Di Mauro Speranza
Investing.com – A una settimana dall'ultimo meeting della Banca centrale europea che aveva deluso in molti, l'istituto centrale decide di intervenire massicciamente sui mercati elevando a 750 miliardi di euro il suo programma di acquisti rispetto ai 120 decisi in quell'occasione.
Il finanziamento permetterà l'acquisto di titoli del settore pubblico e privato, proseguirà per tutto il 2020, includerà anche il debito greco e i commercial paper non bancari, ovvero le cambiali di finanziamento delle imprese.
"Tempi straordinari richiedono misure straordinarie", spiegava la Presidente della BCE, Christine Lagarde, cercando così di recuperare dopo la gaffe della conferenza stampa post meeting dell'istituto centrale.
Inoltre, la BCE si è detta pronta ad aumentare il programma di acquisti in caso di necessità, addirittura modificando alcuni limiti che si era imposta, comprando anche titoli di stato italiani nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare e se questo intervento non fosse efficace nel medio periodo.
“Con questo pacchetto”, spiegano gli analisti di Barclays (LON:BARC), “la BCE si attiene al suo punto di vista che il problema da affrontare è quello di garantire liquidità ai mercati finanziari e credito all'economia, mentre un taglio dei tassi che ci si aspettava da alcuni partecipanti al mercato non era rilevante nell'attuale contesto”.
Questi esperti sottolineano che “sul fronte fiscale, l'Eurogruppo si è già impegnato a introdurre misure mirate a livello di Stati membri pari almeno all'1% del PIL, mentre la Commissione Europea sta mettendo a disposizione una dotazione dello 0,6% del PIL proveniente dai fondi non utilizzati dell'ultimo Quadro Finanziario Pluriennale”.
Le decisioni della BCE potrebbero aprire la strada ad altri strumenti di sostegno, in quanto “i recenti sviluppi dei mercati finanziari e la necessità di un quadro fiscale credibile per ridurre ulteriori tensioni nei mercati EGB significhino che il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) potrebbe essere attivato con un programma precauzionale per tutti gli Stati membri”, aggiungono da Barclay.
“Il MES equivarrebbe in questo caso a una capacità fiscale di stabilizzazione al posto di un bilancio dell'area dell'euro. Ciò darebbe impulso all'emissione del MES e nuove obbligazioni del MES potrebbero essere incluse nel programma di acquisto di attività della BCE”, concludono dall'istituto.