi. La spagnola Banco de Sabadell (MC:SABE) avanza oltre il 3% dopo aver reso noto di aver rifiutato un'offerta di Co-operative Bank per la sua unità britannica Tsb.
3. Mps, salta tutto
UniCredit (MI:CRDI) e il Ministero del Tesoro hanno abbandonato le trattative per Monte dei Paschi (MI:BMPS) iniziate lo scorso luglio, come affermato da Gae Aulenti in una breve nota diramata nel pomeriggio di domenica, dopo le richieste troppo alte della banca milanese. "Nonostante l'impegno profuso da entrambe le parti", si legge nel comunicato, "UniCredit e il Mef comunicano l'interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena".
In Italia, si sta facendo avanti la possibilità di un'integrazione con Banco Bpm SpA (MI:BAMI), il titolo che sta fecondo meglio a Piazza Affari e che potrebbe essere interessata alla vecchia toscana alle condizioni poste a UniCredit, ma alla finestra potrebbero esserci anche grandi player internazionali come BNP Paribas (PA:BNPP), Credit Agricole (PA:CAGR), quest'ultima fresca di acquisizione del Creval e BBVA (MC:BBVA).
Un'altra soluzione accreditata resta il piano "stand-alone", che potrebbe vedere via XX Settembre richiedere una proroga all'UE e continuare con la nazionalizzazione nel medio periodo. In questo scenario, il Tesoro potrebbe mettere nella banca quei 3,5 miliardi già previsti per il deal con UniCredit e accelerare nella ristrutturazione della banca (crediti deteriorati, rischi legali, esuberi, cambio del management), per poi trovare nuovi investitori nell'arco del 2022.
4. L'Europa fatica
La più grande economia europea sta affrontando "un trimestre difficile", secondo l'istituto di ricerca tedesco Ifo, il cui indice di fiducia delle imprese tedesche è sceso per il quarto mese consecutivo. L'indice del clima economico Ifo è sceso al minimo in sei mesi ad ottobre, con il settore manifatturiero del Paese colpito dalla grave crisi di componenti, in particolare dei semiconduttori.
Dall'altra parte del Baltico, la svedese Volvo è stata costretta a ridimensionare i piani di IPO, sulle preoccupazioni per il problema dei chip e la proprietà a maggioranza cinese. La casa automobilistica è un'unità di Geely Automotive.
Cattive notizie arrivano anche da altre parti d'Europa, con la Banca di Spagna che ha tagliato le sue previsioni di crescita per quest'anno.
5. Greggio ai massimi
Il greggio tocca i massimi pluriennali, sostenuto dalla ridotta offerta globale e dal rafforzamento della domanda di carburante negli Stati Uniti. I Futures Brent avanzano dell'1,1%, a $85,53 per barile, dopo aver chiuso la scorsa seduta in rialzo dell'1,1%. Durante la sessione hanno toccato 86,43 dollari il barile, ai massimi da ottobre 2018.
I Future WTI guadagnano l'1,2% a $84,80, dopo aver chiuso venerdì in rialzo dell'1,5%. Durante la seduta il contratto ha toccato quota 84,76 dollari il barile, ai massimi da ottobre 2014.
Il grado del cosiddetto "backwardation" - il premio sui contratti future che viene pagato per la consegna immediata - è ora vicino al massimo storico, con il contratto future di aprile scambiato di oltre $5 al di sotto del prezzo fisico spot.
Tali dinamiche sono generalmente viste come segnali rialzisti, che riflettono una forte domanda reale. Gli analisti di Goldman Sachs stimano che la domanda globale sia tornata a 99 milioni di barili al giorno, cancellando di fatto il calo della domanda causato dalla pandemia.